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Sara Giannessi

  • 2 anni fa
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12 min

L’Italia ha una ricca tradizione culinaria, diversa da regione a regione ci regala un’infinità di piatti gustosissimi, tutti da assaggiare. Abbiamo così la possibilità di organizzare dei veri tour enogastronomici alla scoperta delle peculiarità di ogni territorio. Il Natale è il tempo della tradizione e della riscoperta delle proprie radici per eccellenza. Per celebrarlo al meglio, ti accompagneremo in un viaggio nelle 20 regioni italiane per conoscere i dolci natalizi tipici della nostra penisola.Ne esistono davvero per tutti i gusti, persino dolci vegani e ricette semplici da poter riproporre per una cena con parenti o amici.

Indice dei contenuti

Le festività natalizie sono un periodo magico per grandi e piccini in cui tutta Italia si ritrova a tavola per condividere con i propri cari un momento speciale per riconnettersi con le proprie radici che, soprattutto nel nostro Paese, passano anche appunto per la cucina.

In particolar modo, i dolci di Natale sono diventati un simbolo delle feste e molti dei dolci tipici italiani sono ormai famosi in tutto il mondo. Tante altre specialità, invece, si possono assaggiare proprio nel luogo dove sono nate, andando così a scovare il legame profondo tra la terra e le sue tradizioni.

Accessori per dolci natalizi

Accessori per dolci natalizi

Specialità del Nord

Dolci natalizi in Emilia Romagna

In Emilia Romagna, non potevano mancare le tagliatelle anche nell’ultima portata dei pranzi delle festa: la Torta Tagliatelle o Torta Ricciolina è infatti una crostata di pasta frolla, farcita con gli ingredienti più tipici del Natale (mandorle e canditi), che viene ricoperta da fili sottilissimi di pasta. Tale impasto, che viene cotto in forno insieme a tutto il resto, prende una forma aggrovigliata che conferisce  il nome di “ricciolina” alla torta tipica delle feste emiliane.

Dolci natalizi, Torta di tagliatelle

Torta di tagliatelle

Tuttavia, sulle tavole emiliane imbandite a festa non può mancare il Panspeziale, detto anche Certosino Bolognese. Un dolce che assomiglia a un classico ciambellone il cui impasto, però, è a base di cioccolato, confettura di mele e frutta candita. Deve il suo nome ai monaci certosini e agli speziali (i farmacisti del passato) a cui si attribuisce la paternità di questa ricetta.

I dolci tipici di Natale in Friuli-Venezia Giulia

Il Friuli-Venezia Giulia è terra di confine: la commistione di popoli che hanno convissuto su questo territorio viene ben rappresentata dalla Gubana, il dolce natalizio tipico della regione. Proposto in genere anche per Pasqua e durante i matrimoni, questo dolce può ricordare lo strudel della tradizione austriaca. Dalla forma arrotolata, con un impasto esterno di pasta lievitata e un ripieno di frutta secca, uvetta, arancia, limone e liquori vari, il dessert è un perfetto connubio di sapori che consente di immergersi in toto nello spirito natalizio.

Dolci natalizi, gubana

Gubana

Molto simile per ripieno e sapori è anche il Presnitz, dolce di origine ottocentesca e dai natali triestini. Al classico ripieno di mandorle, noci e pinoli, si aggiungono anche prugne, albicocche e cioccolata.

Il Natale con i dolci della Liguria

Protagonisti del Natale della Liguria sono gli agrumi delle sue coste, in particolare l’arancio e il cedro, che vengono canditi per insaporire il Pandolce Genovese, un dolce morbido di forma simile a una torta. Di origini antichissime, questo dolce tipico delle festività si può trovare in due varianti, alta o bassa.

Dolci natalizi, Pandolce genovese

Pandolce genovese

Altro dolce molto diffuso in Liguria durante le feste di Natale, soprattutto nella parte orientale, è la Spongata (o Spungata), una crostata chiusa ripiena di frutta secca, in particolare fichi secchi e pinoli, amalgamati da ottimo miele.

Dolci tipici del Natale in Lombardia

La Lombardia è la patria di quello che è diventato il dolce natalizio per eccellenza: il panettone. Dalle origini antichissime e popolari, questo lievitato è evoluto da un semplice “pane grande” farcito degli ingredienti delle dispense lombarde (uova, farina, burro, canditi e uvetta), alle tante ricette rivisitate che oggi accontentano tutti i gusti. A partire dalle varianti più semplici senza canditi, fino ad arrivare ai ripieni di creme più disparate, sicuramente un panettone artigianale è un regalo di Natale molto gradito e pregiato da offrire ai propri cari.

Dolci natalizi, panettone

Panettone

In Valtellina, il panettone più classico viene spesso sostituito dalla Bisciola, detta anche appunto Panettone Valtellinese, proprio perché le differenze sono minime, ma sostanziali: al posto dell’uvetta, infatti, completamente assente, si trova frutta secca in abbondanza.

La tavola di Natale in Piemonte

Il Piemonte si porta le montagne dentro, fin dal nome. E non è un caso, infatti, che i dolci di questa regione siano legati al mondo delle alte cime che fanno da cornice agli incantevoli paesaggi. Entrambi ereditati dalla tradizione d’oltralpe, il Mont Blanc e il Tronchetto di Natale sono dolci immancabili sulle tavole piemontesi durante le festività natalizie.

Dolci natalizi, Mont Blanc

Mont Blanc

Il Mont Blanc è ispirato nella forma al grande massiccio del Monte Bianco, ed è composto da una morbida crema di castagne e dal cuore di croccante meringa, condita con spruzzi di panna proprio a evocare le nevi perenni della cima più alta d’Europa. Un dolce dal sapore decisamente invernale e che può essere preparato sia come torta sia come monoporzione.

Il Tronchetto di Natale, invece, è un delizioso rotolo di pasta biscotto e cioccolato, decorato in modo da ricordare i ceppi di albero che si usavano per animare i focolari delle case e portare il calore tipico delle feste natalizie.

Tronchetto di Natale

Tronchetto di Natale

I dolci natalizi della Valle d’Aosta

Continuiamo con la Valle d’Aosta, terra di immense montagne e nevi bianchissime. Proprio nella splendida cornice del Parco del Gran Paradiso, precisamente a Cogne, è nato il Mecoulin, o anche detto in dialetto valdostano lou mécoulen.

Un dolce semplice e dalle origini affascinanti che evocano la vita genuina tra le montagne del passato, quando questo pane dolce condito con della semplice uvetta rappresentava un momento di festa per tutta la Valle che festeggiava l’arrivo della prima neve. Il Mecoulin è diventato presto il dolce natalizio della tradizione valdostana a base di farina, uova, burro, latte e uvetta, a piacere insaporito con del rum.

I dolci natalizi del Veneto

Dolce altrettanto immancabile su tutte le tavole di Natale è il Pandoro, dolce tipico natalizio soffice e dal sapore semplice che piace a tutti.

Il Pandoro si può adattare a moltissime ricette e rivisitazioni, grazie anche alla sua particolare forma stellata. Brevettato ufficialmente da Domenico Melegatti nel 1895, il Pandoro nasce dall’ingegno del panificio dolciario storico di Verona, conquistando tutti i palati, diventando un elemento immancabile in qualsiasi cena natalizia.

Per questo, sono state create diverse ricette vegane che sostituiscono gli alimenti di origine animale presenti nella ricetta originale del pandoro.

Il dolce Natale del Trentino-Alto Adige

Rimanendo tra le cime delle montagne, arriviamo in Trentino ad assaggiare lo Zelten, il dolce natalizio perfetto per gli amanti della frutta secca e dei canditi, ovvero gli ingredienti principali di questo antichissimo dolce.

Nella regione, è piuttosto diffusa anche l’usanza di celebrare Santa Lucia, la santa siracusana festeggiata nelle regioni del nord nella notte tra il 12 e il 13 dicembre. In questa notte, secondo la tradizione, la santa passa per le case lasciando doni ai bambini che, per ricambiare e per farla rifocillare dalla fatica e dal freddo, le preparano biscotti e latte.

Dolci natalizi, Zimtsterne

Zimtsterne

In Alto Adige, invece, troviamo dei dolcetti natalizi semplici da realizzare e golosi: gli Zimtsterne, letteralmente “stelle di cannella”, a base di questa spezia e di mandorle e decorati con glassa di zucchero.

Dolci tipici del Centro  

L’Abruzzo e le ricette natalizie

Tipico delle tavole abruzzesi è il Parrozzo, un dolce natalizio dalla tradizione antichissima, risalente a quando i contadini preparavano questo “pane rozzo” con farina non bianca, troppo costosa, dalla tipica forma tondeggiante che contraddistingue il dolce oggi.

Morbidissimo e ricoperto di cioccolato, è composto da un impasto di mandorle tritate, uova e burro… una vera leccornia! Nato dall’ingegno di un mastro dolciaio di Pescara nel 1920, il Parrozzo è oggi il simbolo della tradizione dolciaria abruzzese, tanto che il poliedrico artista pescarese Gabriele d’Annunzio gli dedicò anche dei versi.

Dice Dante che là a Tagliacozzo
Ove senz’arme vinse il vecchio Alardo
Curradino avrie vinto quel leccardo
Se abbuto avessi usbergo di Parrozzo.

Dolci natalizi, il Parrozzo

Il Parrozzo

Le ricette natalizie del Lazio

Tra le montagne del Lazio troviamo la ricetta per un dolce natalizio molto particolare e allo stesso semplice da preparare: la Nociata Sabina, tipica appunto della zona a nord di  Roma e che comprende sia comuni della Capitale che della provincia di Rieti. Questo dolce è composto semplicemente da un impasto a base di noci, limone e miele. La particolarità sta nel fatto che i biscotti ricavati da questo impasto vengono serviti su delle foglie di alloro che sono parte integrante del piatto. Un dolce natalizio vegano perfetto per chi ama i gusti naturali.

Il vero simbolo del Natale laziale è però il Panpepato: un delizioso miscuglio di frutta secca, spezie, miele, caffè e cioccolato con la forma di una pagnotta. Una ricetta originariamente vegana che non prevede l’utilizzo di alimenti di origine animale e che non può mancare in una cena natalizia nel centro Italia.

Dolci natalizi, il panpepato

Il panpepato

I dolci natalizi delle Marche

Visitando le Marche durante il periodo natalizio, non si possono non assaggiare i Cavallucci, biscotti al mosto d’uva e pasta sfoglia. Una ricetta semplice, di origini contadine, da gustare durante tutto il periodo natalizio.

Vera e propria torta del Natale marchigiano è il Frustingo, una torta bassa nata dall’unione di prodotti della terra, soprattutto il fico secco, con alimenti un po’ più ricercati come il cacao e il caffè.

La Toscana e i suoi dolci

Molto simile al Certosino Bolognese, il Panforte è un convitato affezionato delle tavole toscane nel periodo natalizio. Tipico di Siena, è un dolce dalla consistenza molto particolare data dall’unione di mandorle, canditi e spezie varie, tra cui fanno da protagonisti cannella e chiodi di garofano. Tra gli ingredienti della ricetta originaria non compaiono alimenti di origine animale, ed è un perfetto anche per i vegetariani o vegani.

Dolci natalizi, ricciarelli senesi

Ricciarelli senesi

Altro dolce tipico del Natale toscano originario di Siena sono i Ricciarelli. Golosissimi biscotti di pasta di mandorle e albume d’uovo, costituiscono una ricetta semplice e veloce adatta a tutti i palati.

Dolci tipici dell’Umbria a Natale

Tra le ricette di dolci natalizi tipici dell’Umbria, senza alcun dubbio, spicca il Torciglione. La base dell’impasto è composta da agrumi e mandorle uniti a farina e uova. Il dolce è preparato spesso con una forma a spirale, a cui generalmente vengono date le sembianze di un serpente che porta colore sulle tavole della regione.

Dolci natalizi: Torciglione

Torciglione umbro

Di forma simile, l’Attorta e la Rocciata, due dolci natalizi che si differenziano, in realtà, solo per la tradizione che li lega rispettivamente alla città di Spoleto e a quella di Assisi. L’impasto è arricchito dall’ottimo olio di oliva di cui la regione è eccellente produttrice.

Dolci natalizi del Sud

I dolci natalizi tipici della Basilicata

La Basilicata è la patria dei Calzoncelli: dolce natalizio fritto, detto anche “bucc’nott” in dialetto lucano. La base della ricetta è una squisita pasta di ceci e crema di castagne a cui vengono aggiunti cioccolato e altri ingredienti a piacere. Ricordano i classici ravioli di pasta sfoglia ripieni: ed è proprio la farcitura di castagne a conferire  un gusto speciale al tipico dessert.

Dolci natalizi, Tarallo e Calzoncelli

Tarallo e Calzoncelli

I dolci del Natale in Calabria

Siamo pronti a scoprire i dolci che accompagnano le feste calabresi. Troviamo immancabilmente i Turdilli, molto simili agli Struffoli napoletani: piccole palline di impasto soffice e fritto, ricoperte di miele e zuccherini colorati, aromatizzati con la cannella, la spezia del Natale per eccellenza.

La Pitta ‘mpigliata o Pitta ‘nchiusa è però il vero dolce delle festività della tradizione calabra. Risalenti al 1700, questo dolce ha il tipico aspetto dei dolci della nonna, preparato a mano rosellina per rosellina, ognuna farcita con un ripieno di noci, spezie varie e aromi di agrumi.

I ricchi dolci natalizi della Campania

La Campania anche a Natale ci stupisce con i suoi dolci ricchi e saporiti. Gli Struffoli sono sicuramente uno dei dolci più tipici del periodo natalizio, forse anche grazie al loro colore dorato che così bene si adatta allo spirito delle feste, dato del miele che ricopre queste deliziose palline di pasta dolce e dalla loro frittura in olio bollente. Probabilmente questa golosità risale addirittura ai tempi in cui Napoli era una colonia della Magna Grecia ed è diventato un piatto tradizionale di tutte le tavole campane.

Dolci natalizi, Struffoli napoletani

Struffoli napoletani

Accanto agli struffoli, troviamo spesso i Raffaiuoli e i Roccocò. I Raffaiuoli sono biscotti soffici e glassati aromatizzati al limone, con quel gusto mediterraneo che non può mancare nelle terre del Sud. I Roccocò invece, come evoca il nome, sono più elaborati: si tratta di ciambelle dure a base di mandorle, canditi e un insieme di spezie che la tradizione partenopea chiama “pisto” e che comprende cannella, noce moscata, chiodi di garofano e anice stellato. Tipici anche i mostacciuoli, biscotti romboidali farciti dal profumatissimo e aromatico pisto, con una golosa glassa di cioccolato.

Dolci natalizi, roccocò

Roccocò

Onnipresenti le zeppole, un impasto lievitato a cui si aggiungono a piacere  uvetta o pinoli e che si frigge in piccole palline che, durante la cottura, a volte prendono le più svariate forme.

Re dei dolci campani, è il torrone, soprattutto nella zona dell’avellinese. Qui, tra torroni, spantorroni, torroncini, croccanti di tutti i tipi e gusti c’è davvero bisogno di un capitolo a parte.

Il Natale in Molise

I dolci natalizi tipici del Molise sono tanto semplici quanto buoni. I Caragnoli e le Rosachitarre sono entrambi a base di pasta frolla fritta, successivamente immersi nel miele, che si differenziano nella presentazione estetica:

  • i Caragnoli, infatti, hanno una tipica forma ad elica, realizzata artigianalmente e con maestria anche grazie agli strumenti della tradizione;
  • le Rosachitarre hanno, invece, una forma arrotolata, da cui il nome “rosa”, impreziosita dalla lavorazione della rondella per tagliare la pasta.

La Puglia e i suoi dolci natalizi

Le tradizioni culinarie di ogni regione sono strettamente legate alla storia e ai prodotti agricoli del territorio che le ha partorite.

Per questo grandi protagonisti delle tavole natalizie pugliesi sono i Biscotti di marzapane, sfiziosi dolcetti di pasta di mandorle, frutto di cui la Puglia è uno dei maggiori produttori in Italia. Ci si può sbizzarrire con la fantasia dando a questi biscotti le forme che più ci ispirano per le feste natalizie.

Dolci natalizi, Cartellate al miele

Cartellate al miele

Ma non possono mancare le Cartellate, cestelle di pasta fritta a forma di rose ripiene che vengono immerse nel vin cotto, assorbendo tutto il gusto del Natale.

Dolci natalizi isolani

Il Natale delle isole: Sardegna

La Sardegna è una terra dai sapori forti e autentici. Per le feste natalizie, il dolce più diffuso su tutte le tavole è Pan’e Saba (Pane di Sapa). Si tratta, come dice il nome, di un pane aromatizzato alla Sapa, uno sciroppo di mosto d’uva che dona a questo dolce il classico colore scuro. Nell’impasto troviamo anche la classica frutta secca, uva passa e spezie. Sicuramente non mancano altri dolci come, ad esempio i classici amaretti o il torrone, uno dei vanti della produzione dolciaria sarda.

Dolci natalizi, Pan e Saba

Pan e Saba

Il Natale delle isole: Sicilia

Le tavole siciliane a Natale sono imbandite dai colori del Buccellato, dolce tipico di queste festività, decorato dagli immancabili canditi. Si tratta di un impasto morbido farcito con frutta secca, uvetta, cioccolato e miele. La forma è quella del classico ciambellone, guarnito e impreziosito da un ripieno che rendono questo dolce la degna conclusione di un pasto natalizio.

Più leggero, invece, ma sempre classico natalizio è il Biancomangiare, un dolce al cucchiaio molto simile al budino decorato a piacere con topping al cioccolato o zuccherini colorati. A base di latte e aromatizzato al limone, è possibile realizzare questo dessert anche con il latte di mandorla, per un dolce natalizio completamente vegano. Ovviamente non mancano biscottini e dessert a base dei prodotti tipici di questa terra: mandorle e pistacchi declinati in un’infinità di ricette.

Il vero peccato di gola è la celeberrima cassata un tripudio di colori e sapori: una farcitura di pan di spagna al ripieno di ricotta, zucchero e cioccolato, completato da una glassa da una delicata tonalità di verde. La frutta candita, ornamento esterno, ricorda delle pietre preziose e la rende bella ed elegante oltre che buona.

Il vero protagonista del Natale: il torrone

Un discorso a parte meritano, invece, i torroni: questo dolce natalizio, infatti, è talmente apprezzato dagli italiani – e non solo – che quasi possiamo trovarne una variante diversa in ogni regione. Morbido o duro, al cioccolato o semplice, aromatizzato o al gusto originale, il torrone è quel dolce a cui non si riesce proprio a dire di no a fine pasto, e vederlo sulla tavola fa subito Natale!

Dolci natalizi, torrone bianco di mandorle

Torrone bianco di mandorle

Vediamo allora quali sono le varietà più diffuse nelle diverse regioni d’Italia.

  • A Cremona, la ricetta tradizionale del torrone è arricchita dall’aggiunta di canditi che ne decorano finemente l’interno.
  • A Reggio Calabria, il torrone gelato, oltre a nascondere anche lui al suo interno dei gustosi canditi, è ricoperto da uno strato di cioccolato ma mantiene l’interno tipicamente bianco. Prende il  nome dal fatto che la sua forma ricorda un trancio di torta gelato. Al contrario,  il torrone di Bagnara ha la particolarità di avere l’interno scuro, ottenuto dal cacao mescolato all’impasto.
  • Il mandorlato di Cologna Veneta, è una specialità tipica del piccolo comune  in provincia di Verona.  Come il nome stesso suggerisce, ha un impasto esclusivamente costituito da mandorle, a differenza degli altri torroni in cui possiamo trovare vari tipi di frutta secca.
  • In Abruzzo, invece, il torrone di Guardiagrele è talmente parte della tradizione da aver mantenuto la sua denominazione di torrone anche se si tratta più di un croccante, realizzato con mandorle e miele senza l’albume d’uovo che è parte della ricetta del torrone originale.
  • La Campania e la Sardegna sono quasi a pari merito le due regioni che vantano la maggior produzione di torrone. La verde Irpinia conta su numerose varietà nelle zone di Grottaminarda, Dentecane (frazione del comune di Pietradefusi) e Montella per citarne alcune. Il torrone sardo, prodotto pressoché in tutta l’isola, è una prelibatezza dal profumo inconfondibile di miele. Il più celebre, ma non l’unico, è il prelibatissimo torrone di Tonara, eccellenza della provincia di Nuoro.

Insomma, non mancano spunti per decorare le nostre tavole con i dolci tipici della nostra tradizione, e scoprire, così, una parte importante della ricca cultura gastronomica delle diverse regioni d’Italia.

Il viaggio più lontano può essere anche dietro casa, basta scoprire il nuovo.

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