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Alessandra Festa

Umbria: un polmone verde nel cuore dell’Italia

  • 2 anni fa
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12 min

L’Umbria, cuore verde d’Italia, racchiude paesaggi collinari, città medievali e arte sacra: una terra di storia, cultura e natura.

Indice dei contenuti

Colline aggraziate e sinuose, su cui si abbarbicano borghi dal marcato stile medievale, sono senza dubbio il tratto distintivo di questa regione. La natura rigogliosa fa da sfondo a un territorio famoso in tutto il mondo per la sua vocazione spirituale e religiosa. Basti pensare ad Assisi, la città che ha dato i natali a San Francesco.

Infine, le eccellenze enogastronomiche sono un vero e proprio fiore all’occhiello. L’Umbria è la regione ideale se vuoi vivere un’esperienza autentica a contatto con la natura in un’atmosfera di totale relax e tranquillità.

Umbria: il territorio

La sua superficie è completamente incastonata, come una perla, tra le altre regioni del centro: a nord e ad est con le Marche, a sud, sud-est e sud-ovest con il Lazio, a ovest e nord-ovest con la Toscana. L’Umbria, situata nella porzione centrale della penisola, per la sua naturale collocazione geografica è considerata il cuore dell’Italia.

Inoltre, grazie alla vegetazione lussureggiante, vanta anche un secondo appellativo d’eccezione: polmone verde d’Italia. Ciò è dovuto al fatto che l’Appennino umbro–marchigiano assume un aspetto più dolce declinandosi in morbidi colli rigogliosi e ricchi di un patrimonio naturale di tutto rispetto. Qui, montagne digradanti si alternano a densi e fitti boschi in cui si schiudono numerose valli.

Tra esse la Val Tiberina che, come suggerisce il nome stesso, segue l’intero corso del fiume Tevere che, oltre ad essere il fiume principale del centro Italia è il più grande della regione. Inoltre, da menzionare sono il fiume Velino e il Nera che, nel versante sudorientale, dà vita alla Valnerina, un vero e proprio incanto della natura che si fonde con storia, arte e spiritualità.

Nella porzione più a nord-ovest della regione, invece, troviamo il Lago Trasimeno, il più ampio del centro Italia, il quarto più esteso della penisola, preceduto dal Lago di Como. Tra i principali richiami, senza dubbio va menzionata la Cascata delle Marmore, una straordinaria opera di ingegneria di epoca romana risalente al 271 a.C. volta a contenere le frequenti inondazioni del Velino. Punto di confluenza delle acque del Nera e del Velino, la cascata artificiale è alta 165 metri, la più alta d’Italia.

Cascata delle Marmore in Umbria
Cascata delle Marmore in Umbria

Altrettanto degno di nota, il Parco Nazionale dei Sibillini che racchiude delle perle come la deliziosa frazione di Castelluccio di Norcia nota per la spettacolare fioritura delle lenticchie. La cima più alta dei Sibillini è il Monte Vettore che, coi suoi 2.476 metri e la sua natura lussureggiante, richiama gli amanti della natura e dell’escursionismo, grazie ai numerosi sentieri da esplorare. Durante la stagione invernale, la montagna si veste di bianco e, oltre a offrire paesaggi mozzafiato, è la meta ideale per chi ama praticare snowboard e altri sport invernali.

Cenni storici

La regione è stata influenzata positivamente dall’impronta solcata solcata da numerose genti e civiltà che qui hanno soggiornato. Essa vanta una storia millenaria caratterizzata da un patrimonio storico-culturale degno di nota. Le prime tracce della presenza umana in Umbria si registrano già a partire dal Paleolitico. L’abbondanza di corsi d’acqua e la posizione strategica, quale crocevia per le comunicazioni e scambi commerciali, ne hanno fatto meta privilegiata di diverse popolazioni provenienti dal nord.

Tuttavia, i primi insediamenti vengono datati attorno al 2.000 a.C. ovvero quando l’antica popolazione degli Umbri occupava un ampio territorio compreso tra l’Adriatico e Tevere. I nuclei originari di alcune comunità, proprio grazie agli Umbri, si sono sviluppati esattamente dove oggi si trovano Perugia, Terni, Todi, Città di Castello e Gualdo Tadino.

I popoli confinanti come Sabini, Piceni, Galli Senoni ma soprattutto gli Etruschi e i Romani hanno inevitabilmente causato la perdita di molte aree e possedimenti. Zone che, a partire dal III sec. a.C., passano nelle mani dell’Impero Romano che espandono il loro dominio fino alle colonie di Rimini e Senigallia. A seguito della caduta dell’Impero Romano, la regione venne invasa e dominata da popolazioni provenienti da Nord, tra cui Goti, Longobardi e Bizantini.

Senza dubbio, il Medioevo, nonostante le lotte intestine tra guelfi e ghibellini, costituisce uno dei periodi più fiorenti che vede sorgere centri culturali e religiosi come Assisi, terra natale del Patrono d’Italia. Successivamente, è in pieno Rinascimento che Perugia e Gubbio raggiungono il massimo splendore, nella loro più autentica espressione artistica e architettonica.

Infine, la regione, annessa al Regno d’Italia nel XIX secolo, riveste un ruolo fondamentale nel processo di Unificazione della Penisola. Attualmente, l’Umbria è un gioiello paesaggistico dove si respira un’eredità preziosa in ogni singolo centimetro dei suoi confini territoriali.

Pur essendo la 16a in ordine di grandezza con i suoi 8.456 chilomentri quadrati, la regione è ricca di storia, crocevia e luogo di passaggio che ha visto il succedersi e il transitare di popoli e dinastie. Il Museo Archeologico di Perugia, tra i musei storici nazionali più rilevanti, ne è un’indubbia testimonianza.

Patrimonio artistico-culturale

L’Umbria è culla di tesori di inestimabile valore, figli di una tradizione storica che, dalla preistoria ai nostri giorni, ha lasciato un marchio a fuoco nella vita culturale di questo territorio. Non a caso, il turismo rappresenta la maggiore risorsa economica.

Indubbiamente, una parte cospicua e consistente è rappresentata dall’arte medievale che possiamo ammirare in città come Assisi, luogo di nascita e di morte di San Francesco. La Basilica a lui dedicata, uno dei tanti siti dichiarati Patrimonio Mondiale Unesco della regione, incarna uno dei più grandi capolavori che fonde elementi romanici a tratti tipicamente gotici. Al suo interno, custodisce affreschi di artisti del calibro di Giotto e Cimabue. Inoltre, degne di menzione la Basilica di Santa Chiara ad Assisi e la Basilica di Santa Maria degli Angeli, nell’omonima frazione di Assisi.

Basilica di San Francesco d'Assisi in Umbria
Basilica di San Francesco d’Assisi in Umbria

La presenza di numerosi eremi, santuari, monasteri che costellano valli e colline rappresentano un’incalcolabile eredità del passato che richiama consistenti flussi di visitatori. Degni di nota, luoghi di culto come il Santuario di Santa Rita da Cascia, il Duomo di Orvieto, Cattedrale di Santa Maria Assunta a Spoleto, l’Abbazia benedettina di San Pietro in Valle a Ferentillo (Terni), la Cattedrale di San Lorenzo a Perugia e il Tempio di Sant’Angelo a Spoleto.

Numerosi anche i siti archeologici romani tra cui Carsulae e il Ponte delle Torri a Spoleto che attestano ancora oggi il ruolo fondamentale e strategico della regione. Lo splendore dell’arte e dell’architettura tipica umbra si possono apprezzare a tutt’oggi grazie alla presenza di numerosi palazzi e residenze nobiliari. Tanto per citarne alcuni, il Palazzo dei Priori a Perugia, il Palazzo dei Consoli a Gubbio che sono solamente la punta dell’iceberg di ciò che è possibile scoprire in una regione così pregna di fascino e mistero.

Tra le gemme preziose che rientrano più puramente nell’ambito della musica, del teatro e della danza, il Festival dei Due Mondi di Spoleto è uno degli eventi di maggior rilevanza in Italia. Per quanto attiene all’artigianato locale, tra i prodotti di punta della tradizione artigianale umbra, sicuramente vanno menzionati i tessuti di Todi e le ceramiche di Deruta, accanto ai quali troviamo la lavorazione del cuoio, del ferro battuto e sculture in legno intagliato.

Le città e i principali centri di interesse dell’Umbria

La regione è costellata da città e borghi dal fascino indescrivibile, ciascuno con le sue caratteristiche peculiari. Indubbiamente, la naturale conformazione del territorio caratterizzato in larga parte da rilievi, ha fatto sì che la popolazione si distribuisse nei maggiori centri urbani. Prime tra tutte, in tal senso, sono Perugia e Terni, le uniche due province della regione.

Perugia

Nonostante sia di dimensioni ridotte, Perugia, capoluogo dell’Umbria, possiede un notevole patrimonio culturale e artistico. Il suo centro storico, di chiaro impianto medievale, è racchiuso da mura coeve addossate alla cinta muraria di epoca etrusca. Dalla sua ubicazione dominante posta in cima a una collina, potrai godere di una vista panoramica incantevole e, con gli occhi, abbracciare l’intera valle.

Tra i principali vanti, indubbiamente degna di nota è l’eccellenza nel campo della diffusione della lingua e della cultura italiana. Parliamo dell’Università per stranieri di Perugia, uno degli Atenei più prestigiosi a livello mondiale. Ricca e variegata, inoltre, l’offerta museale e le opere di artisti famosi.

La Galleria Nazionale dell’Umbria, la cui sede è Palazzo dei Priori, custodisce una preziosa ed esaustiva raccolta di opere d’arte italiane risalenti al Medioevo e al Rinascimento. Tanto per citare alcuni gli umbri Benedetto Bonfigli, Bartolomeo Caporali, Fiorenzo di Lorenzo e il celebre Perugino. La città, capace di soddisfare le esigenze di ogni tipologia di visitatore, pullula di ristoranti e trattorie dove apprezzare le specialità tipiche a base di ingredienti locali come un olio extravergine d’oliva di eccellenza, tartufi, salumi e formaggi.

Da non dimenticare gli eventi di forte richiamo turistico, come il Festival Internazionale del Giornalismo e l’Eurochocolate, uno degli appuntamenti più golosi e rinomati in Europa dedicato al cioccolato, altro prodotto di punta di questa amena destinazione.

Terni

Sorta lungo il corso del fiume Nera, Terni è nota come polo industriale soprattutto nel settore siderurgico e metallurgico. La città è sicuramente rinomata per le famose acciaierie che rappresentano uno dei principali centri di produzione d’Italia. Ricca di fascino e di storia, offre numerose meraviglie come le Cascate delle Marmore che testimoniano la presenza, oltre che il genio, degli antichi romani. Avrai davvero l’imbarazzo della scelta tra chiese, edifici, musei, il Parco Archeologico di Carsulae e il Museo Archeologico di Terni.

Assisi

Legata al nome di San Francesco, patrono d’Italia, Assisi è sicuramente una delle maggiori località a vocazione religiosa. Nella città natale del Santo, potrai ammirare la famosa Basilica a lui dedicata, che ne conserva le spoglie, la Basilica di Santa Maria degli Angeli. All’interno della Basilica di San Francesco, sono presenti preziosi cicli di affreschi di Giotto e Cimabue che raffigurano scene di vita del poverello d’Assisi.

Si tratta di uno dei luoghi di culto e di pellegrinaggio capace di richiamare consistenti flussi di fedeli da tutto il mondo. Accanto a questi edifici, sicuramente da non dimenticare la Basilica di Santa Chiara, la Cattedrale di San Rufino e la fortezza medievale di Rocca Maggiore.

Spoleto

La cittadina di Spoleto, che gode di una posizione privilegiata, è un connubio di arte, storia, cultura, folklore, tradizioni, ed eventi che attraggono artisti e visitatori da ogni dove, sia dal resto d’Italia che all’estero. Di impronta medievale, è ricca di monumenti e siti di interesse che meritano una tappa del tuo tour. Tra le principali attrazioni, da annoverare è il Duomo in stile romanico, noto anche come Cattedrale di Santa Maria Assunta.

Umbria, Spoleto
Veduta di Spoleto

Peculiare è il Ponte delle Torri, risalente al XIII secolo, un’incredibile opera di ingegneria che, oltre a collegare due parti della città divise da una valle, regala dei panorami incantevoli sulla città.

Tuttavia, il patrimonio culturale di Spoleto non si esaurisce nelle gallerie d’arte, musei e siti di ogni genere e sorta. Una delle manifestazioni che rendono famosa la cittadina a livello internazionale è, senza alcun dubbio, il Festival dei Due Mondi, un appuntamento che riunisce ogni anno intellettuali, artisti, musicisti, ballerini e attori da ogni parte del globo.

Altri centri da non perdere

Orvieto: con il suo Duomo in stile gotico, le grotte sotterranee e il Pozzo di San Patrizio, meravigliosa opera di ingegneria idraulica.

Gubbio, deliziosa cittadina dalla caratteristica e suggestiva atmosfera medievale, con il Palazzo dei Consoli che ospita il Museo Civico, la Basilica di Sant’Ubaldo, le rovine del Teatro Romano e la famosissima Piazza Grande, fulcro della vita urbana. Ogni anno, il 15 maggio durante la festa di Sant’Ubaldo, patrono della città, si svolge la famosa tradizione millenaria conosciuta come Corsa dei Ceri. Qui, inoltre, troverete l’Albero di Natale più grande del mondo e potrete ottenere la “patente del matto“, una sorta di cittadinanza onoraria.

Norcia, anch’essa di origini romane, ha una struttura spiccatamente medievale ed è legata alla figura di San Benedetto, alla splendida architettura e ai prodotti enogastronomici tra i più autentici e genuini d’Italia. Spettacolo della natura, la sua piccola ma irripetibile frazione, Castelluccio di Norcia.

Fioritura di Castelluccio di Norcia in Umbria
Fioritura di Castelluccio di Norcia in Umbria

Spello, tra stradine ricolme di fiori e mura di epoca romana, è considerata la perla dell’Umbria. Famosa per le più belle infiorate d’Italia.

L’antico borgo Bevagna è indubbiamente noto per i numerosi affreschi di notevole interesse di epoca medievale e il celebre Mercato delle Gaite, una suggestiva rievocazione storica che ci catapulta direttamente nel Medioevo.

E ancora, Città della Pieve, Città di Castello, Cascia, Todi, Umbertide, Montefalco, Panicale e tanti tanti altri borghi, ciascuno in grado di stupire con le proprie tipicità.

L’enogastronomia umbra: sapori intensi, autentici e genuini

L’enogastronomia dell’Umbria è un’esperienza sensoriale in cui le specialità tipiche rievocano le origini agropastorali del territorio.

Ingredienti di alta qualità costituiscono la base di ricette genuine dai sapori inconfondibili. Senza dubbio, il Re della tavola è l’olio extravergine d’oliva una delle eccellenze regionali, prelibatezza ricavata dagli uliveti che costellano le colline umbre. Molto rinomato e apprezzato, possiede un gusto fruttato accompagnato da un aroma unico.

Le ricette tradizionali esaltano le materie prime locali di alta qualità per i veri buongustai. Ad esempio, il tartufo, nero o bianco, viene utilizzato per la pasta alla Norcina, dove l’oro nero si incontra con salsiccia e pecorino in un trinomio perfetto.

Un posto d’onore sulle tavole umbre è dedicato alle carni di maiale, agnello e cinghiale. La regione è nota per la caccia al cinghiale che viene trasformato per dar vita a numerose pietanze come lo stufato, condimento per sughi e salse o da cui si ottengono saporite salsicce.

Indubbiamente, gli insaccati di altissima qualità sono ciò che rendono nota l’Umbria dal punto di vista gastronomico. Non a caso, Norcia è la punta di diamante nella produzione di salsicce, salumi stagionati, prosciutti e lonze che sono lo specchio della tradizione della regione.

Posto d’onore anche per i formaggi, primo fra tutti il pecorino umbro. Come suggerisce il nome, a base di latte di pecora, questa tipologia di prodotto caseario spazia dalla variante più dolce a quella più stagionata, con dei sapori inimitabili.

Nelle ricette umbre, immancabili le lenticchie di Castelluccio di Norcia, di qualità superiore e ingrediente per zuppe e minestre tradizionali. Anche il cioccolato è uno dei cavalli di battaglia della regione. Non dimentichiamo che i Baci Perugina, il cioccolatino dal cuore di nocciola, è originario di Perugia e famoso in tutto il mondo. Infine, l’Umbria ha da dire la sua anche in quanto a vini eccellenti, come il Sagrantino di Montefalco, un rosso dal carattere robusto e il Grechetto, un vino bianco fresco e piuttosto aromatico.

Curiosità

L’origine del nome

Circa le origini del nome vi sono teorie contrastanti. Stando alle testimonianze di storici greci e romani gli Umbri od Ombrikoi abitavano la penisola almeno 1.300 anni prima di Cristo. Se da una parte lo scrittore romano Plinio il Vecchio affermava «La popolazione umbra è ritenuta la più antica d’Italia, si crede infatti che gli Umbri fossero stati chiamati Ombrici dai Greci perché sarebbero sopravvissuti alle piogge quando la terra fu inondata», dall’altra, non esiste un’etimologia univoca e sicura. Si potrebbe ipotizzare che si tratti di umbra, ombra, o umbo, cioè ombelico. Forse, già da qui, si può pregustare un assaggio del mistero e della magia che avvolge la regione.

Terni, la città dell’Amore

L’Umbria, definita il cuore dell’Italia non solo per la sua posizione centrale nella penisola, è nota anche come terra dell’amore. San Valentino, santo e martire cristiano, nacque proprio a Terni e ne divenne vescovo. Celebrava i matrimoni dei giovani innamorati che fuggivano dai matrimoni di convenienza imposti dalle famiglie. Ancora oggi, nella Basilica dedicata al patrono dell’Amore, numerose coppie di innamorati chiedono al Santo di proteggere la loro unione.

Le leggende del Diavolo

Attorno alla figura del Diavolo, proliferano infinite leggende probabilmente favorite dalla natura impervia caratterizzata da grotte, cavità e antri.  Una delle leggende più antiche narra che Lucifero, cacciato dal paradiso, si rifugiasse nei pressi di Orvieto. Il luogo, a tutt’oggi è conosciuto come Culata del Diavolo, località ufficialmente riportata persino sulle carte geografiche.

Il bacio Perugina… da un pugno al nome tenero

Il dolce perugino per antonomasia, il Bacio, in realtà doveva chiamarsi cazzotto (letteralmente pugno), probabilmente per la sua caratteristica forma. Si dice anche che fosse nato dagli scarti della lavorazione di altri prodotti a base di cioccolato, in un momento storico in cui lo spreco non era minimamente concepibile. Ne parleremo, poi, in modo più esaustivo in una sede più opportuna…

Norcineria: origine e significato del termine

Norcineria, che indica la lavorazione del maiale e la realizzazione di salumi e insaccati, deriva proprio dalla città di Norcia. Norcino, infatti, in italiano indica il macellaio o colui che insacca le carni suineNorcia è considerata il luogo di origine di questa una lunga tradizione nella lavorazione della carne di maiale e nella produzione di insaccati e salumi che si estende all’intera Umbria.

Norcineria con prodotti tipici umbri
Norcineria con prodotti tipici umbri

I maestri norcini producono prelibatezze come la salsiccia umbra, salumi stagionati, prosciutto di Norcia e lonze. Utilizzando carni locali, sapientemente stagionate e aromatizzate con erbe locali, creano prodotti gustosi e genuini. Questa antica professione era davvero fondamentale per l’economia, in quanto la carne di maiale si conservava per periodi lunghi in epoche in cui non esistevano né elettrodomestici, né elettricità. Oggigiorno, norcineria indica genericamente una bottega che produce e/o vende insaccati tradizionali di Norcia e dell’Umbria, amati in tutto il mondo per il loro gusto inimitabile, uno dei vanti per la regione.

Come arrivare

Grazie alla sua posizione centrale, l’Umbria si può raggiungere piuttosto facilmente sia dal resto d’Italia che dall’estero.

In aereo

L’unico scalo che serve la regione è l’aeroporto Internazionale dell’Umbria-Perugia San Francesco d’Assisi che dista circa 15 km da Perugia.

Più distanti, i seguenti aeroporti che, tuttavia, possono essere un riferimento per voli internazionali:

  • Aeroporto di Fiumicino Leonardo da Vinci /Aerporto di Ciampino G.B. Pastine (Roma) a circa 200 km
  • Aeroporto di Firenze Amerigo Vespucci a 168 km
  • Aeroporto di Pisa Galileo Galilei a 258 km
  • Aeroporto di Bologna Guglielmo Marconi a 272 km
  • Aeroporto di Ancona Raffaello Sanzio a 125 km

In auto

  • autostrada A1 Firenze Roma
  • autostrada A 14 Taranto-Bologna
  • Superstrada E-45 Cesena Orte

In bus

A chi decide per il bus, consigliamo di far riferimento alle compagnie di trasporti locali per verificare disponibilità, orari, linee e tariffe.

In treno

DA NORD: linee ferroviarie

  • “Milano-Bologna-Firenze-Roma” via Terontola
  • “Firenze-Terni”

DA SUD: linee ferroviarie

  • “Roma-Ancona” via Foligno
  • “Roma-Firenze-Bologna-Milano” via Terontola

Traduttrice, appassionata di scrittura e innamorata dell’Italia

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