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Laura Corigliano

La Lombardia: un vasto territorio di rara bellezza

  • 2 anni fa
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15 min

La Lombardia, famosa per le attività industriali, economiche, finanziarie e commerciali, offre luoghi turistici incantevoli.

Indice dei contenuti

La Lombardia è una regione a statuto ordinario del Nord Italia, la 4° italiana per estensione (dopo Sicilia, Piemonte e Sardegna) e la prima per numero di abitanti (ne conta quasi 10.000.000). Confina a Nord con la Svizzera, a Sud con l’Emilia-Romagna, a Est con il Veneto, Trentino-Alto Adige e a Ovest con il Piemonte. Il suo capoluogo è Milano, ma il vasto territorio lombardo conta oltre 1.500 comuni.

Il nome deriva dal termine Longobardia con cui veniva indicato durante il Medioevo il territorio occupato dai Longobardi, una popolazione di origine germanica che arrivò nel 500 d.C. e che scelse Pavia come capitale.

Certosa di Pavia
Certosa di Pavia

La configurazione territoriale è molto varia e alterna vaste zone pianeggianti a quasi altrettante montuose, mentre quelle collinari sono in misura minore. Anche il clima risente della conformazione naturale, cambiando radicalmente a seconda dell’area, raggiungendo temperature molto basse in inverno, soprattutto nelle località montane, e risultando estremamente afoso in pianura nei periodi caldi. Percorsa da numerosi fiumi, è punteggiata anche da svariati laghi, alcuni di grandi dimensioni, che si adagiano nelle valli così come in alta quota.

Il Territorio della Lombardia

Tratteggiare un profilo di questo territorio è davvero una sfida poiché, come già anticipato, esso è talmente vasto e mutevole che possono essere identificate 5 aree: alpina, prealpina, appenninica, alta e bassa pianura. Su una superficie totale di 23.863,65 km2, la regione è suddivisa: 47% pianura, 40,6% montagna e il restante 12,4% collina. Il clima è molto rigido nella zona alpina e diventa gradualmente più temperato man mano che si scende verso la pianura, dove è concentrata la gran parte della popolazione (circa il 62%) e delle attività commerciali e industriali.

Monte Disgrazia a Sondrio
Monte Disgrazia, Sondrio

Fiumi

La Lombardia è solcata da decine di fiumi: il più importante è il Po che nasce in Piemonte e che, con i suoi 652 km di lunghezza, è anche il più lungo d’Italia. Tuttavia, degni di nota sono anche l’Adda (313 km) e l’Oglio, entrambi interamente lombardi, il Ticino, il Brembo, il Serio, il Mincio, l’Olona, il Lambro, il Trebbia e molti altri, a cui si aggiungono un’infinità di torrenti e ruscelli.

Lago Maggiore
Lago Maggiore

Laghi

Anche i laghi, alcuni di notevole importanza e grandezza, sono presenti in numero significativo. Primo fra tutti, per dimensioni e portata d’acqua, è il Lago di Garda che ha una superficie di 370 km2 ed è anche il più grande d’Italia, a seguire il Lago Maggiore (212 km2), il Lago di Como (146 km2), il Lago d’Iseo, il Lago di Varese (14,9 km2) e il Lago di Lugano (suddiviso fra Svizzera e Italia), oltre a una miriade di laghetti montani e bacini artificiali.

Alcune località lacustri da visitare

Sul Lago Maggiore: Luino, Angera, Laveno, Leggiuno;
Sul Lago di Como: Como, Lecco, Cernobbio, Colico, Brunate, Gravedona, Bellagio, Menaggio, Varenna;
Sul Lago d’Iseo: Lovere, Sarnico, Iseo, Pisogne, Sale Marasino, Riva di Solto, Tavernola, Predore;
Sul Lago di Garda: Desenzano, Riva del Garda, Lonato, Tremosine, Sirmione;
Sul Lago di Varese: Varese, Gavirate, Gardone Riviera, Lazise, Limone, Salò, Capolago, Azzate, Gemonio.

Bellagio, Lago di Como
Bellagio, Lago di Como

Monti

Le catene montuose ricoprono oltre il 40% del territorio lombardo e si suddividono in Alpi, Prealpi e Appennini nei quali si distinguono quattro massicci di particolare importanza, possenza e rilievo: il Bernina (che raggiunge i 4.050 m), il Badile-Disgrazia (3.678 m), l’Adamello (3.554 m) e l’Ortles-Cevedale (3.769 m), che ospita anche il Ghiacciaio dei Forni che, con i suoi 12 km2, risulta essere il più grande d’Italia.

Monte Adamello in Lombardia
Monte Adamello

La regione comprende anche una parte dell’Appennino ligure, mentre nell’area adiacente al Trentino-Alto Adige ospita il Parco Nazionale dello Stelvio, uno dei più antichi istituiti in Italia (1935). Tra le località montane da visitare assolutamente troviamo: Livigno, Madesimo, Bormio, Santa Caterina Valfurva, Chiesa Valmalenco (Sondrio); Ponte di Legno e Montecampione (Brescia); Piani di Bobbio (Lecco); Branzi (Bergamo).

Livigno, Valle
Livigno, Valle

Valli

Le valli lombarde sono molteplici e offrono paesaggi di grande bellezza, un’accoglienza di tutto rispetto e attrazioni adatte a ogni stagione: visite a borghi suggestivi, trekking, gite in mountain bike, escursioni in montagna e nei boschi.

Fra le più conosciute e importanti vi sono la Valtellina, con il Parco Nazionale dello Stelvio e il Parco regionale delle Orobie Valtellinesi; la Valchiavenna, che prende il nome dalla città di Chiavenna, capoluogo della valle e sede dell’omonima comunità montana; la Valsassina che si affaccia sul lago di Como ed è ricca di borghi deliziosi; la Val Camonica, la Val Brembana, la Val Seriana e la Val Trompia.

Panorama sui monti della Valtellina
Panorama in Valtellina

La pianura lombarda

Costituisce una parte della Pianura Padana, che invece è molto più vasta e va dal Piemonte alla Romagna), e occupa oltre il 47% della superficie lombarda, venendo suddivisa in alta e bassa pianura, ognuna con differenti caratteristiche nella composizione del terreno.

Un po’ di storia…

Il ritrovamento di alcuni reperti archeologici conferma la presenza dell’uomo in Lombardia già nel III millennio a.C. Tuttavia, le prime civiltà attestate furono quella Camuna (I millennio a.C.), che lasciarono oltre 300.000 incisioni rupestri in Valle Camonica (tra cui la famosa rosa camuna), e quella di Golasecca, nata dalla fusione di una popolazione di origine ligure e una celtica, nell’area di Golasecca in provincia di Varese, da cui il nome.

Successivamente, nella zona meridionale, si stanziarono i Villanoviani e gli Etruschi. Verso il 400 a.C., calarono dal Nord i Galli che si scontrarono con i Romani a lungo, finché l’Urbe, nel 194 a.C. riuscì a unificare tutto il territorio sotto la propria egida. Nacquero città come Ticinum (oggi Pavia), la stessa Mediolanum (Milano), e infrastrutture di cui ancora oggi rimangono vestigia importanti e in perfetto stato di conservazione. Nel 476 la rivolta guidata dal generale barbaro Odoacre, re degli Eruli, portò alla deposizione dell’ultimo Imperatore Romolo Augustolo, segnando così la fine dell’Impero Romano d’Occidente.

Dai regni romano-barbarici all’Unità d’Italia

Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, la Lombardia divenne terra di conquista: prima furono gli Ostrogoti (476-553) e poi i Bizantini, soppiantati nel 569 dalla popolazione germanica dei Longobardi che scelsero come capitale Pavia e il cui dominio durò fino al 774. Quando il Re dei Franchi, Carlo Magno, sconfisse quello longobardo, Desiderio, il territorio fu suddiviso in feudi affidati a uomini di fiducia denominati vassalli. Così si gettarono le basi di quelli che diventeranno i comuni medievali, la cui forza e organizzazione crebbe costantemente. Fu proprio l’unione di vari Comuni della Lombardia (la Lega Lombarda) che portò alla sconfitta dell’imperatore Federico Barbarossa nella battaglia di Legnano del 1176.

Statua di Federico Barbarossa
Statua di Federico Barbarossa

Con questa vittoria in tasca, i Comuni riuscirono a trattare la pace di Costanzadel1183  grazie alla quale fu riconosciuta la loro sostanziale autonomia. Tra il XII e il XIV secolo, molte città lombarde divennero possedimenti di alcune importanti famiglie aristocratiche che vi stabilirono le proprie corti (Signorie); queste furono richiamo di artisti e letterati, architetti e costruttori che lasciarono opere meravigliose, volte a palesare il potere e la ricchezza di casate quali i Visconti e gli Sforza a Milano, i Medici a Firenze, i Gonzaga a Mantova, gli Este a Ferrara e i Malatesta a Rimini.

Alla fine del XV secolo la Lombardia venne conquistata dai Francesi e subì un periodo di frammentazione: città come Bergamo, Brescia, Crema e Salò passarono sotto il controllo di Venezia; il ducato di Milano andò invece alla Spagna, venne poi ceduto agli Asburgo d’Austria, passò successivamente sotto la Francia di Napoleone Bonaparte e, alla sua caduta, ritornò all’Austria. A seguito dei moti insurrezionali conosciuti come la prima e la seconda guerra d’indipendenza, la Lombardia entrò a far parte del Regno di Sardegna nel 1859 e, infine, del Regno d’Italia nel 1861.

Il fascismo e gli Anni di Piombo

Nel 1919, Milano divenne teatro della nascita del Fascismo ad opera di Benito Mussolini, il quale, sempre nella città meneghina, vide la sua fine. Dopo la Seconda guerra mondiale, Milano e la Lombardia vissero anni di ricostruzione e di forte espansione economica, ma anche di grosse tensioni sociali e scontri fra forze di destra e di sinistra, i cosiddetti Anni di Piombo.

Patrimonio culturale

La Lombardia, simbolo di modernità ed efficienza, in realtà è anche una regione ricchissima dal punto di vista artistico, storico, culturale e naturale: infatti, vanta più di un milione di beni culturali censiti (fra cui moltissimi “immateriali” perché costituiti da eventi e rappresentazioni di ogni tipo: storici, tecnologici, scientifici, letterari, tradizionali, etc.), quasi 400 musei e molteplici città d’arte di rara bellezza, località di vacanza rinomatissime e borghi deliziosi tutti da scoprire.

Molto importante è, inoltre, la cultura dello spettacolo che costituisce il 25% del totale nazionale fra cinema, eventi sportivi, musicali e teatrali, la cui massima espressione è rappresentata dal Teatro alla Scala di Milano, inaugurato nel 1778 e divenuto luogo di riferimento dell’opera lirica mondiale.

La Lombardia è tra le regioni con più siti UNESCO in Italia. Sul territorio si trovano i seguenti: l’arte rupestre della Valle Camonica, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milano (che custodisce il famoso dipinto “L’Ultima Cena” di Leonardo da Vinci), il Villaggio operaio di Crespi d’Adda, il complesso religioso dei Sacri Monti (fra Lombardia e Piemonte), la Ferrovia Retica (che collega Tirano in Valtellina alla località svizzera di Saint Moritz), le splendide città rinascimentali di Mantova e Sabbioneta, Monte San Giorgio con i suoi importanti giacimenti del Triassico Medio, i luoghi legati alla presenza dei Longobardi, Città fortificata di Bergamo, Opere di difesa veneziane tra il XVI e il XVII secolo Stato de TerraStato de Mar, i siti palafitticoli dell’arco alpino.

Villaggio di Crespi d'Adda
Villaggio di Crespi d’Adda – Ph. Angelo Giordano

I Castelli della Lombardia

A chi ama l’architettura, la Lombardia offre fortezze e castelli di varie epoche, testimonianze in pietra della storia di casate, combattimenti e amori.

Fra i tanti da vedere si annoverano: il Castello Sforzesco di Milano, quelli Viscontei di Brescia e Pavia, il Castello Mediceo di Melegnano, la Rocca Scaligera di Sirmione, il Castello Isimbardi, il Castello Sforzesco di Vigevano, il Castello di Voghera, quelli di Sartirana, di Urgnano, di Legnano, di Pagazzano, di Trezzo sull’Adda, di Belgioioso, di Fagnano Olona, di Pandino, di Malpaga, di Vezio, di Grumello, di Scaldasole, Castello Bonoris, Castello Procaccini di Chignolo, la Rocca di Angera e molti altri ancora.

Le principali città lombarde

Milano è il capoluogo nonché la capitale economica, commerciale e finanziaria della regione, ma anche un importante centro culturale e un punto di riferimento per la moda mondiale, il design e lo spettacolo.

Cosa vedere: il Duomo, imponente cattedrale gotica conosciuta in tutto il mondo; il Castello Sforzesco; la Chiesa di Santa Maria delle Grazie (che custodisce l’Ultima Cena, capolavoro di Leonardo da Vinci); la prestigiosa Galleria Vittorio Emanuele II; il Palazzo Reale; il Palazzo dell’Arengario; la Basilica di Sant’Ambrogio e di SantEustorgio, la Pinacoteca di Brera; la Pinacoteca Ambrosiana. E ancora, il Teatro alla Scala, i Navigli pieni di locali chiassosi e colorati, il quadrilatero della moda, che è un vero riferimento per lo shopping di lusso, musei, palazzi, giardini e cortili.

Duomo di Milano in Lombardia
Duomo di Milano – Foto Laura Corigliano

Bergamo, suddivisa in una parte bassa detta Bèrghem de sóta (in pianura e più moderna) e una alta (Bèrghem de sura), che custodisce dei veri e propri gioielli architettonici: le magnifiche mura, la Piazza Vecchia con la seicentesca Biblioteca Civica, il Palazzo della Ragione (con la bellissima torre del 1100 detta “il Campanone”), la Basilica di Santa Maria Maggiore, la Cappella Colleoni (mausoleo di Bartolomeo Colleoni), Porta San Giacomo, la Fontana Contarini, il Duomo e il Battistero del 1340 e la storica funicolare che, dalla fine dell’800, collega la città bassa a quella alta.

Brescia è il secondo comune della Lombardia per numero di abitanti ed è riconosciuta come uno dei poli produttivi italiani, potendo contare su una fiorente industria manifatturiera, tessile e meccanica, a cui si aggiunge la prestigiosa produzione di vini Franciacorta. È, inoltre, famosa per la celebre corsa d’auto d’epoca Mille Miglia. Parallelamente, data la sua storia antica che risale a 3.200 anni fa e che registra sia la dominazione romana sia quella longobarda, è una località di grande interesse turistico.

Cosa vedere: il Complesso di Santa Giulia, che custodisce la Croce di Desiderio un’opera di oreficeria meravigliosa, Piazza Paolo VI con il Palazzo del Broletto e il Duomo Vecchio, il Parco archeologico romano, il Castello trecentesco, la Biblioteca Queriniana, il Teatro Grande, Palazzo Loggia e la Torre dell’Orologio e la duecentesca Chiesa di San Francesco d’Assisi.

Como è una cittadina rinomata per la produzione della seta, sorge sull’omonimo lago e rappresenta una meta ambita per un turismo internazionale che, oltre alla bellezza naturale del luogo, cerca un ambiente curato e raffinato dove nulla è lasciato al caso.

Cosa vedere: la Cattedrale di Santa Maria Assunta, le Basiliche di San Fedele e di Sant’Abbondio, il Tempio Voltiano, Villa Olmo e Villa del Balbianello, Castel Baradello e il Museo della Seta.

Cremona è nota per la tradizione musicale e l’arte liutaria, che è stata riconosciuta come Patrimonio Immateriale dall’Unesco. Qui, infatti, tra il ‘500 e il ‘700 operarono gli Stradivari, gli Amati e i Guarneri del Gesù che crearono strumenti ad arco di tale perfezione da diventare famosi in tutto il mondo. Cremona è famosa per la sua mostarda, declinata in due versioni, dolce e piccante, da abbinare all’ottima pietanza a base di diversi tagli di carne bollita o Gran Bollito Cremonese.

Particolare della Piazza di Cremona
Cremona – Foto Maristeneva

Cosa vedere: il Museo Verticale del Torrazzo, la Cattedrale di Santa Maria Assunta, la Chiesa di San Sigismondo, la Loggia dei Militi, il Battistero, Piazza del Comune, il Teatro Ponchielli, Piazza Antonio Stradivari, il Museo del Violino.

Lecco è nota per essere il luogo in cui sono ambientati I promessi sposi, celebre romanzo storico scritto da Alessandro Manzoni. Questa rappresenta un punto di riferimento per l’industria siderurgica, da cui la definizione di “Città del ferro”.

Cosa vedere: il Lungolago di Lecco, la Basilica e il Campanile di San Nicolò, il Palazzo delle Paure, il Santuario della Beata Vergine della Vittoria, la Torre Viscontea, Piazza XX Settembre, Palazzo Belgiojoso, Villa Manzoni e il Museo Manzoniano.

Lecco, panorama
Lecco, panorama

Lodi è un importante centro industriale, artigianale e per la produzione lattiero-casearia, data anche la grande presenza di allevamenti (grazie ai quali è stata scelta come sede della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Milano). È inoltre un importante centro agroalimentare, nonché sede del Parco Tecnologico Padano, uno dei più prestigiosi istituti di ricerca internazionali nel campo delle biotecnologie agroalimentari. Molto sviluppate, infine, le attività turistiche e collegate al terziario.

Cosa vedere: il Tempio civico dell’Incoronata, la Cattedrale di Santa Maria Assunta, la Chiesa di San Filippo, la Chiesa di San Francesco, la Piazza della Vittoria, la Parrocchia di San Lorenzo Martire, il Museo della Stampa, la Biblioteca Laudense, la Chiesa di Sant’Agnese, la Basilica dei XII Apostoli, Porta Cremonese, Porta Regale, Palazzo Mozzanica e il Castello Bolognini.

Mantova è stata inserita nel 2008 nell’elenco dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO insieme a Sabbioneta, con cui condivide un passato collegato alla famiglia dei Gonzaga che qui realizzò uno dei più importanti centri del Rinascimento europeo. Nel 2016 è stata dichiarata capitale italiana della cultura.

Mantova di notte
Mantova di notte

Cosa vedere: il Castello di San Giorgio che custodisce la celebre Camera Picta (camera dipinta) nota anche come “Camera degli Sposi”, affrescata da Andrea Mantegna; il Palazzo Ducale che rappresenta la reggia più grande e più antica della famiglia Gonzaga; il Duomo (o Cattedrale di San Pietro); Piazza delle Erbe; il Palazzo della Ragione e l’adiacente Torre dell’Orologio (costruito dall’astrologo Bartolomeo Manfredi nel ‘400, oltre alle ore, segna anche i segni zodiacali, i giorni della Luna e la posizione degli astri); Palazzo Te (con le meravigliose stanze di “Amore e Psiche” e della “caduta dei Giganti”). E ancora: la Basilica di Sant’Andrea, la Rotonda di San Lorenzo, la Cattedrale di San Pietro Apostolo, la Loggia delle Pescherie e la Casa del Mercante.

Monza, che con la Brianza costituisce la Provincia di Monza e Brianza, è nota per l’Autodromo in cui viene disputato il Gran Premio di Formula 1. La città è anche un importante centro turistico avendo ospitato il Regno Longobardo e la corte asburgica di Maria Teresa d’Austria.

Cosa vedere: la Villa Reale, il Parco, il Duomo (in cui è conservata la Corona Ferrea dei re Longobardi), il Palazzo dell’Arengario, il Ponte dei Leoni, la Cappella Reale Espiatoria, la Cappella della Regina Teodolinda, i Giardini della Villa Reale, l’Autodromo Nazionale.

Panoramica frontale di Villa Reale a Monza
Villa Reale di Monza

Pavia, posta lungo la Via Francigena e sulle sponde del fiume Ticino, dopo essere stata dominata dai Galli, passò sotto l’Impero Romano d’Occidente, poi sotto gli Ostrogoti; successivamente, divenne capitale del Regno longobardo e di quello italico (dal 774 al 1024) e ospitò a lungo la Signoria viscontea. Oggi è sede di una delle più prestigiose università europee.

Cosa vedere: il Ponte Coperto, la Cattedrale di Santo Stefano e Santa Maria Assunta (Duomo), la Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, la Basilica di San Michele Maggiore, il Castello Visconteo, la Chiesa di Santa Maria del Carmine, la Basilica di San Teodoro, il Teatro Fraschini, l’Università degli Studi, la Cupola Arnaboldi, Piazza della Vittoria, l’Orto Botanico. Poco distante da Pavia, inoltre, vi è la famosa Certosa, un vero gioiello architettonico voluto da Gian Galeazzo Visconti e oggi monastero cistercense.

Sondrio, città montana, è stata dichiarata “Città alpina dell’anno” nel 2007 ed è collocata al centro della Valtellina.

Cosa vedere: il Museo Valtellinese di Storia e Arte (MVSA), il Castello Masegra, il Parco Adda Mallero Renato Bartesaghi, Piazza Garibaldi, Piazza Quadrivio e il quartiere medievale Scarpatetti, la Collegiata dei Santissimi Gervasio e Protasio, Villa Quadrio, il Palazzo Pretorio, la Torre Ligariana e il Castello delle Storie di montagna (CAST).

Varese è famosa per i suoi parchi e giardini, molti appartenenti a ville private, tanto da essere definita “Città Giardino”. Presenta una curiosità: i suoi abitanti sono chiamati varesini, mentre chi abita nei dintorni è detto varesotto.

Cosa vedere: il Sacro Monte, la Villa e la Collezione Panza, i Giardini e il Palazzo Estensi, il Castello di Masnago, la Casa Museo Lodovico Pogliaghi, la Basilica di San Vittore, Villa Toeplitz, Villa Mirabello, l’Eremo di Santa Caterina del Sasso, il Campanile del Bernascone, il Museo Castiglioni, Villa della Porta Bozzolo e la Rocca di Angera.

I borghi lombardi più belli

In Lombardia sono ubicati ben 20 tra i borghi più belli d’Italia:

  • In provincia di Milano: Cassinetta di Lugagnano e Morimondo;
  • In provincia di Pavia: Fortunago e Zavattarello;
  • In provincia di Bergamo: Gromo, Cornello dei Tasso, Lovere;
  • In provincia di Brescia: Gardone Riviera, Monte Isola, Bienno e Tremosine sul Garda;
  • In provincia di Como: Tremezzina;
  • In provincia di Cremona: Gradella, Castelponzone e Soncino;
  • In provincia di Mantova: Castellaro Lagusello, Grazie, Pomponesco, Sabbioneta e San Benedetto Po.

Specialità eno-gastronomiche

Data la grande varietà di territori e climi, la Lombardia offre un’infinità di prodotti e piatti tipici che spaziano dalle carni ai formaggi, al pesce, dolci e vini, tanto che può vantare oltre 250 prodotti agroalimentari tradizionali Dop (Denominazione di Origine Protetta), Docg (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) e Igp (Indicazione Geografica Protetta) fra cui: il Salame Brianza, di Varzi e di Cremona, il salame d’oca di Mortara, l’Olio Extravergine di Oliva del Garda e dei Laghi lombardi, la bresaola e le mele della Valtellina, il melone e la pera di Mantova.

Tra i numerosissimi formaggi lombardi bisogna ricordare il Gorgonzola, il Taleggio, il Quartirolo Lombardo, la Formaggella del Luinese, il Provolone Valpadana.

La Lombardia vanta una grande produzione enologica che annovera ben 10 vini Docg, 24 Doc e 15 IGT (Indicazione Geografica Tipica). Fra tutti ricordiamo il Franciacorta, i rossi della Valtellina (tra cui lo Sforzato e l’Inferno), quelli dell’Oltrepò Pavese (Bonarda, Pinot, Sangue di Giuda e Buttafuoco), i vini del Garda e il Lambrusco mantovano.

Come conseguenza dell’abbondanza di materie prime e della differenziazione territoriale, anche la cucina si è sviluppata presentando molteplici piatti tipici a seconda della zona:

  • Il Risotto allo zafferano, la Cotoletta alla milanese, la Cassoeùla (ricetta a base di verza e carne di maiale), la trippa e il Panettone a Milano;
  • La Lugànega (salsiccia monzese) e la Polenta Uncia (con formaggio fuso e burro) a Monza;
  • Il Torrone e la Mostarda a Cremona;
  • I Casonsei (pasta ripiena) a Bergamo;
  • La zuppa e gli agnolotti a Pavia;
  • I tortelli di zucca e la Torta Sbrisolona (a base di mandorle) a Mantova;
  • I Bruscitti (secondo piatto a base di carne) e il risotto con il pesce persico o con l’anguilla a Varese;
  • La Polenta e Osei (polenta con uccelli) e la zuppa con i Brofadei (cubetti di pasta a base di farina di frumento e granturco) a Brescia;
  • I Pizzoccheri (pasta di grano saraceno conditi con patate, burro, formaggio) gli Sciatt (rotonde e croccanti frittelle a base di grano saraceno con cuore di formaggio filante) a Sondrio, i Missoltini (pesci di lago essiccati) e la Rustisciada (secondo piatto di carne suina) a Lecco; la Miascia (una torta di pane e frutta dalle origini antichissime) a Como;
Preparazione agnolotti sul tavolo
Agnolotti

Alcune curiosità

  • Il simbolo della Regione Lombardia è una rosa camuna bianca su uno sfondo verde che rappresenta la Pianura Padana.
  • La Lombardia è la regione più popolosa d’Italia.
  • Il Duomo di Milano è la cattedrale gotica più grande al mondo.
  • Il Parco di Monza è il più grande recintato d’Europa.
  • Mantova è famosa come “Città dei fiori di loto”.
  • Il gelato alla stracciatella è stato realizzato per la prima volta al Caffè Marianna di Bergamo.

Come arrivare

In aereo – La Lombardia possiede ben 4 aeroporti: Milano Malpensa (MXP) in prossimità di Varese per voli intercontinentali, Linate (LIN) per voli nazionali ed europei che è ubicato a Milano, Bergamo-Orio al Serio (BGY) e Montichiari (VBS) vicino a Brescia.

In auto – La regione è dotata di un’importante rete autostradale che permette di raggiungere facilmente le città più importanti. L’A1 (Milano-Napoli), l’A4 (Torino-Trieste), l’A7 (Milano-Genova), l’Autostrada dei Laghi (suddivisa in A8 e A9), che collega Milano a Como e Varese e alle località del Lago Maggiore e di Como, l’A21 (Torino-Brescia) e l’A22 (Modena-Brennero).

In treno – La linea ferroviaria lombarda è costituita da 1.869 km di binari e circa 400 stazioni che garantiscono collegamenti capillari a livello locale e interregionale.

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