L’autunno è la stagione dei raccolti, delle foglie che cambiano colore, dei profumi inebrianti e dei sapori intensi. In Italia, da nord a sud, borghi e città si animano di sagre che, tra prodotti genuini, tradizioni e convivialità, diventano occasioni imperdibili per scoprire la cultura e le eccellenze enogastronomiche del Bel Paese.
Il calendario delle sagre d’autunno 2024 è più ricco che mai, con un’ampia varietà di eventi che celebrano i prodotti di questa stagione, dalle castagne ai funghi porcini, passando per uva, mele e pere. Le zucche, poi, di tutte le forme e dimensioni, diventano le regine indiscusse delle tavole, trasformandosi in deliziose zuppe, risotti e dolci. Non mancano i frutti di bosco come mirtilli e ribes, perfetti per preparare marmellate e conserve.
E per gli amanti del vino, l’autunno è il periodo ideale per assaporare i vini novelli, con il loro gusto amabile e leggermente frizzante. L’olio è un’altra delizia stagionale. Il cosiddetto oro verde è un vero e proprio nettare per il palato, con il suo sapore intenso e fruttato.
Insomma, l’Italia in autunno è un vero e proprio paradiso per i buongustai che possono assaporare i frutti della terra in tutta la loro genuinità.
“Finché ci sarà l’autunno, non avrò abbastanza mani, tele e colori per dipingere la bellezza che vedo” Vincent van Gogh

Ogni regione, provincia o piccolo borgo del Bel Paese racconta una storia diversa attraverso i suoi prodotti tipici. Da Nord a Sud, che sia mare, montagna, collina o pianura l’Italia ti sorprenderà con una varietà enogastronomica a dir poco fuori dal comune. Preparati per un viaggio sensoriale nel cuore di una terra che sa come accogliere con i suoi profumi inebrianti e i suoi sapori intensi.
Ecco alcune ragioni per vivere l’esperienza delle sagre autunnali.
Nata nel 1925 su iniziativa di Leone Ciprelli, la Sagra è una celebrazione che unisce storia, tradizione e gusto. L’idea originale era quella di rilanciare economicamente la città di Marino, valorizzando la vendemmia e la battaglia di Lepanto, due eventi fondamentali per il territorio. A poco più di 20 km da Roma, nella zona dei Castelli Romani, la cittadina è uno dei vanti enologici del Lazio.

Sagra dell’uva di Marino
La 100ª edizione dal 27 settembre al 7 ottobre 2024
Quest’anno, la celebrazione del centenario avrà un ricco programma di degustazioni, mostre, spettacoli e, naturalmente, il “miracolo delle fontane” che renderà la festa indimenticabile.
Castagne, noci, nocciole e marroni sono i re dell’autunno con i loro sapori e profumi unici. Nascoste nei loro ricci, le castagne sono un frutto versatile di questa stagione: come caldarroste, oppure semplicemente bollite o, ancora, come ingredienti per dolci. Nel settore alimentare sono una vera prelibatezza. Il marrone, ancor più ricercato e apprezzato, si differenzia dalla castagna per le maggiori dimensioni, il guscio più lucido, la consistenza più farinosa e un’inconfondibile dolcezza.
Sagra delle Castagne 2024 a Soriano nel Cimino. Dal 28 settembre al 28 ottobre
Il piccolo borgo viterbese, incastonato nei Monti Cimini, ospiterà la 57ema edizione di una delle feste autunnali storico-rievocative del Lazio che risale addirittura al XV secolo. Oltre a un aspetto più puramente gastronomico, suggestive sfide fra contrade e rappresentazioni in costume d’epoca animeranno la manifestazione.
In provincia di Torino, in località Villar Focchiardo, ti aspetta la sagra più antica d’Italia dedicata al Marrone. L’iniziativa è caratterizzata da una singolare particolarità. Durante l’evento, i castanicoltori si sfidano contendendosi il titolo di “Miglior Produttore dell’Anno” per il frutto dal peso maggiore. Inoltre, il premio “Marrone d’Oro” viene assegnato al miglior coltivatore di marroni, riconoscendone l’impegno e la passione.

L’Irpinia, terra di castagne, noci e nocciole non conta ormai le manifestazioni e feste in onore di questo frutto. Summonte, delizioso borgo medievale in provincia di Avellino, sabato 12 e domenica 13 ottobre 2024, ospiterà la 40° Sagra della Castagna in un’atmosfera ricca di colori e sapori d’autunno, rallegrata dal folklore di musica, canti e balli popolari.
Sempre nel territorio avellinese, da non dimenticare la Festa della Castagna di Montella IGP. La località collinare a 650 m s.l.m., geograficamente ricca di risorse idriche – qui nasce il fiume Calore- e circondata da una natura rigogliosa, è la patria della Castagna con cui si produce il famoso torrone di castagna PAT Campania. Non mancate agli appuntamenti del 1-3 e 8-10 novembre.
Dall’11 al 13 e dal 18 al 20 ottobre, la cittadina irpina, a circa 20 km da Avellino e a 30 da Napoli, ospita l’11ª edizione della Sagra della Castagna e della Nocciola. Un’esplosione di sapori che celebra la vocazione agricola del territorio.

Un viaggio nel gusto: tra gli stand colorati, immersi nei profumi inebrianti delle castagne arrostite e delle nocciole tostate, potrai degustare le eccellenze enogastronomiche irpine: dalla nocciola Tonda Gentile – regina indiscussa – alle castagne, dalle saporite salsicce ai formaggi locali. Non mancheranno le specialità preparate al momento, come le linguine con noci e alici, le penne ai funghi porcini e i dolci tradizionali a base di nocciola.
Un’esperienza completa: oltre al gusto, la sagra offre un’esperienza a 360°. Potrai assistere alla lavorazione dei prodotti tipici, visitare gli antichi frantoi e scoprire i segreti della produzione dell’olio extravergine d’oliva DOP. E per i più piccoli, laboratori creativi e animazione.
Palmariggi in festa con il gusto dell’autunno. Dall’11 al 13 ottobre, la 48ª edizione di “Lu Paniri Te e Site” celebra la melagrana, frutto simbolo del Salento. Tra le stradine del borgo in provincia di Lecce, i profumi invitanti delle grigliate di carne si mescolano a quelli dolci delle mousse al melograno. Non perdere l’occasione di assaggiare le specialità locali: le pittule appena fritte, bruschette con pomodorini e origano, e ovviamente, succose melagrane fresche. E per finire in bellezza, dolci tradizionali come i pasticciotti al melograno.

A questo generoso frutto della nostra terra, coltivato in prevalenza nell’area del Nord Italia, sono dedicati tanti appuntamenti – sagre, feste, mercati e rassegne – organizzati appositamente per valorizzarne il gusto e la versatilità anche nel realizzare oggetti dalle forme più strane e creative. È questa la caratteristica che l’ha resa popolare anche fra i bambini che amano intagliare la sua buccia.
Di seguito, proponiamo una panoramica delle feste dedicate alla zucca in Emilia-Romagna, vero paradiso per gli amanti di questo ortaggio. In particolare, la provincia di Ferrara è rinomata per la sua produzione, con un focus speciale sulla varietà “violina”.
Ostellato: la regina della zucca violina per tre weekend di ottobre (10-11/17-18/24-25)
Ostellato – in provincia di Ferrara – celebra la zucca violina, un prodotto locale dal sapore unico. La sua polpa arancione, compatta e dolce si presta a infinite preparazioni: dai classici cappellacci ai risotti più creativi, passando per dolci e zuppe. La festa è inserita nel circuito gastronomico “Zucca in Tavola”, un’ottima occasione per scoprire le mille declinazioni di questo prezioso ingrediente.
San Carlo: una sagra fuori dal coro
In provincia di Ferrara, San Carlo si distingue con una sagra dedicata alla zucca e al suo cappellaccio in un periodo inusuale: agosto! Oltre alla ricetta tradizionale, vengono proposte numerose varianti, come i cappellacci al tartufo o con noci e marsala. Dal 1 al 3 novembre, torna l’appuntamento con l’edizione autunnale “Sapori d’autunno”.

Reggiolo: una fiera ricca di sapori il 28 e 29 settembre
Spostandoci in provincia di Reggio Emilia, troviamo la Fiera della Zucca di Reggiolo, un evento che celebra un prodotto fondamentale nella cucina locale. Tra gli stand gastronomici, i mercatini e gli spettacoli, potrai assaporare numerose specialità a base di zucca.
Borgo Rivola: un tripudio di sapori romagnoli il 12 e 13 ottobre
In Romagna, la Sagra della Zucca e dell’Uva Bacarona a Borgo Rivola (Riolo Terme, Ravenna) è un appuntamento imperdibile per gli amanti dei sapori autunnali. Le sfogline o gli sfoglini, donne o uomini dalla spiccata abilità nel fare la sfoglia, preparano a mano un tris di tortelli davvero speciale, da gustare insieme alle altre prelibatezze della tradizione romagnola.
Ogni anno, la terza domenica di novembre, il borgo medievale di Arquà Petrarca si trasforma in un palcoscenico per esaltare uno dei prodotti più pregiati del territorio: l’olio extravergine d’oliva. Da oltre 30 anni, la Festa dell’Olio Novello attira visitatori da ogni dove, desiderosi di assaporare l’autentico gusto dell’olio extravergine appena prodotto.
Un’esperienza sensoriale unica
L’olio dei Colli Euganei, ottenuto da cultivar locali e da una lavorazione artigianale, si distingue per la sua qualità superiore. Il clima mite, il terreno vulcanico e le antiche tecniche di coltivazione conferiscono a questo olio un sapore fruttato, con note delicate di amaro e piccante.
Durante la festa, oltre a degustare l’olio, i visitatori potranno respirare l’atmosfera del borgo medievale, assistere a dimostrazioni di antichi mestieri e assaggiare le specialità locali. Arquà Petrarca, uno dei “Borghi più belli d’Italia”, propone un’esperienza indimenticabile tra storia, cultura e gusto.

L’autunno è la stagione in cui il tartufo diventa protagonista sulle tavole italiane, con numerose sagre e fiere dedicate. Da ottobre a novembre, tutta Italia si trasforma in una meta perfetta per gli amanti di questo pregiato fungo. Ecco una selezione delle sagre più rinomate per programmare i tuoi weekend all’insegna del gusto.
Fiera Internazionale del Tartufo di Alba
L’appuntamento più importante per gli appassionati del tartufo bianco è la Fiera Internazionale del Tartufo di Alba, nelle Langhe piemontesi. Dal 7 ottobre al 3 dicembre 2024, ogni weekend potrai degustare il rinomato tartufo bianco abbinato ai pregiati vini della regione. Durante la fiera, potrai esplorare i suggestivi borghi medievali come Neive, annoverato tra i più belli d’Italia, e visitare le cantine storiche del territorio.
Fiera Nazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna
Ad Acqualagna, nelle Marche, considerata la capitale italiana del tartufo, si terrà la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco nei giorni 26, 27 ottobre e 1, 2, 3, 9, 10 novembre 2024. Tra degustazioni guidate, showcooking e laboratori, potrai scoprire tutto sul tartufo bianco pregiato. Non perdere l’occasione di visitare il Montefeltro e il borgo incantato di Montefabbri, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato al 1400.

Fiera del Tartufo di San Miniato
In Toscana, il borgo di San Miniato, tra Firenze e Pisa, ospita una fiera del tartufo che articola in 3 weekend: 16-17, 23-24, 30 novembre e 1 dicembre 2024. Il centro storico del borgo si anima con mercatini e degustazioni del pregiato tartufo bianco toscano. Questa è l’occasione perfetta per scoprire i sapori e i colori autunnali della zona dominata dalla Rocca di San Miniato.
Mostra Mercato del Tartufo di Pietralunga
L’Umbria non è da meno, con la Mostra Mercato del Tartufo di Pietralunga che si terrà dall’11 al 13 ottobre 2024. Durante questi tre giorni, il centro storico si riempirà di profumi irresistibili, musica, spettacoli e stand dedicati alla gastronomia locale. Una visita al vicino borgo di Spello è d’obbligo, con le sue botteghe storiche e i vicoli pittoreschi.
Fiera del Tartufo di Sant’Agata Feltria
In Emilia-Romagna, ogni domenica di ottobre 2024, il borgo di Sant’Agata Feltria, in provincia di Rimini, si trasformerà nella capitale del tartufo bianco e nero. Oltre a gustare il tartufo, potrai percorrere la Strada del Vino e visitare la suggestiva Rocca di San Leo.
Strada del Tartufo del Mantovano
In Lombardia, da Felonica a Quistello, la Strada del Tartufo del Mantovano rappresenta un viaggio enogastronomico tra i sapori tipici locali, con eventi dedicati al tartufo nero. È il percorso ideale per chi ama esplorare territori ricchi di tradizione culinaria.
Nel piccolo borgo in provincia di Caserta, torna la Sagra della Castagna IGP e del Fungo Porcino, giunta alla 46° edizione. Si tratta di un evento imperdibile per gli amanti della buona cucina e delle tradizioni locali si svolgerà nei weekend che vanno dal 5 ottobre al 3 novembre 2024.

I visitatori potranno godere di un’ampia offerta enogastronomica, musica dal vivo, spettacoli e attività per bambini. La sagra si terrà in un’area espositiva di 40.000 mq, dedicata ai sapori e i profumi dell’autunno campano. Non perdere l’occasione di vivere questa esperienza unica a Roccamonfina, la terra delle castagne e dei funghi porcini!
Davvero difficile decidere quale delle Sagre d’autunno 2024 scegliere: in fondo, però, perché scegliere?
Immagine di copertina: Giuseppe Arcimboldo, Autunno 1573

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