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Elena Sperduti

L'Italia: Terra di castagne e di sagre autunnali

  • 2 anni fa
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12 min

L’autunno in Italia porta con sé uno spettacolo di colori, profumi e sapori che culminano nelle celebrazioni delle castagne.

Indice dei contenuti

Questi frutti autunnali sono amati in tutto il Paese e le sagre dedicate alle castagne sono un appuntamento annuale molto atteso. In questo articolo, esploreremo il mondo delle castagne in Italia, scoprendo tutte le varietà più comuni e alcune delle sagre più celebri dedicate a questo gustoso alimento.

La storia

Il castagno europeo, noto come Castanea Sativa, ha origini misteriose e incerte, con teorie che suggeriscono legami sia con l’Europa sia con l’Asia Minore. La sua presenza risale già al periodo Terziario e la sua coltivazione ebbe un ruolo importante durante l’Impero Romano, diffondendosi in tutta l’Europa centrale e meridionale.

Albero di castagno, su cui crescono appunto i frutti ovvero le castagne
Albero di castagno

In Italia, la produzione e l’estensione dei castagneti sono concentrate soprattutto in alcune regioni come Campania, Toscana, Calabria, Piemonte e Lazio che vantano un numero di castagneti significativo. Le castagne sono, quindi, un alimento che ha attraversato secoli di storia, passando dall’essere un alimento di base a un simbolo delle tradizioni culinarie di molte regioni. Oggi, questa delizia è molto apprezzata sia per il sapore unico sia per i benefici per la salute, e continua a essere una parte importante della cucina in tutto il mondo.

Differenza tra castagne e marroni

Nel linguaggio comune, il termine “castagna” è spesso utilizzato in modo generico per riferirsi a qualsiasi frutto del castagno. Tuttavia, è importante sottolineare che tale terminologia non è del tutto accurata. È fondamentale distinguere tra castagne e marroni poiché, sebbene spesso vengano confusi come sinonimi, rappresentano, in realtà, due prodotti distinti dal punto di vista della forma, della qualità e del mercato.

Immagine delle castagne
Castagne

La castagna abbraccia numerose varietà derivanti dal castagno europeo, diffuse in varie regioni d’Italia. Le castagne hanno una forma più allungata e una buccia più scura che si infila profondamente nella polpa, talvolta addirittura dividerla in piccoli settori (in questo caso si definiscono “frutti settati”), rendendo la loro sbucciatura spesso un compito laborioso. Dal punto di vista commerciale, le castagne sono generalmente di dimensioni più ridotte e solitamente meno costose dei marroni, ma anche meno apprezzate per le loro caratteristiche.

I marroni, al contrario, sono destinati sia all’industria alimentare che al consumo fresco e rappresentano la varietà più pregiata sul mercato, spesso venduti a prezzi elevati. Si definiscono marroni i frutti di castagno privi di setti, con una forma più arrotondata, una buccia chiara leggermente striata e un sapore più dolce e profumato rispetto alle castagne. Una delle caratteristiche distintive dei marroni è che la buccia esterna non penetra profondamente nella polpa, il che agevola notevolmente la loro sbucciatura. La maturazione dei marroni avviene di solito verso la fine di settembre.

Le diverse tipologie di castagne italiane

In Italia, la diversità di castagne coltivate è straordinaria: ogni regione vanta di possedere le sue varietà uniche, spesso battezzate con nomi che richiamano le località di origine. Tra queste diverse tipologie, alcune hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento DOP (Denominazione di Origine Protetta) e/o IGP (Indicazione Geografica Protetta). Queste etichette rappresentano una strategia condivisa da tutti i paesi dell’Unione Europea per valorizzare le produzioni agroalimentari di specifici territori o regioni, attraverso un processo rigoroso e uniforme.

Immagine delle castagne nel proprio riccio
Castagne nel riccio

Le castagne italiane certificate e/o le più famose sono:

  • Castagna di Cuneo Igp: nella provincia di Cuneo, la millenaria tradizione della coltivazione delle castagne prospera in un territorio che si estende dalla Valle del Tanaro a quella del Po, beneficiando di un microclima ideale per la loro crescita. La castagna è stata tra le prime ad ottenere il prestigioso marchio Igp che ne attesta la qualità. Questa varietà di castagne piemontesi è riconoscibile per la sua forma tondeggiante e la buccia che può variare dal marrone chiaro al più scuro, a seconda della sottovarietà. In cucina, le castagne di Cuneo si prestano magnificamente per essere arrostite, alla lessatura e all’uso in mousse e creme dolci; 
  • Castagna di Marradi: una varietà che si contraddistingue per la sua morbidezza e dolcezza, e che ha origine sia in Toscana che in Emilia-Romagna. La Castagna di Marradi è stata a lungo considerata una delle migliori varietà di castagne italiane grazie alle sue caratteristiche organolettiche uniche. La sua coltivazione e la tradizione culinaria legata a questa castagna sono parte integrante della cultura della regione di Marradi e di molte comunità locali. Inoltre, tale varietà viene utilizzata in svariate ricette dolci e salate come deliziosi dessert come il Montebianco o Montblanc e la crema di castagne;
  • Castagna di Vallerano Dop: la castagna di Vallerano possiede il marchio DOP dal 2009, ed è coltivata esclusivamente nel comune da cui prende il nome, situato nella provincia di Viterbo. La caratteristica distintiva di questa varietà risiede nella sua sottile buccia di colore rossastro, così delicata da staccarsi anche quando il frutto è ancora acerbo. Il suo sapore è croccante e piacevolmente dolce, rendendola adatta al consumo fresco, bollita, o come ingrediente in primi piatti, nonché come ripieno per piatti di carne o ricette dolci;
  • Castagna del Monte Amiata Igp: la Toscana è rinomata per la sua produzione di castagne, in particolare nella zona tra le province di Siena e Grosseto, dove prospera la castagna del Monte Amiata. Questa varietà comprende tre genotipi locali: Bastarda Rossa, Cecio e Marrone. È di dimensioni medio-grandi e la sua forma e il colore variano in base alla varietà. La polpa, di un colore crema, ha un sapore dolce, gradevole e delicato, con una consistenza farinosa che le rende ideali per la produzione di farina o conserve come marmellate e creme ma anche per la rinomata polenta di castagne;
  • Castagna di Montella Igp: nel cuore dell’Appennino Avellinese, in Campania, si trova la deliziosa Castagna di Montella IGP. Questa varietà di castagna, sebbene di dimensioni modeste, brilla per il suo straordinario sapore. La sua polpa bianca presenta un gusto deciso, con delicate note leggermente caramellate che la rendono perfetta per una vasta gamma di piatti, sia dolci che salati. Difatti, la Castagna di Montella IGP è particolarmente celebre per la sua versatilità in cucina ed è spesso utilizzata per preparare specialità come il castagnaccio, una torta rustica a base di castagne, nonché per la produzione di un particolare tipo di torrone detto pantorrone o spantorrone in Irpinia. Ciò che rende questa varietà davvero speciale è il suo status unico: nel 1987, è stata la prima castagna al mondo a ottenere la prestigiosa denominazione DOC assegnata a un vegetale. Successivamente, nel 1992, ha ottenuto l’attuale sigla IGP dall’Unione Europea.

Marroni

Possiamo dire che i marroni, dunque, rappresentano il frutto dell’ingegno umano; anni e anni di lavoro nel corso dei quali, partendo dalle castagne, grazie a potature, innesti e audaci esperimenti, si sono sviluppate diverse varietà, alcune delle quali godono del prestigioso riconoscimento DOP e IGP.

Vediamo ora le varietà di marroni più popolari:

  • Marrone della Val di Susa Igp: la millenaria coltivazione dei marroni in Val Susa ha radici antiche, affidate all’arte dei monaci fin dal XIII secolo, e forse persino ai templari. Questa varietà si divide in cinque sottovarietà a seconda della zona di produzione specifica: San Giorgio di Susa, Meana di Susa, Sant’Antonio di Susa, Bruzolo e Villar Focchiardo. Riconoscibile per la sua polpa bianca e croccante e una buccia marrone con leggere striature rossicce, il sapore è dolcissimo. Il Marrone di Val di Susa è ideale da gustare fresco ma è anche molto richiesto per preparare prelibatezze come i Marron glacés (particolare lavorazione pasticcera della castagna che viene sciroppata e poi ricoperta con una glassa di zucchero) e i marroni sotto grappa;
  • Marrone di Combai Igp: l’antica coltivazione dei marroni di Combai IGP, radicata nel Medioevo, è un orgoglio per la Marca Trevigiana, in particolare undici comuni. Celebrato in una festa autunnale tra ottobre e novembre, il marrone di Combai ha una forma ovoidale, buccia brillante e una polpa biancastra dolcemente zuccherina. Questo eccezionale frutto è caratterizzato da una pasta farinosa, dolce, saporita, consistente e resistente alla cottura, con una piacevole croccantezza. Presenta un aspetto lucido con buccia marrone chiaro e evidenti striature scure, talvolta con solcature marcate. La buccia sottile è facilmente rimovibile, e le dimensioni sono medio-grandi. Nella regione del Veneto, sono spesso utilizzati per preparare salse e zuppe: un piatto tradizionale che li presenta è la ricetta dei mondoi, marroni serviti in brodo con verdure e legumi;
  • Marrone di San Zeno Dop: sul lago di Garda, nella sua sponda veronese, crescono i marroni di San Zeno, apprezzati per il sapore dolce e la consistenza pastosa. Questa varietà, protagonista di numerosi piatti tradizionali, spazia nelle dimensioni ma mantiene le stesse caratteristiche organolettiche. La polpa è dolce, pastosa e di colore giallo paglierino, mentre la buccia sottile, lucida, ha striature più scure. Anche la buccia interna è facilmente rimovibile e presenta raramente dei setti. Questi marroni sono ideali per piatti tradizionali come la minestra con marroni lessi, verdure, legumi e croste di formaggio Grana;
  • Marrone di Roccadaspide Igp: nella terra del Cilento, tra la valle del fiume Calore e i Monti Alburni, si coltivano i marroni di Roccadaspide, che vantano il riconoscimento IGP dal 2008. Questa antica varietà è prevalentemente utilizzata per produrre farina, conserve sciroppate e creme. Il marrone di Roccadaspide si declina in tre ecotipi: Anserta, Abate e Castagna Rossa. Questa varietà cresce nella zona tra il comune di Roccadaspide e il Parco Nazionale del Cilento, in un’area favorita da terreni vulcanici e un clima ideale per la coltivazione del castagno. I frutti sono mediamente grandi e presentano una buccia esterna di colore castano-bruno, con leggere sfumature rossastre e striature scure poco evidenti. La polpa è consistente, di un bianco latteo, dolce e saporita, con una bassa farinosità;
  • Marrone di Castel del Rio Igp: nella provincia bolognese, precisamente nella Valle del Santerno, si coltiva il marrone di Castel del Rio, un frutto eccezionale apprezzato per la sua polpa fine, dolce e intensa. Questa varietà è stata coltivata nella zona da secoli ed è protagonista in numerosi piatti tipici locali, che spaziano dai cappelletti ripieni di purea alle meringhe, passando per zuppe e frittelle. La comunità locale ha dimostrato un amore così profondo per questo frutto da creare persino il Museo del Castagno in suo onore. Tale varietà comprende tre ecotipi locali: Marrone Domestico, Marrone Nostrano e Marrone di San Michele. Questi marroni sono mediamente grandi e presentano una sottile buccia marrone chiaro con numerose striature scure;
  • Marrone del Mugello Igp: il marrone del Mugello Igp è una delizia coltivata già dai tempi degli antichi romani e viene prodotto da castagni della varietà Marrone Fiorentino. Presentano una buccia rossiccia con striature scure e una polpa incredibilmente dolce e zuccherina. Anche la pellicina interna si stacca facilmente e la polpa è liscia, bianca e croccante, con un gradevole sapore dolce. La raccolta inizia a metà settembre e si protrae fino alla fine di ottobre. Questi frutti sono ingredienti chiave in molte ricette tradizionali toscane, tra cui le ballotte, castagne lesse in acqua aromatizzata al finocchietto, spesso servite con fondute di formaggi;
  • Marrone di Serino Igp: nell’incantevole Irpinia, nella provincia di Avellino, potrete assaporare i marroni di Serino durante l’autunno. Questi marroni si dividono in due varietà: Montemarano e Verdole. Sono caratterizzati da una sottile pellicina e una forma tondeggiante, con polpa bianco lattea, soda e dolce grazie al ricco terreno vulcanico. Si possono gustare freschi, bolliti o nella tradizionale castagne e fasule, una zuppa invernale a base di castagne e fagioli. La Montemarano è ideale per il consumo fresco, mentre le Verdole, di pezzatura media, sono apprezzate nell’industria dolciaria, in particolare per la preparazione dei marron glacés.

Le sagre delle castagne più famose in Italia

In Italia, l’arrivo dell’autunno è segnato da numerose sagre delle castagne che si svolgono in tutto il paese. Infatti, sono tantissimi i paesi e i borghi italiani che si preparano ad accogliere numerosi turisti e visitatori provenienti da tutto il mondo per assaggiare le diverse varietà di questo frutto e i piatti tipici a esso dedicati. Di seguito, alcune delle più celebri:

Sagra della Castagna a Manziana

Nata come un piccolo evento locale di questa cittadina in provincia di Roma, anno dopo anno, la sagra della castagna di Manziana si è evoluta in un appuntamento atteso in tutto il Lazio. Generalmente si svolge verso la metà di ottobre per un intero weekend. La festa si divide principalmente in due parti: 1 km di percorso pedonale pieno di bancarelle e la parte dove sono situati i punti ristoro dove è possibile assaggiare una grande varietà di piatti tipici preparati con le castagne.

Non mancano, poi, i numerosi eventi che si svolgono contemporaneamente nei diversi punti della manifestazione: sono sempre presenti i laboratori per bambini e i numerosi spettacoli, soprattutto quelli musicali che vogliono valorizzare il più possibile i gruppi locali.

Sagra della Castagna di Montella

La sagra della Castagna di Montella IGP va avanti dal lontano 1977 con l’obiettivo di promuovere e far degustare questo frutto, ancora molto apprezzato soprattutto per le sue virtù nutrizionali. Il paese di Montella, in provincia di Avellino, è sempre pronto ad accogliere e una folla numerosa di visitatori provenienti non solo dai dintorni, ma da tutto il territorio italiano.

Per gli amanti dei festival enogastronomici questa sagra è l’occasione ideale non solo per gustare le specialità locali a base di castagna, ma anche per degustare vini del territorio per creare un’esperienza di sapori straordinaria.

Sagra della Castagna a Soriano nel Cimino

La celebrazione della Festa della Castagna di Soriano nel Cimino si svolge annualmente nei primi due fine settimana di ottobre. Soriano nel Cimino, un incantevole borgo nel cuore del Lazio, è noto per la sua profonda connessione con la produzione di castagne che occupano un posto di rilievo nella tradizione culinaria locale.

La piazza del paese si trasforma in un paradiso di delizie a base di castagne, tra cui dolci, salse, marmellate e pietanze salate. Nelle stradine, l’irresistibile profumo delle caldarroste arroventate fa venire l’acquolina in bocca. Ma questa non è solo una festa per i buongustai; è un’opportunità per fare un viaggio nel tempo, immergendosi in un’epoca antica e affascinante: il Medioevo.

Immagine della cottura delle caldarroste
Caldarroste

Ogni anno, sono sempre più numerose le persone che si vestono con abiti d’epoca e sfilano per le strade del centro storico cittadino. Inoltre, potrai concludere la giornata con una vera e propria cena medievale in una delle quattro taverne che servono esclusivamente piatti tradizionali dell’epoca.

Castagne insieme – Fiuggi

Tra le sagre più famose troviamo anche quella di Fiuggi, località in provincia di Frosinone nota anche per le sue terme. Castagne Insieme è un’iniziativa no-profit organizzata dal Movimento Pro Sanctitate di Fiuggi, con il patrocinio della Pro Loco e del Comune. Ad ospitare l’evento è la storica Piazza Trento e Trieste, nel cuore della città. L’intera giornata è ovviamente dedicata alle castagne e al vino rosso, ma anche ai numerosi spettacoli, alla musica, alle danze.

Cosa importantissima è che tutto il ricavato dell’evento verrà devoluto in beneficenza, rendendo questa giornata un’opportunità non solo per divertirsi, ma anche per esplorare le ricchezze artistiche e culturali di Fiuggi Città.

Sagra della Castagna a Vallerano

Durante i weekend di ottobre e il primo di novembre, il pittoresco paese di Vallerano ospita la tanto attesa Festa della Castagna di Vallerano, frutto che dal 2009 è stato insignito del prestigioso marchio D.O.P dell’Europa. Questa sagra è molto di più di un’occasione per gustare le prelibatezze autunnali: potrai esplorare il caratteristico borgo di Viterbo con le sue antiche case di tufo, le mura medievali e le affascinanti chiese.

Non perdere l’opportunità di pranzare e cenare nelle tradizionali cantine scavate a mano nel tufo dove si possono assaporare tutti i prodotti locali tipici. Inoltre, il paese ospita mercatini dell’antiquariato e dell’artigianato, mentre in Piazza della Repubblica è possibile assaporare delle deliziose caldarroste. Il programma della Festa della Castagna comprende anche una visita a un moderno castanificio. Qui i visitatori possono assistere in diretta alle avanzate tecniche di lavorazione delle castagne e dei marroni.

Sagra della Castagna a Montelanico

La Sagra della Castagna a Montelanico, n affascinante borgo incastonato in una verde valle dei Monti Lepini nella provincia di Roma, ha luogo verso le metà di ottobre nella suggestiva Piazza Vittorio Emanuele II. Questo evento è molto più di una semplice festa: gli stand enogastronomici permettono ai visitatori di scoprire e assaporare moltissimi prodotti tipici locali, non solo le castagne. 

Ma c’è di più: durante i tre giorni della Sagra della Castagna vengono allestite delle mostre incentrate sulla castagna e sull’artigianato locale, che consentiranno ai visitatori di immergersi nella vita quotidiana dei pastori e dei contadini del passato attraverso oggetti e utensili d’epoca.

Fiera del Marrone a Cuneo

Cuneo ospita la prestigiosa Fiera Nazionale del Marrone. Si tratta vetrina di grande importanza per la promozione del castagno da frutto e da legno. È considerata una delle più significative manifestazioni enogastronomiche d’Italia, mettendo in mostra le tipiche produzioni, le eccellenze e le antiche tradizioni del Piemonte.

Questa manifestazione mette la qualità al centro della sua missione e per tre giorni trasforma il centro storico di Cuneo in un tripudio di profumi, sapori e colori, colmando le principali piazze della città. In questo suggestivo contesto, i visitatori possono assaporare e apprezzare i migliori prodotti enogastronomici e artigianali provenienti da ogni angolo d’Italia ed Europa. La Fiera rappresenta anche un’occasione straordinaria per sostenere il turismo locale cuneese.
Grazie alla collaborazione tra il Comune e importanti organizzazioni come Coldiretti, Confartigianato, Confagricoltura ecc., centinaia di espositori attentamente selezionati hanno l’opportunità di presentare i propri prodotti certificati, simbolo di qualità ed eccellenza.

Castagnata di Novembre ad Anzio

L’evento “La Castagna di Novembre” che ha luogo a Anzio è un appuntamento annuale che da diversi decenni entusiasma i visitatori. Potrai assaporare caldarroste, vino novello e deliziosi piatti tipici marinari, il tutto in un contesto straordinario. Questa affascinante località offre panorami mozzafiato anche durante l’autunno, con le sue splendide spiagge el il sito archeologico della Villa Imperiale di Nerone,

È importante sottolineare che questa iniziativa, da sempre, ha avuto uno scopo benefico, contribuendo a sostenere progetti sociali e solidali rivolti ad associazioni ed enti. Negli ultimi anni, tutti i proventi dell’evento sono stati destinati a iniziative sociali in collaborazione con la Caritas locale.

Per citare altre sagre famose:

  •     Sagra dei Marroni a Rocca di Massima (Latina, Lazio)
  •     Sagra della Castagna a Rocca di Papa (Roma, Lazio)
  •     Sagra del Marrone a Segni (Roma, Lazio)
  •     Festa d’Autunno ad Antrodoco (Rieti, Lazio)
  •     Sagra del Fungo e della Castagna a Vivo d’Orcia (Siena, Toscana)
  •     Sagra della Castagna di Civitella Roveto (L’Aquila, Abruzzo)
  •     Sagra della Castagna di Rasura (Sondrio, Lombardia)
  •     Sagra della Castagna a Zocca (Modena, Emilia-Romagna)
  •     Festa dei Marroni a Combai (Treviso, Veneto) 
  •     La Castagna sotto il Campanile a Barcis (Pordenone, Friuli-Venezia Giulia)
  •     Sagra della Castagna di Antillo (Messina, Sicilia)
  •     Sagra della Castagna e delle Nocciole ad Aritzo (Nuoro, Sardegna)

Le castagne sono una delizia autunnale amata in tutto il Paese, e le sagre delle castagne rappresentano un’occasione unica per immergersi nella cultura e nella tradizione italiana. Ogni varietà di castagna possiede un sapore unico, e le sagre offrono una gamma di prelibatezze culinarie locali. Perciò, non perdete l’opportunità di partecipare a una di queste celebri sagre delle castagne e di assaporare il calore e il gusto di questo frutto autunnale italiano.

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