Veloce nella preparazione e versatile, si presta a essere declinata in un’infinità di preparazioni e varianti. Dalla semplice pasta al sugo e basilico alle ricette più di tendenza, innovative e degne degli chef stellati.
Oggi, 25 ottobre, ricorre la Giornata Mondiale della Pasta 2024, un evento su scala mondiale dove l’unica star è la pasta. Amata da italiani e non, elemento imprescindibile nella gastronomia italiana, la pasta è un’icona del Bel Paese oltre a costituire un ingrediente chiave nella Dieta Mediterranea. Piatto economico ma sostanzioso per il suo apporto calorico e di energia, la pasta e il pane sono qualcosa a cui un italiano non sa e non può rinunciare.
L’iniziativa vede le sue origini in una delle città italiane con una grande tradizione nella produzione di pasta che, tra l’altro, vanta una presenza consistente di pastifici artigianali. Sì, stiamo parlando di Napoli dove, nell’ormai lontano 1998, si tenne Giornata Mondiale della Pasta in collaborazione con l’Unione Mondiale della Pasta (sezione merceologica dedicata della più ampia Unione Itliana Food) e l’IPO (International Pasta Organisation).
Per celebrare la tradizione millenaria della pasta, le sue caratteristiche uniche e il suo ruolo centrale nella cucina mediterranea, si decise di istituire una giornata ad hoc. Da allora, ogni 25 ottobre, il mondo intero festeggia il World Pasta Day. I motivi che hanno spinto a omaggiare la pasta risiedono nella cultura più che nelle mere abitudini alimentari.
La pasta, simbolo di convivialità è una pietanza che unisce le persone. Non vi è mai capitato in famiglia o tra gli amici che qualcuno proponesse lo spaghettino a mezzanotte?
Inoltre, pensando agli innumerevoli formati, si presta a infinite combinazioni. La sua versatilità si traduce in una miriade di condimenti, dai più semplici ai più elaborati e complessi per accontentare tutti i gusti.
Una delle icone del Made in Italy, foriera dell’eccellenza gastronomica tricolore oltreconfine non poteva non avere una giornata dedicata.

L’Italia è il maggior produttore al mondo di spaghetti @Getty Images
Il grande successo della pasta è dovuto al fatto che ad essa, evidentemente, non si pensa come pietanza: essa è un patrimonio culturale italiano che ha valicato ogni confine. Inoltre, essendo un piatto economico e sazievole, rappresenta un cibo alla portata di tutti. In Italia, le famiglie meno abbienti ricorrevano al consumo di pasta, ma anche pane e patate, alimento ricco di carboidrati, proteine e fibre in grado di saziare la fame.

Alcuni formati e varietà di pasta
Dunque, considerato elemento chiave nella cucina familiare, conserva il suo ruolo fondamentale anche nella dieta mediterranea, espressione di un regime alimentare sano ed equilibrato.
La pasta racconta la storia, le tradizioni e i valori di un popolo attraverso un linguaggio universale, il cibo, che, al pari della musica, viene compreso e apprezzato da tutti nella sua genuina semplicità.
Non poche volte ti sarà capitato di sentire un turista parlare di maccaroni–macarroni-maccheroni riferendosi alla pasta. Se c’è una caratteristica che contraddistingue la Regina delle tavole italiane è sicuramente la varietà delle tipologie che, a nostro avviso, nemmeno gli italiani stessi conoscono dalla A alla Z.
Tuttavia, pur esistendo tipicità locali uniche legate a determinati territori italiani, esistono dei formati conosciuti persino su Marte. Tra questi, troviamo:
Nei film della commedia all’italiana, la pasta è spesso associata alla famiglia, alla convivialità e alla semplicità della vita quotidiana. Scene indimenticabili ritraggono tavole imbandite con grandi pentole fumanti, dove i protagonisti si riuniscono per condividere un pasto e i momenti più importanti da ricordare. Anche nel neorealismo italiano, la pasta ha un ruolo fondamentale. Rappresenta la povertà e la fame, ma anche la speranza e la voglia di vivere.

Totò in una scena del film “Miseria e Nobiltà”
Tuttavia, la pasta è diventata un’icona dell’italianità nel mondo, tanto da essere presente anche in numerosi film stranieri. Vediamo insieme i più famosi.
La pasta nel cinema: un viaggio tra le emozioni
Miseria e Nobiltà (1954): nella commedia napoletana tratta da un soggetto di Eduardo Scarpetta, lo scrivano Felice Sciosciammocca (termine che nella lingua partenopea indica “chi sta/respira a bocca aperta e, dunque, credulona e ingenua)” interpretato da Totò fa incetta di spaghetti, stipandoli nelle tasche della giacca. Nonostante si parli di tempi duri in cui si evidenzia il contrasto tra la miseria e la nobiltà, la scena risulta di una comicità irrefrenabile con la pasta sotto i riflettori.
Un americano a Roma (1954): Nando Mericoni, interpretato dall’indimenticabile Alberto Sordi, cerca a tutti i costi di imitare lo stile di vita a stelle e strisce ma finisce col cedere alla passione irrefrenabile per la pasta. Celeberrima la sequenza in cui si rivolge a un piattone di spaghetti dicendo: «Macarone m’hai provocato e io di distruggo adesso…Io me te magno!».

Alberto Sordi alle prese con i suoi spaghetti nella pellicola “Un americano a Roma”
Lilli e il Vagabondo (1955): il genio indiscusso dell’animazione, Walt Disney, non poteva non immortalare un romantico quadretto in cui Lilli e Biagio che condividono teneramente un piatto di spaghetti al suon di fisarmonica e mandolino nel ristorante americano Da Tony (ndr probabilmente nel New England) quasi a voler ribadire la popolarità della pietanza (anche se gli spaghetti meatballs , cioè con le polpette, sono una creazione degli emigrati italiani negli USA). In ogni caso, un connubio perfetto tra tradizione e rivisitazione degli usi e costumi.
Big Night (1996): la pasta diventa addirittura “la prima donna”: un timballo di pasta è al centro della storia di Primo e Secondo Pileggi emigrati abruzzesi che, con non poche difficoltà, aprono un ristorante nell’East Coast.
Ratatouille (2007): in questo film d’animazione che, già come si può intuire dal titolo, è chiaramente ispirato alla cucina francese, non manca spazio per la nostra specialità per antonomasia. Chef Alfredo Linguini, nome non casuale, in una scena è intento nella preparazione di un piatto di pasta alla sua adorata Colette. Un gesto apparentemente semplice si trasforma in un momento davvero romantico e suggestivo.

La dolcissima scena di Lilli e Biagio ai due capi opposti dello spaghetto condiviso
Mangia prega ama (2011): in questa pellicola, la preparazione della pasta si converte in un momento carico di intensità emotiva, come nella scena in cui la protagonista, Julia Roberts, nel suo soggiorno in Italia impara a fare la pasta fresca. O ancora, mentre mangia il suo piatto di spaghetti, riscopre i piaceri e le gioie della vita. La pasta assume una connotazione piuttosto profonda, configurandosi come simbolo di una libertà ritrovata.
In tutto il mondo, vengono organizzati numerosi eventi per questa giornata:
E tu, come festeggerai la Giornata Mondiale della Pasta 2024?
Immagine di copertina: @Credits Osteria Villa Rugantino

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