Il 18 giugno si festeggia la Giornata Internazionale del Picnic, istituita per incoraggiare uno stile di vita sano, immersi nella natura. Un’ottima opportunità per una gita fuori porta in compagnia di amici e familiari, da vivere anche con i più piccini.
La Giornata Internazionale del Picnic celebra l’usanza di pranzare all’aperto, in mezzo al verde, per rilassarsi e trascorrere del tempo con amici e parenti, condividendo il cibo con allegria e spensieratezza. Organizzare un picnic è semplice: basta scegliere una location tranquilla, preparare un cesto con panini, insalata, frutta fresca, dolcetti e altre prelibatezze, e portarlo in spiaggia, in montagna, al parco per consumarli in compagnia.
L’abitudine di mangiare all’aria aperta si è diffusa in Francia alla fine del ‘600 ma, in realtà, questo rito affonda le radici nelle culture antiche, quando vivere momenti di convivialità in mezzo alla natura era una vera e propria consuetudine. La Giornata Internazionale del Picnic, che si festeggia in tutto il mondo il 18 giugno, ribadisce l’importanza di vivere in connessione con l’ambiente e, al tempo stesso, è un’occasione per andare alla ricerca dei luoghi più belli per un pasto en plein air.

Giornata Internazionale del Picnic
La storia del picnic risale alla fine del XVII secolo, quando i nobili, durante le battute di caccia, si fermavano a mangiare all’aperto. In un contesto lontano dai banchetti di corte, rigorosamente formali, potevano rilassarsi e consumare un pasto frugale.
Il termine inglese “picnic” trae origine dal francese pique-nique, e altro non è che l’abbreviazione di piquer che significa “rubare”, “piluccare”, e nique, parola arcaica che indica qualcosa di poco valore.
Inizialmente, il vocabolo indicava un evento informale, fuori dalle regole imposte dal pranzo, con cibi semplici sottratti alla cucina. Ben presto, l’usanza di condividere pasti all’aperto divenne un costume sociale molto apprezzato fra gli aristocratici: pare che anche la regina Maria Antonietta adorasse pranzare nei magnifici giardini di Versailles e anche Caterina la Grande non fu da meno.
L’Imperatrice di Russia amava talmente il picnic che faceva riempire di prelibatezze un cesto così grande da impiegare otto domestici per trasportarlo!
Il picnic acquisì una tale popolarità da comparire, addirittura, nel 1748 nell’Oxford English Dictionary col significato di merenda e gita. Nel secolo successivo, assunse una connotazione più romantica, tanto da essere immortalato nelle opere di artisti famosi come Manet, Monet e Cézanne.
Capolavori come Le déjeuner sur l’herbe (Colazione sull’erba), realizzato tra il 1862 ed il 1863 da Manet, oggi conservato al Musée d’Orsay di Parigi, o Le déjeuner (Colazione in giardino) di Monet, dipinto intorno al 1873, rivelano come il picnic facesse parte delle abitudini dell’epoca.

Giornata Internazionale del Picnic
La nostra Penisola vanta luoghi meravigliosi dove recarsi per celebrare la Giornata Internazionale del Picnic, ecco i più belli.
Uno dei posti più belli per un picnic a Milano è Parco Sempione, considerato il parco più iconico della città, ideale per trascorrere la Giornata Internazionale del Picnic senza allontanarsi dal capoluogo lombardo. Si tratta di un’enorme area verde dove rilassarsi: basta stendere un telo all’ombra di un albero per gustare comodamente il pasto.
In quest’oasi naturale, nata come riserva di caccia dei Visconti e degli Sforza, ci sono tante attrazioni da vedere come, ad esempio, il maestoso Castello Sforzesco, l’Arco della Pace, il romantico Ponte delle Sirenette, l’Acquario Civico e la Fontana dell’Acqua Marcia.

Parco Sempione foto wikipediaDi Alessandro Perazzoli – Opera propria, CC BY-SA 4.0
Istituito nel 1922 per tutelare gli ecosistemi alpini e la fauna selvatica, il Parco Nazionale del Gran Paradiso è il più antico d’Italia.
Caratterizzato da monti, vallate, boschi, prati alpini e ghiacciai, vi si possono ammirare innumerevoli specie di flora e fauna, tra cui lo stambecco, salvato dall’estinzione e reintrodotto nell’area.
Una volta raggiunto il parco, scegliete uno dei tanti luoghi da picnic, come Le Foncey per concedersi un po’ di relax. L’area dispone di trenta tavoli, diversi barbecue e tutto ciò che serve per trascorrere una giornata all’aperto, circondati da cime maestose.

Il Parco Nazionale del Gran Paradiso, foto wikipedia Di Hairless Heart – Opera propria, CC BY-SA 4.0
L’area picnic del Lago di Ledro si trova sulla sponda nord del lago, vicino alla spiaggia pubblica di Mezzolago. La location, a un’altitudine superiore ai 650 mt, è attrezzata con tavoli e panche per il picnic, parco giochi per bambini, fontane di acqua potabile e parcheggio.
Tante le attività da svolgere: passeggiate a cavallo, in mountain bike e trekking. Nella stagione estiva, si possono praticare sport nelle acque balneabili del lago, come pesca, nuoto, vela, canoa e windsurf. Il Lago di Ledro è famoso per l’estesa rete di palafitte emersa dalle acque, riconosciuta dal 2011 Patrimonio Unesco.

Giornata Nazionale del Picnic – Lago di Ledro, Trento, foto Wikipedia ph. Claudio Collotta CC BY-SA 4.0
L’area che sorge sulle sponde del Lago Suviana, situato nell’Appennino, in provincia di Bologna, è uno dei posti più belli per trascorrere una giornata in mezzo alla natura. Dotata di tavoli e panche in legno, barbecue in muratura e fontane, permette di svolgere diverse attività come campeggio, passeggiate a cavallo, raccolta funghi e canoa.
Nel Giardino di Boboli, retrostante Palazzo Pitti proprio nel centro di Firenze, tra sentieri alberati e spazi verdi, è possibile passeggiare ammirando templi, grotte, ninfee e lo splendido anfiteatro con il suo obelisco al centro. Luogo stupendo per fare un picnic immersi in un vero e proprio museo all’aperto.

Lago di Suviana, Bologna. foto wikipedia Deblu68
Famoso per la numerosa presenza di bagni termali, San Casciano dei Bagni è un piccolo borgo senese della Val D’Orcia, al confine tra Umbria, Lazio e Toscana, in un contesto paesaggistico di incredibile bellezza.
L’area si estende intorno a uno dei siti termali, con la possibilità di immergersi nelle antiche vasche, dove l’acqua sgorga dalla sorgente a una temperatura di 41 gradi. Le piscine in pietra, libere e gratuite, sorgono ai piedi del borgo medioevale e sono in gran parte utilizzabili.
Ampio e dotato di panche con tavoli in legno, sedute e un barbecue in pietra, il luogo è raggiungibile esclusivamente a piedi. È possibile lasciare l’auto al parcheggio situato all’ingresso di San Casciano dei Bagni.

San Casciano dei Bagni, Siena, foto wikipedia Di Mongolo1984 – Opera propria, CC BY-SA 4.0
Situata nel cuore della Capitale, Villa Borghese è un’area verde vastissima, con giardini in stile inglese e all’italiana, dove poter passeggiare e stendere una tovaglia per consumare un pasto con gli amici o la famiglia.
La villa è ricca di attrazioni: si possono ammirare capolavori architettonici realizzati da architetti di varie epoche, la Galleria Borghese, con opere di Bernini, Caravaggio e Canova, il Bioparco. In alternativa si può noleggiare una bicicletta ed esplorare ogni angolo dello storico parco.
Ad appena 1 ora da Napoli, troviamo il Parco del Grassano, un’area naturale incastonata nella suggestiva Valle Telesina, ricca di scorci magnifici, testimonianze romane e castelli medievali.

Parco del Grassano, San Salvatore Telesino, foto wikipedia Fiore Silvestro Barbato CC BY-SA 2.0
In località di San Salvatore Telesino, in provincia di Benevento, il parco ha un’area picnic costituita da tavoli e panche con gazebo, area barbecue e molti altri servizi utili alle famiglie con bambini. La presenza del Rio Grassano, oltre che permettere di pranzare in riva al corso d’acqua, è anche una meta ideale per appassionati di sport acquatici come la canoa. È consigliabile prenotare almeno 15 giorni prima sul sito ufficiale del Parco del Grassano.
Luogo incantevole per celebrare la Giornata Internazionale del Picnic, la Cipresseta di Fontegreca si trova in provincia di Caserta. In quest’area magica e affascinante si alternano sentieri, piccole cascate, ruscelli e specchi d’acqua cristallini.
Per raggiungerla, è necessario parcheggiare l’auto prima dell’area e proseguire a piedi lungo il sentiero. Fermarsi ad uno dei tanti tavoli all’interno della Cipresseta è il modo migliore per godersi un picnic con vista fiume.

Cipresseta di Fontegreca, Caserta, foto wikipedia Di Zidanie5 – Opera propria, CC BY-SA 4.0
In Puglia, tra Cassano delle Murge e Altamura, sorge la Foresta Mercadante, una splendida oasi naturale, considerata il polmone verde della provincia di Bari. Non tutti sanno che, in realtà, è un parco artificiale, realizzato nel secolo scorso, nel tentativo di arginare le inondazioni che si abbattevano su Bari e dintorni.
Ideale per praticare sport all’aperto e fare avventurose escursioni, è dotata di ampi sentieri, accessibili a piedi o in mountain bike. Le aree picnic sono attrezzate con tavoli e panche.

Foresta di Mercadante, Bari, foto wikipedia Di Francesco Falconetti – Opera propria, CC BY-SA 4.0
Ci spostiamo ora nelle isole per scoprire i posti più belli per un picnic da organizzare nella Giornata Internazionale del Picnic.
La Riserva Naturale di Bosco Ficuzza, a circa 1 ora da Palermo, è il luogo ideale per un picnic rilassante e divertente, anche con i bambini al seguito. Situata nel territorio di Corleone, è stata istituita nel 2000 e ospita specie interessanti come la coturnice, l’aquila reale e i falchi grillai.
L’area dispone di un parco giochi con giostrine, scivoli e altalene, nonché con tavoli e barbecue. Una visita alla Real Casina Borbonica e al Centro Recupero Fauna Selvatica Lipu, dove i volontari si prendono cura degli esemplari feriti, renderà la gita ancora più interessante. Nei dintorni, si può praticare trekking, scegliendo fra i numerosi sentieri che si aprono all’interno della riserva.

Bosco Ficuzza, Sicilia, foto wikipedia Tato Grasso CC BY-SA 3.0
Luogo perfetto per un picnic è l’Isola di San Pietro, caratterizzata dall’atmosfera mediterranea e da spiagge stupende come, del resto, tutta la Sardegna.
Una delle più belle, ideali per fare un picnic, è la sabbiosa spiaggia del Giunco, la più estesa di Carloforte, con fondali bassi per molti metri dalla riva, adatta alle famiglie con bambini. Altra spiaggia consigliata è quella della Bobba, riparata dal vento, incantevole con la sua sabbia fine e le sue acque cristalline.

Isola di Pietro, Sardegna, foto wikipedia Di Alex10 – Opera propria, CC BY-SA 4.0

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