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Il Bel Paese detiene il record di siti Unesco: ben 60 aggiornati al 2024. Ogni singolo ciottolo che pavimenta le antiche strade è testimone di un passato glorioso e delle grandi civiltà che hanno calpestato il suolo di una terra che non ha nulla da invidiare al resto del mondo. Una penisola che stupisce già dalla sua caratteristica forma a stivale adagiato nelle acque del Mare Nostrum, palcoscenico di una storia intramontabile. Meraviglie artistiche e architettoniche vanno di pari passo con scenari mozzafiato intrisi di una natura da cartolina. Paesaggi con viste invidiabili che si riflettono in un continuum nei corsi d’acqua che percorrono suggestive valli, in specchi d’acqua che sono un tutt’uno tra cielo e mare.
L’Italia è un tesoro inestimabile sotto ogni punto di vista da condividere con tutto il mondo, da preservare e tutelare, da tramandare ai posteri. Con oltre il 75% dei beni mondiali concentrato nel Bel Paese, non ti resterà certo difficile immaginare che è la nazione con il maggior numero di Siti annoverati nel Patrimonio Unesco:
60 beni iscritti nel patrimonio mondiale di cui 54 culturali e 6 naturali;
20 Riserve mondiali della Biodiversità o Mab (Man and the Biosphere Programme
12 Geoparchi Mondiali UNESCO
11 collezioni di memorie del mondo
1 Città Mondiale del Libro (Unesco World Book Capital), Torino
Ecco, di seguito, la lista completa aggiornata al 2024 dei siti distribuiti da Nord a Sud, regione per regione.
Ferrara, città del Rinascimento, e il suo Delta del Po (1995, 1999)
Ferrara, grazie all’opera della famiglia d’Este, è simbolo del Rinascimento per la disposizione armoniosa delle prospettive urbane, oltre che per la bellezza dei singoli edifici, tra cui: il Castello Estense, Palazzo dei Diamanti, Palazzo Schifanoia, il Duomo di San Giorgio. Il riconoscimento UNESCO è stato esteso nel 1999 all’antico Delta del Po, trasformato dagli Estensi da zona paludosa ad area agricola, contrassegnata da 52 “Delizie”, palazzi e ville nobiliari affrescate dai maggiori artisti dell’epoca.

Castello Estense a Ferrara
Gli edifici paleocristiani di Ravenna (1996)
Gli edifici paleocristiani di Ravenna sono di eccezionale importanza per i mosaici in essi custoditi, databili tra il V e il VI secolo d.C. Tra questi, possiamo ammirare: la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero degli Ariani, il Battistero degli Ortodossi, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, la Basilica di Sant’Apollinare in Classe, la Cappella Arcivescovile e, infine, il Mausoleo di Teodorico.

Basilica di Sant’Apollinare in Classe a Ravenna
Modena: Cattedrale, Torre Civica e Piazza Grande (1997)
La splendida cattedrale di Modena, risalente al XII secolo, la spettacolare torre civica, denominata anche “Ghirlandina“, e la Piazza Grande circondata dal Palazzo Comunale, sono un tesoro culturale di notevole interesse.

Cattedrale e Torre Civica in Piazza Grande a Modena
I Portici di Bologna (2021)
Dal XII secolo, i Portici di Bologna rappresentano gli elementi caratterizzanti della città romagnola. Si tratta di quelli di: Piazza Santo Stefano; via Zamboni; Strada Maggiore; edificio MAMbo (Museo d’Arte Moderna di Bologna); Piazza Cavour e via Farini; Arco del Meloncello e il tratto porticati del Santuario di San Luca; Pavaglione e Piazza Maggiore; via Santa Caterina; edificio “Treno” del quartiere Barca; Cimitero Monumentale della Certosa; Teatro Baraccano; via Galliera.

Portici di Bologna in via Altabella
Carsismo nelle Evaporiti e Grotte dell’Appennino Settentrionale (2023)
Conosciuto anche come Parco dei Gessi di Bologna, questo sito seriale è un vasto terreno carsico epigenetico di gesso la cui conservazione vanta un’eccezionale qualità. Conta oltre 900 grotte, per un totale di 100 km complessivi, concentrate in un’area dalle dimensioni piuttosto ridotte. Il sistema carsico evaporitico è stato il primo a divenire oggetto di studi a livello mondiale. Include, inoltre, alcune delle grotte di gesso più profonde in assoluto che raggiungono anche 265 metri.

Photo credits: Regione Emilia-Romagna, Carsismo nelle evaporiti e grotte dell’Appennino settentrionale
Area archeologica e Basilica Patriarcale di Aquileia (1998)
Aquileia è stata una delle più grandi e opulente città dell’Impero romano, oltre che centro di diffusione del cristianesimo. Tra le sue meraviglie, spicca la Basilica Patriarcale, straordinario edificio adornato di mosaici e affreschi di diverse epoche.

Basilica patriarcale Santa Maria Assunta di Aquileia
Portovenere, le Cinque Terre e le Isole Palmaria Tino e Tinetto (1997)
La costa ligure tra Portovenere, le Cinque Terre e le Isole Palmaria, Tino e Tinetto rappresenta un paesaggio culturale di grande valore, caratterizzato da piccoli borghi storicamente stratificati che si affacciano direttamente sul mare. Un esempio di interazione armoniosa tra uomo e natura.

Veduta di Portovenere-Cinque Terre
Genova: le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli (2006)
Le Strade Nuove e i Palazzi dei Rolli a Genova, costruiti tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, costituiscono un innovativo progetto di sviluppo urbano promosso dalla Repubblica di Genova. I Palazzi dei Rolli sono edifici nobiliari rinascimentali e barocchi situati lungo le “strade nuove”. Sono un esempio unico di residenze private destinate ad ospitare visite di Stato all’interno di una rete pubblica.

Genova, Palazzo Stefano Balbi (Museo di Palazzo Reale), tra i maggiori edifici facenti parte del sistema dei Rolli di Genova
Incisioni rupestri in Valcamonica (1979)
La Valcamonica possiede una delle più grandi collezioni al mondo di incisioni preistoriche: oltre 140.000 simboli e figure, scolpite nella roccia in un arco temporale di 8.000 anni, raffigurano temi legati al mondo agricolo, all’arte bellica, della magia e alla navigazione.

Incisioni rupestri in Valcamonica
Chiesa e Convento domenicano di Santa Maria delle Grazie con “L’Ultima Cena” di Leonardo da Vinci (1980)
Il refettorio, facente parte del complesso architettonico del Convento di Santa Maria delle Grazie, venne iniziato a Milano nel 1463 e risistemato verso la fine del XV secolo grazie all’opera del Bramante. La struttura ospita l’Ultima Cena di Leonardo Da Vinci, capolavoro dipinto dal genio rinascimentale tra il 1495 e il 1497.

Affresco dell’Ultima Cena di Leonardo in Santa Maria delle Grazie a Milano
Il Villaggio di Crespi d’Adda (1995)
Crespi d’Adda a Capriate San Gervasio, in provincia di Bergamo, è uno straordinario esempio di villaggio operaio costruito tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Il sito è ancora intatto e, in parte, utilizzato per scopi industriali.

Villaggio operaio di Crespi d’Adda
Monte San Giorgio (sito transnazionale – 2003)
Il sito naturale di Monte San Giorgio, che si estende tra Italia e Svizzera, si distingue per la sua caratteristica forma a piramide. Attiguo al Lago di Lugano, è considerato la migliore testimonianza fossile della vita marina del Triassico (245-230 milioni di anni fa) per la presenza di un ambiente lagunare tropicale. Fra i resti rinvenuti, fossili terrestri di rettili, insetti e piante.

Monte San Giorgio, Vista della pittoresca località elvetica di Riva San Vitale. Ai piedi del Monte San Giorgio, questo sito naturale Unesco è patrimonio condiviso tra Italia e Svizzera
Mantova e Sabbioneta (2008)
Mantova e Sabbioneta costituiscono Patrimonio dell’Umanità grazie al loro ruolo cardine nel diffondere la cultura rinascimentale. Gli ideali del Rinascimento, promossi dalla famiglia Gonzaga, sono presenti nella morfologia e nell’architettura delle due città.

Veduta di Mantova
Ferrovia retica nel paesaggio dell’Albula e del Bernina (sito transnazionale, 2008)
Inaugurata nel lontano 1904, la ferrovia parte da Tirano (Sondrio) e, snodandosi attraverso le Alpi svizzere, giunge nella località elvetica di Saint Moritz. La linea dell’Albula, nella parte nord-occidentale, è lunga 67 km, mentre la linea del Passo del Bernina misura complessivamente 61 km. Conosciuto più comunemente «Trenino rosso del Bernina», non è solo un ‘attrazione di forte richiamo per i turisti, bensì è di fondamentale importanza per gli spostamenti locali.
Infine, questa straordinaria opera di ingegneria e architettura si sposa in perfetto equilibrio con l’ambiente circostante, risolvendo l’isolamento delle comunità montane.

Ferrovia Retica, paesaggio dell’Albula e del Bernina
Residenze Sabaude (1997- 2010)
Le Residenze Sabaude sono uno straordinario complesso di edifici (residenze di campagna e case di caccia), progettate dai principali architetti e artisti dell’epoca, quando Emanuele Filiberto, Duca di Savoia, trasferì la sua capitale a Torino nel 1562.

Palazzo Reale di Torino
I Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato (2014)
Questo paesaggio, che comprende 5 aree vitivinicole nella parte meridionale del Piemonte, è caratterizzato da paesaggi mozzafiato. Nella zona, sono stati rinvenuti pollini di vite risalenti al V secolo a.C. Durante l’Impero Romano, Plinio il Vecchio citava la regione piemontese come una delle più favorevoli alla coltivazione della vite nell’Italia antica.

Paesaggi vitivinicoli in Piemonte: Langhe Roero e Monferrato
Ivrea, città industriale del XX secolo (2018)
Ivrea, in provincia di Torino, si è sviluppata come terreno di prova dell’Olivetti, società produttrice di macchine da scrivere, calcolatrici meccaniche e computer da ufficio. Progettata da importanti urbanisti e architetti italiani tra gli anni Trenta e gli anni Sessanta del secolo scorso, Ivrea esprime ancora oggi una visione moderna del rapporto tra produzione industriale e architettura: per questo è Patrimonio UNESCO.

Centro Studi ed Esperienze Olivetti, progetto arch. Eduardo Vittoria (1951-1955). Photo credits: sito ufficiale https://www.ivreacittaindustriale.it/ – Ivrea città industriale XX secolo
Venezia e la sua Laguna (1987)
Nata nel V secolo e articolata su ben 118 piccole isole, Venezia è stata una grande potenza marittima fin dal X secolo. L’intera città è uno straordinario gioiello architettonico. Ogni edificio custodisce, inoltre, capolavori di alcuni dei più grandi maestri di ogni tempo: Giorgione, Tiziano, Tintoretto, Veronese e molti altri ancora.

Venezia e la sua laguna
Vicenza e le Ville Palladiane del Veneto (1994, 1996)
Fondata nel II secolo a.C., Vicenza conobbe un periodo di grande prosperità durante il dominio veneziano dal XV al XVIII secolo. Le Ville, sparse in tutto il Veneto, concepite da Andrea Palladio (1508–1580) e ispirate all’architettura classica romana, costituiscono autentici capolavori. Il lavoro di Palladio ha dato vita a uno stile architettonico conosciuto come “palladiano”, diffuso in Inghilterra, in vari Paesi europei e persino in Nord America.

Villa Barbarigo, Noventa Vicentina – Photo credits: Marcok / it.wikipedia – Opera propria – CC BY-SA 3.0
Orto Botanico, Padova (1997)
Primo orto botanico al mondo, quello di Padova fu realizzato nel 1545 per la coltivazione di piante officinali. Ancora oggi, conserva la sua disposizione originale: un terreno centrale circolare, che simboleggia il mondo, circondato da un anello d’acqua. È, inoltre, un modello per l’architettura dei giardini e per lo studio delle piante medicinali e le discipline correlate.

Orto botanico a Padova
La città di Verona (2000)
La città di Verona è stata fondata nel I secolo a.C., in epoca romana. Da sempre roccaforte militare, è stata particolarmente prospero sotto il dominio degli Scaligeri, nel XIII e XIV secolo, e come parte della Repubblica di Venezia, dal XV al XVIII secolo. Conserva un notevole numero di monumenti di epoca romana, medievale e rinascimentale.

Veduta dall’alto dell’Arena di Verona e della città scaligera
Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene (2019)
Divenuto Patrimonio dell’UNESCO nel 2019, il sito viticolo delle Colline del Prosecco e Valdobbiadene si estende nel nord-est dell’Italia, in una piccola area collinare della provincia di Treviso. Per secoli, questo terreno accidentato è stato modellato e plasmato dai viticoltori. Ne è risultato un paesaggio agricolo unico che ha incluso tecniche conservative del suolo che ne hanno contenuto e ridotto i fenomeni di erosione.

Colline del prosecco di Conegliano-Valdobbiadene
I cicli affrescati del XIV secolo di Padova (2021)
I cicli di affreschi, realizzati tra il 1302 e il 1397, sono compresi in 8 complessi edilizi religiosi e laici all’interno della città di Padova. Tra questi, il ciclo della Cappella degli Scrovegni ad opera di Giotto è costituito da 39 episodi della Vita della Vergine e della Vita di Cristo. L’opera è considerata uno dei capolavori più rilevanti dell’arte occidentale.

Giotto, cicli affrescati della Cappella degli Scrovegni (XIV secolo)
Centro storico di Roma, le proprietà della Santa Sede che godono di diritti extraterritoriali e San Paolo Fuori le Mura (sito transnazionale – 1980, 1990)
Il Centro storico di Roma, Patrimonio dell’Umanità dal 1980 ed esteso nel 1990 fino alle mura di Urbano VIII, comprende un’infinità di monumenti di ogni epoca. Iniziando, dall’antichità, troviamo capolavori come il Colosseo, i Fori Imperiali, il Mausoleo di Augusto, il Mausoleo di Adriano, il Pantheon, la Colonna Traiana e la Colonna di Marco Aurelio, solo per citarne alcuni. Oltre a questi tesori di epoca romana, l’area abbraccia anche gli edifici religiosi e pubblici della Roma papale, come la Basilica di San Pietro e i Musei Vaticani.

Centro storico di Roma, veduta del Tevere e della Basilica di San Pietro
Villa Adriana, Tivoli (1999)
La Villa Adriana di Tivoli, a circa 30 km da Roma, è costituita da un complesso di circa 30 edifici che si estendono su 120 ettari delle Colline Tiburtine. Destinata a essere la residenza suburbana dell’Imperatore Adriano, la Villa fu progettata come una città ideale, integrando tradizioni architettoniche dell’Antica Grecia, Roma e dell’Egitto. La residenza venne realizzata tra 118 e il 138 d.C., impiegando tecniche molto avanzate di costruzione e di idraulica.

Villa Adriana a Tivoli- Resti dell’elegante colonnato con canopi intorno alla piscina-canale
Villa d’Este, Tivoli (2001)
Villa d’Este a Tivoli, insieme al suo sontuoso palazzo e al suggestivo giardino, rappresenta l’emblema della raffinata cultura rinascimentale. Questo complesso, che si estende su un’area di circa 4,5 ettari, ha la forma di un quadrilatero irregolare poiché l’architetto fu vincolato dall’utilizzo di alcune porzioni di una preesistente struttura monastica. Quello di Villa d’Este è tra i primi esempi di giardini delle meraviglie all’italiana, impreziosito da fontane e vasche ornamentali, divenendo un modello ispiratore per i giardini in tutta Europa.

Villa d’Este a Tivoli, Fontana dell’Organo
Necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia (2004)
Il sito comprende le due necropoli della Banditaccia (Cerveteri) e Monterozzi (Tarquinia), i principali cimiteri delle due antiche città-stato etrusche. La necropoli vicino Cerveteri, che si estende su 20 ettari, risale al IX secolo a.C. ed è una riproduzione della “città dei vivi”. La necropoli di Tarquinia vanta 6.000 sepolcri scavati nella roccia. Con una superficie di 130 ettari, è la più vasta finora conosciuta. È celebre per le sue 200 tombe dipinte, le prime delle quali risalgono al VII secolo a.C.

Necropoli etrusca della Banditaccia a Cerveteri
Centro Storico di Urbino (1998)
La piccola città di Urbino, nelle Marche, ha vissuto un fiorente sviluppo culturale nel XV secolo, grazie al mecenatismo di Federico di Montefeltro e di suo figlio Guidobaldo. La corte principesca attirò artisti e studiosi italiani e stranieri tra i quali Piero della Francesca, Leon Battista Alberti, Paolo Uccello, Baldassarre Castiglione e Pietro Bembo. Il Palazzo Ducale, oggi sede della Galleria Nazionale delle Marche, rappresenta uno dei capolavori più insigni dell’arte rinascimentale.

Centro storico di Urbino, veduta del Palazzo Ducale
Centro Storico di Firenze (1982)
Firenze è stata la “culla del Rinascimento italiano” sotto la dinastia dei Medici, nel XV e XVI secolo, grazie all’opera di grandi maestri come Giotto, Brunelleschi, Donatello e Masaccio, e a due geni quali Michelangelo e Leonardo da Vinci.
Oltre ai suoi celebri musei, tra cui le Gallerie degli Uffizi, il Bargello, Palazzo Pitti, la Galleria dell’Accademia, il centro di Firenze ospita capolavori architettonici quali la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il Battistero e il Campanile di Giotto, Piazza della Signoria con Palazzo Vecchio e, ancora, Santa Maria Novella, Santa Croce e la Cappella dei Pazzi, Santo Spirito, San Miniato e il Convento di San Marco con gli affreschi del Beato Angelico.

Centro storico di Firenze, Basilica di Santa Maria del Fiore con il Campanile di Giotto e la celebre Cupola del Brunelleschi
Piazza del Duomo, Pisa (1987)
Piazza del Duomo, a Pisa, ospita 4 capolavori assoluti dell’architettura medievale conosciuti in tutto il mondo: la Cattedrale, il Battistero, il Campanile (meglio noto come la Torre Pendente) e il Campo Santo. All’interno di questi monumenti, si trovano straordinari tesori artistici come le porte di bronzo e i mosaici della cattedrale, i pulpiti del battistero e della cattedrale, gli affreschi del Campo Santo come il “Il trionfo della Morte” attribuito a Buonamico Buffalmacco.

Unesco, Veduta di Piazza dei Miracoli a Pisa
Centro Storico di San Gimignano (1990)
“San Gimignano delle belle Torri” è un piccolo borgo toscano a 56 km a sud di Firenze, punto di sosta per i pellegrini che viaggiavano verso o da Roma sulla Via Francigena. Il suo centro storico è un vero e proprio gioiello dell’urbanistica medievale. Delle sue 72 Torri gentilizie, all’epoca simbolo di ricchezza e potere, oggi ne rimangono intatte ben 14, che contribuiscono a restituire alla città un’atmosfera e un aspetto ancora feudale.

Centro storico di San Gimignano, veduta delle storiche torri medievali
Centro Storico di Siena (1995)
Incarnazione della città medievale per eccellenza, Siena (città del Palio) ha preservato nel corso dei secoli l’aspetto gotico acquisito tra il XII e il XV secolo. Costruita intorno a Piazza del Campo, è stata concepita come un’opera d’arte che si fonde perfettamente con il paesaggio circostante.

Centro storico di Siena
Centro Storico della Città di Pienza (1996)
Grazie a Papa Pio II, che nel 1459 decise di trasformare l’aspetto del suo luogo di nascita, per la prima volta nella città di Pienza vennero attuati i principi dell’urbanistica rinascimentale. Questa nuova visione si concretizzò nella magnifica piazza Pio II, nel Palazzo Piccolomini e Palazzo Borgia. Un vero gioiello è, poi, la Cattedrale, all’esterno in puro stile rinascimentale e all’interno in stile tardo gotico.

Centro storico di Pienza
Ville e Giardini Medicei in Toscana (2013)
Dodici sontuose ville e due splendidi giardini, realizzati tra il XV e il XVII secolo, incarnano un sistema architettonico all’avanguardia. Destinate al relax, alle arti e alla ricerca, costituiscono il primo esempio di connessione tra architettura e ambiente, diventando un riferimento per le dimore principesche in Italia e nell’intera Europa. Le residenze Medicee rappresentano dei tesori ineguagliabili che si sposano in maniera armoniosa con il verde e la natura.

Giardini Medicei – Villa della Petraia a Firenze
Val d’Orcia (2004)
In provincia di Siena, la Val d’Orcia costituisce un’area rurale che conobbe un nuovo impianto e sviluppo quando venne inglobato nelle città-stato nel periodo compreso tra il XIV e XV secolo. La candidatura e la successiva iscrizione al Patrimonio UNESCO il tipico paesaggio legato al mondo agropastorale con i suoi villaggi, cittadine, case coloniche, abbazie, locande e la Via Francigena tra le altre cose.

Veduta colline della Val d’Orcia
Montecatini Terme Grandi Città Termali d’Europa (sito transnazionale, 2021)
Questo sito transnazionale che comprende diverse località termali europee, include anche la rinomata destinazione in provincia di Pistoia. Montecatini, per le sue acque termali era apprezzata già dai Romani. Fu il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo a dare l’ordine di costruire i bagni, tra il 1773 e il 1783. Al principio del XX secolo, inizia la trasformazione a città termale, con alcuni edifici emblematici come le Terme Tamerici, le Terme Excelsior e il Parco Pubblico.

Terme Tettuccio Montecatini
Assisi, la Basilica di San Francesco e altri siti francescani (2000)
Assisi è la città dell’Umbria in cui nel 1182 nacque San Francesco, fondatore dell’ordine religioso che da lui prese il nome. Esempio unico di città santuario, possiede un patrimonio di tesori d’arte e architettura religiosa tra i quali la Basilica di San Francesco. Essa consta di due chiese sovrapposte quella ’Inferiore e quella Superiore, rispettivamente risalenti ai periodi 1228-1230 e 1230–1253, Inoltre, vi è una cripta scavata nel 1818 con la sepoltura che custodisce le spoglie del Santo Patrono d’Italia. Fanno parte del Sito UNESCO anche altri importanti monumenti: la Chiesa di Santa Chiara, il Duomo di San Rufino, la Chiesa di San Pietro, Santa Maria Maggiore e la Chiesa Nuova.

Basilica di San Francesco d’Assisi
I Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri di Matera (1993)
Il sito costituisce un autentico tesoro dal punto di vista culturale ma soprattutto antropologico. Si tratta della testimonianza più verace della scelta dell’uomo di vivere nelle grotte. Nella suggestiva cornice dell’altopiano della Murgia, dove fessure e strapiombi si alternano a rocce e caverne, vi sono oltre 150 chiese rupestri, case, e monasteri che si fondono e quasi si perdono nelle rocce in cui sono integrati.
Le tonalità pressoché uniformemente orientate sul grigio e sul bianco danno l’impressione di una perfetta simbiosi e di un armonico equilibrio con l’ambiente circostante. Tra le incalcolabili meraviglie, degna di nota è la “Cripta del peccato originale” considerata la Cappella Sistina delle chiese rupestri.

Veduta dei Sassi di Matera
Centro Storico di Napoli (1995)
Dalla Neapolis fondata dai coloni greci nel 470 a.C. ad oggi, Napoli ha esercitato una grande influenza sul resto dell’Europa fin dall’antichità, come centro importante della Magna Grecia, prima, e della Repubblica Romana, poi.
Il patrimonio del Centro Storico di Napoli, delimitato dalle maestose mura aragonesi, abbraccia edifici, monumenti, musei e chiese che riflettono i molteplici capitoli della sua ricca storia: dalla Basilica di San Gennaro extra-moenia al Maschio Angioino, dal Duomo alle chiese di san Lorenzo Maggiore e Santa Chiara, fino a Palazzo Reale a Piazza del Plebiscito, solo per citarne alcuni.

Centro Storico Napoli, Piazza del Plebiscito
Area Archeologica di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata (1997)
Il sito comprende le 3 aree archeologiche distinte tra loro: Pompei, Ercolano e Torre Annunziata.
L’area archeologica di Pompei è l’unico esempio al mondo che testimonia l’aspetto a tutto tondo della tipica città romana. Tra gli edifici si rammenta la Villa dei Misteri, enorme residenza appena fuori le mura di Pompei, che prende il nome dalle pitture murali del triclinio raffiguranti i riti di iniziazione (“i misteri”) del culto di Dioniso.
Ercolano, amena località di villeggiatura all’epoca, possiede dei resti molto ben conservati. Fuori le mura di Ercolano, sorge la Villa dei Papiri, una costruzione risalente al 60 ed il 50 a.C., così denominata poiché custodiva una biblioteca con oltre 1.800 papiri. La storica e violenta eruzione del Vesuvio, avvenuta il 24 agosto del 79 d.C., seppellì letteralmente Pompei ed Ercolano, catturando un fermo immagine e offrendo uno spaccato della vita di quel tempo.
Infine, gli scavi di Torre Annunziata comprendendo la Villa A (Villa di Poppea) e la Villa B (Villa di Lucio Crasso Terzio), straordinari esempi di edifici suburbani nella campagna di Pompei. Nota anche con il nome di Oplontis, è il simbolo del lusso più sfrenato che solo i ceti più agiati potevano concedersi.

Area archeologica di Pompei
Costiera Amalfitana (1997)
La Costiera Amalfitana è una parte del territorio campano di straordinaria bellezza naturale, ma anche di notevole valore architettonico e artistico. Questo sito UNESCO abbraccia 12 comuni, ciascuno con testimonianze che ne riflettono le radici. Si spazia dalle ville romane di Minori e Positano del I secolo d.C. all’architettura medievale di edifici pubblici e privati. I giardini di limoni, inoltre, punteggiano di giallo il verde paesaggio delle montagne che digradano verso il mare, creando un magnifico amalgama cromatico con le mutevoli sfumature dell’acqua.

Veduta della Costiera Amalfitana
Il Palazzo Reale del XVIII secolo di Caserta con il Parco, l’Acquedotto Vanvitelliano e il Complesso di San Leucio (1997)
L’autentico capolavoro del complesso monumentale di Caserta, risalente alla seconda metà del XVIII secolo, è opera dell’architetto Luigi Vanvitelli che assecondò la volontà di Re Carlo di Borbone di competere con Versailles e Madrid. Il nucleo principale è costituito dalla maestosa Reggia, con annessi lo scenografico parco, i giardini e la zona boscosa. Accanto ad essa, il Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio e l’Acquedotto Carolino, straordinaria opera di ingegneria idraulica.

Parco della Reggia di Caserta – Fontana di Diana e Atteone
Parco Nazionale Cilento e Vallo di Diano, i siti archeologici di Paestum e Velia e la Certosa di Padula (1998)
Il Cilento, area di straordinaria rilevanza sotto svariati punti di vista, possiede un patrimonio culturale che racconta il suo ruolo di crocevia tra le colonie della Magna Grecia, gli etruschi e i lucani. Arteria cruciale per il commercio e soprattutto per gli scambi culturali. In questa cornice mozzafiato, si possono ammirare ancora oggi i resti di due città dall’impronta classica, Paestum e Velia, nonché la Certosa di Padula, la prima certosa in assoluto eretta in Campania. Piccola gioia, all’interno del Parco Nazionale del Cilento, è il borgo fantasma di Roscigno Vecchia.

Sito archeologico di Paestum – Tempio di Nettuno
I Trulli di Alberobello (1996)
Tipici della Puglia centro-meridionale, i Trulli sono delle dimore realizzate in pietra calcarea locale e a secco, ovvero senza l’utilizzo di malta. Caratterizzate dai loro peculiari tetti, a cupola o conici, sono strutture abitative per lo più temporanee per gli agricoltori. Particolarmente suggestiva l’atmosfera di un paesaggio bianco grigio, ravvivata da fiori variopinti che costellano le deliziose viuzze.

Trulli di Alberobello
Castel del Monte (1996)
Costruito ad Andria, nelle immediate vicinanze di Bari, nel XIII secolo per volere dell’imperatore Federico III di Svevia, è a dir poco uno spettacolo per la sua posizione, la precisione matematica e astronomica della sua pianta ottagonale. Questo connubio di elementi classici, dell’Oriente islamico e del gotico cistercense è un esempio unico al mondo di architettura militare medievale.

Castel del Monte ad Andria
Su Nuraxi di Barumini (1997)
Nella subregione storica della Marmilla, nel cuore della Sardegna, sorge il sito archeologico di Su Nuraxi di Barumini, risalente al secondo millennio a.C. Complesso difensivo dell’Età del Bronzo, diventò in seguito un villaggio fortificato. Questa spettacolare impronta della civiltà nuragica è un esempio unico nel suo genere: è l’insediamento più grande e importante dell’isola e dell’intero globo.

Sito archeologico Su Nuraxi de Barumini
Area archeologica di Agrigento (1997)
Nota anche come Valle dei Templi, l’area si estende nel luogo in cui originariamente sorgeva l’antica polis. Testimone della grandezza di Agrigento, fondata dai Greci nel VI sec. a.C., il sito è posto lungo il versante meridionale della Sicilia. I templi dorici, arroccati sulla collina sacra, e la Rupe Atenea sono il simbolo di uno dei centri più importanti del Mediterraneo sia dal punto di vista dei traffici commerciali che del fervore culturale.

Tempio della Concordia – Valle dei templi di Agrigento
Villa Romana del Casale (1997)
In località Piazza Armerina (Enna), la Villa Romana del Casale è la rappresentazione del lusso e dello sfarzo declinati all’ennesima potenza. Risalente all’epoca romana tardo-imperiale, testimonia la presenza di una delle più grandi civiltà del mondo antico. Incredibili i mosaici, autentico tesoro, che narrano la vita della classe dominante romana nonché i prolifici contatti con il Nordafrica.

Villa Romana del Casale, sala a due absidi
Isole Eolie (2000)
Le Eolie, altrimenti note come isole Lipari, offrono infiniti spunti per ricerche in ambito scientifico. Grazie alla formazione e distruzione di isole vulcaniche e relativi fenomeni sempre attuali, si è risaliti alla distinzione tra eruzione di tipo vulcaniano e di tipo stromboliano. Dunque, a pieno diritto, il sito costituisce una vera e propria scuola per i geologi da almeno 300 anni a questa parte.

Veduta Isole Eolie
Le città tardo barocche del Val di Noto (Sicilia sud-orientale) (2002)
Straordinario esempio di architettura tardo barocca, il sito include 8 città a sud-est dell’isola: Caltagirone, Catania, Militello Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo, Ragusa e Scicli. Completamente distrutte dal terremoto del 1693, queste meravigliose località vennero riedificate, dando vita a sontuosi e raffinati edifici che costituiscono il culmine del Tardo Barocco europeo.

Chiesa di San Giuseppe a Ragusa di chiaro impianto Tardo Barocco
Siracusa e le Necropoli rupestri di Pantalica (2005)
Il sito è costituito dalla Necropoli di Pantalica con oltre 5.000 tombe, datate tra il XIII e il VII secolo a.C., e dall’antico nucleo di Siracusa risalente all’VIII secolo a.C.

Necropoli rupestri di Pantalica a Siracusa
Monte Etna (2013)
Situato sulla costa orientale della Sicilia, l’Etna risulta essere il vulcano più imponente del Mediterraneo e dell’intero continente europeo, nonché tra i più attivi del pianeta. Il suo comportamento geologico e le specie endemiche che ospita ne fanno un perenne oggetto di studi per vulcanologi, geofisici e studiosi di scienze della terra su scala mondiale.

Monte Etna innevato
Palermo Arabo-Normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale (2015)
Il complesso include 9 strutture religiose e civili di epoca normanna (1130-1194). Tra esse, spiccano le incantevoli cattedrali di Cefalù e di Monreale. Si tratta di un esempio di culture e tradizioni differenti che si fondono, dando vita a una magica atmosfera senza eguali.

Cattedrale di Cefalù
Oltre ai siti finora menzionati e collocabili all’interno di una singola regione, è d’obbligo citare i siti cosiddetti seriali transregionali appartenenti a un sistema di più ampio respiro. Inoltre, alcuni di essi sono ascrivibili a un livello superiore che valica addirittura i confini nazionali. Come è facile intuire, questi ultimi sono definiti siti seriali transnazionali in quanto abbracciano porzioni territoriali e patrimoni condivisi tra più Stati. Vediamo, in breve, quali sono e di cosa si tratta.
Via Appia Regina Viarum (sito transregionale, 2024)
Con i suoi oltre 800 km di tracciato – di cui 584 km originali e 311 di variante Traiana Benevento-Brindisi – la Via Appia (312 a.C.- 4 sec. d.C.) rappresenta la più importante tra le 12 strade consolari costruite dai Romani. Il suo appellativo Regina Viarum, ovvero la regina della rete viaria realizzata dagli antichi romani, testimonia ancora oggi la sua valenza strategica, dapprima nella conquista militare verso l’Oriente e l’Asia Minore, successivamente come crocevia per il commercio e gli scambi culturali.

Unesco, tratto via Appia Antica nei pressi di Roma
Inizialmente prevista da Roma a Capua dal console Appio Claudio Cieco per facilitare lo spostamento delle truppe verso il Meridione durante la seconda guerra sannitica, questa arteria giunge fino a Brindisi, attraversando 4 regioni (Lazio, Campania, Basilicata, Puglia), 9 province (Roma, Latina, Caserta, Benevento, Avellino, Potenza, Matera, Taranto, Brindisi).
La Via Appia è un museo vivente e a cielo aperto che, a distanza di oltre 2.300 anni, è un inno alla genialità dei Romani nella creazione di opere e infrastrutture, pionieri dell’assetto e dello sviluppo urbanistico attraverso acquedotti, strade e ponti. Lungo l’intero tracciato paesaggi spettacolari e mutevoli si susseguono, costellati da archi trionfali, terme, anfiteatri, basiliche, acquedotti…
Antiche Faggete Primordiali dei Carpazi e di altre Regioni d’Europa (2017-2021)
Ogni singola faggeta vetusta costituisce uno straordinario esempio di biodiversità. Il faggio europeo o Fagus sylvatica, capace di vivere e adattarsi alle più disparate condizioni climatiche ed ambientali, è sopravvissuto anche alle ere glaciali. Il bene naturale UNESCO fa parte del più ampio sito transnazionale denominato Antiche Faggete Primordiali dei Carpazi e di altre Regioni d’Europa.

Photo credits: Paola Messina, guida cinofila, ambientale ed escursionistica – Dogtrek in Etruria https://www.facebook.com/dogtrekinetruria. Faggeta Vetusta del Monte Raschio a Oriolo Romano (Viterbo, Lazio)
Opere di difesa veneziane tra il XVI e XVII secolo: Stato da Terra – Stato da Mar Occidentale” (sito seriale transnazionale, 2017)
Questo patrimonio comprende sei complessi di opere difensive distribuite fra Italia (3), Croazia (2) e Montenegro (1) lungo un percorso di oltre 1.000 km dalla Lombardia alla costa adriatica orientale. Le fortificazioni denominate Stato da Terra nacquero a difesa dalla Repubblica di Venezia sul versante nord-ovest. Le opere di difesa Stato da Mar Occidentale si prefiggevano la sicurezza delle vie marittime, ovvero i porti del mar Adriatico da possibili attacchi provenienti da est. Di seguito, i 3 luoghi italiani del sito seriale:

@credits Sito ufficiale Comune di Palmanova del Friuli – Vista area Palmanova, città dalla caratteristica forma di stella a 9 punte
I Longobardi in Italia. I luoghi del Potere (568 – 774 d.C.) – (2011)
Il sito comprende sette gruppi di importanti edifici che, riflettendo la fusione degli stili architettonici longobardi, sottolineano il loro ruolo cruciale nello sviluppo culturale e spirituale dell’Europa medievale, soprattutto nel contesto monastico. Tra i monumenti più rappresentativi:

Veduta esterna della Chiesa di Santa Sofia a Benevento
Siti Palafitticoli Preistorici dell’Arco Alpino (sito transnazionale, 2011)
La serie degli 111 Siti Palafitticoli Preistorici dell’Arco Alpino fa parte dei 937 presenti nell’Europa alpina e subalpina, datati tra il 5000 e il 500 a.C. e situati lungo laghi, fiumi e zone umide. Presenti in 6 nazioni, offrono informazioni dettagliate sull’agricoltura, l’allevamento e la metallurgia per un periodo che abbraccia oltre quattro millenni. In Italia, sono ben 19 distribuiti in 5 regioni: Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige e Veneto.

credits: L. Moser da http://www.unescopalafitteitalia.beniculturali.it/index.php?it/103/i-siti-palafitticoli-italiani/22/fiav-lago-carera-fiav-tn – Sito palafitticolo di Fiavé sul Lago Carera (Fiavé, Trentino-Alto Adige)
Le Dolomiti (2009)
Il suggestivo sito naturale delle Dolomiti si snoda lungo le Alpi Orientali, abbracciando 9 sistemi montuosi e ben 3 regioni: Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Veneto.
Si tratta, nello specifico di Pelmo e Croda da Lago (Belluno); Marmolada (Belluno e Trento); Pale di San Martino, San Lucano, Dolomiti Bellunesi, Vette Feltrine (Belluno e Trento); Dolomiti Friulane e d’Oltre Piave (Pordenone, Udine); Dolomiti settentrionali (Belluno e Bolzano), un gruppo di 4 aree principali: le Dolomiti di Sesto – Cadini, i gruppi di Braies-Senes-Fanes con le Tofane, il Cristallo e le Dolomiti Cadorine; Puez -Odle (Bolzano); Sciliar, Catinaccio e Latemar (Trento, Bolzano); Dolomiti di Brenta (Trento); Bletterbach (Bolzano). Originatesi nel Triassico, ovvero 250 milioni di anni fa, le Dolomiti vantano un eccezionale valore paesaggistico.

Seiser Alm, Alto Adige, l’altopiano più vasto d’Europa
Sacri Monti di Piemonte e Lombardia (2003)
I 9 Sacri Monti dell’Italia settentrionale (Varallo, Crea, Orta, Varese, Oropa, Ossuccio, Ghiffa, Domodossola e Valperga) sono gruppi di cappelle e altri edifici realizzati tra la fine del XVI e il XVII secolo. Oltre al loro significato simbolico-spirituale, sono la perfetta rappresentazione di integrazione con il paesaggio naturale circostante.

Sacri Monti in Lombardia e Piemonte
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