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Sara Giannessi

  • 2 anni fa
  • Lettura in

5 min

Affascinanti percorsi di trekking tra Umbria e Lazio, completamente circondati da borghi medievali, boschi rigogliosi e panorami da cartolina. Dalla semplice passeggiata ad avventure più impegnative, potrai scoprire laghi cristallini, cascate spettacolari e antichi sentieri.

Indice dei contenuti

Da Orvieto a Bolsena: trekking tra Umbria e Lazio

Il trekking è la disciplina per eccellenza per gli amanti della natura, insieme alle escursioni in bicicletta, cavallo o a immersive esperienze di yoga. Il piacere della camminata, unito alle meraviglie dei paesaggi italiani, fa di questa attività un’occasione speciale per scoprire nuovi territori e un nuovo modo di osservarli.

I verdi boschi dell'Umbria del trekking tra Umbria e Lazio

Il trekking passa attraverso i verdi boschi dell’Umbria. ©Sara Giannessi

Da non perdere, allora, è il trekking tra Umbria e Lazio che collega due storiche città: da Orvieto a Bolsena. La prima in provincia di Terni e la seconda in provincia di Viterbo, queste due città dalle origini antichissime possono essere raggiunte anche tramite un  percorso di trekking tra Umbria e Lazio. Affascinante e non troppo impegnativo, l’itinerario attraversa campi coltivati e boschi verdi, affacciandosi sull’incantevole panorama del lago di Bolsena e delle sue due isole, Bisentina e Martana.

Il lago di Bolsena dal percorso del trekking tra Umbria e Lazio

Il lago di Bolsena si affaccia tra i boschi lungo il percorso. © Sara Giannessi

Il premio finale è arrivare in queste piccole perle nascoste dell’entroterra (il punto di arrivo può essere Orvieto o Bolsena senza particolari vincoli) e scoprire la loro storia millenaria e i loro scorci pittoreschi. Prima di muovere i primi passi, andiamo quindi a scoprire gli eventi che hanno accompagnato la vita di questi antichi borghi.

La storia delle due città del trekking tra Umbria e Lazio

Nel Lazio: la città di Bolsena

Bolsena, cittadina situata sulla sponda del lago omonimo, ha il vanto di essere il lago di origine vulcanica più grande d’Europa. La storia di Bolsena risale ai tempi della civiltà Etrusca, quando la città portava il nome di Velzna. Testimonianze di questo passato si ritrovano sia nei resti presenti a Bolsena, sia nel nome stesso di Bolsena che deriva dall’antico nome latino di Volsinii.

Vista sulla città di Bolsena arrivo del trekking tra Umbria e Lazio

Vista dall’alto della città di Bolsena. ©Kasa Fue

La città, ancora oggi, conserva numerose testimonianze di questo glorioso passato. Si possono ancora osservare i resti della cinta muraria, l’anfiteatro del Mercatello e molti edifici di culto o adibiti a dimore. Particolarmente suggestive sono, inoltre, la Rocca e il Palazzo Monaldeschi, eretti dalla nobile famiglia che controllava questi territori in epoca tardo medievale.

Durante il periodo romano, la città di Volsinii divenne un centro fiorente grazie alla lavorazione del bronzo. Tuttavia, a causa di una rivolta, la città-stato fu rasa al suolo dai Romani nel 264 a.C., e i suoi abitanti furono costretti a trasferirsi in una nuova città che prese il nome di Volsinii Novi (l’attuale Orvieto).

Un itinerario di trekking tra Umbria e Lazio che collega queste due città assume un significato ancora più profondo se si pensa, quindi, alla relazione che intercorre tra Bolsena e Orvieto, così strettamente legate alla storia etrusca e romana.
Orvieto è situata su una rupe di tufo che domina la valle del fiume Paglia. Dopo il trasferimento forzato della popolazione a Orvieto, la cittadina divenne un importante centro etrusco e, successivamente, romano.

In Umbria: Orvieto

In questa nuova fortificazione, gli abitanti ripresero l’antica arte della lavorazione del bronzo e della ceramica, creando manufatti dallo stile originale per cui la città di Orvieto è famosa ancora oggi.

Nel Medioevo, Orvieto raggiunse il suo massimo splendore diventando un importante centro religioso e politico. A poco più di 100 chilometri da Roma, divenne un luogo di fuga e rifugio per i pontefici durante invasioni o guerre come, ad esempio, fu  l’arrivo dei Lanzichenecchi a Roma.

Il Duomo, uno degli edifici più rappresentativi della città, venne realizzato a partire dal 1290: si tratta di  uno degli esempi più belli di architettura gotica in Italia. Il Duomo ospita ancora il Corporale, un panno di lino macchiato del sangue che stillava da un’ostia consacrata durante l’eucarestia nel 1263, evento conosciuto come il “miracolo di Bolsena”.

Particolare del Duomo di Orvieto partenza del trekking tra Umbria e Lazio

Particolare degli altorilievi del Duomo di Orvieto. © Sara Giannessi

La città è famosa anche per i suoi sotterranei, un complesso labirinto di grotte, cunicoli e pozzi scavati nel tufo. Se vi è rimasta qualche energia dopo il trekking tra Umbria e Lazio per scendere (e poi risalire) i 248 gradini del Pozzo di San Patrizio, scoprirete uno dei luoghi più iconici della città in cui si dice il Santo si ritirasse in preghiera.

Il percorso del trekking tra Umbria e Lazio

Il trekking tra Umbria e Lazio da Bolsena a Orvieto può essere percorso sia in un senso che nell’altro. Noi siamo partiti da Orvieto, tralasciando per il momento la visita alla città, che abbiamo rimandato al nostro ritorno.

Il percorso, lungo 18 km e con un dislivello positivo di circa 500 metri, può durare orientativamente 6 ore. La camminata inizia in mezzo alle campagne lasciandosi alle spalle la città di Orvieto che si staglia sulla sua rupe di tufo. Questo percorso, tra l’altro, si sovrappone con la via Francigena nella sua parte finale che conduce i pellegrini verso Roma.

Si cammina tranquillamente tra i primi boschi, finché non si arriva al primo punto di interesse del percorso: il Sasso Tagliato. Il nome porta con sé una leggenda legata a questi luoghi: si dice infatti che il masso, che si trovava sul sentiero verso Bolsena, si sia spaccato per far passare il Corporale, la sacra reliquia del miracolo di Bolsena, mentre viaggiava alla volta del Duomo di Orvieto dove è tuttora custodita.

Arco sul sentiero nel bosco nei pressi del Sasso Tagliato sul trekking tra Umbria e Lazio

Antico arco sul sentiero nel bosco nei pressi del Sasso Tagliato. © Sara Giannessi

La strada prosegue all’ombra degli alberi, per poi uscire in un tratto di aperta campagna sul pianoro dell’Alfina da cui si può godere una splendida vista sui Monti Sibillini. La prossima tappa è la necropoli di Lauscello, completamente immersa nel verde e per questo ancora più suggestiva. Si tratta di circa 14 sepolture risalenti al III e IV secolo a.C. delle quali non sono stati mai rinvenuti reperti archeologici in quanto erano state preda dei saccheggi dei tombaroli, ovvero i saccheggiatori di tombe dell’antica Roma.

Trekking tra Umbria e Lazio panorama sui Monti Sibillini

Panorama sui Monti Sibillini. ©Sara Giannessi

La vista sul lago è ormai a pochi passi: si conquista l’ultimo dislivello raggiungendo quota 613 m s.l.m. e si prosegue su un tratto del selciato romano della via Traiana Nova. Ci si rimmerge nei boschi e si comincia a intravedere, tra i rami, lo specchio blu del lago di Bolsena. Da qui, il sentiero completamente in discesa e costeggiato di uliveti, conduce fino all’antica arcata romana che segnava l’accesso alla città.

Una volta arrivati, non resta che perdersi tra i pittoreschi vicoli di questo borgo sul lago e visitare i suoi luoghi più rappresentativi, per poi tornare con l’autobus verso Orvieto e godersi finalmente anche la visita di questa città.

Come muoversi lungo questo trekking tra Umbria e Lazio

Partire per questo percorso è molto semplice sia per chi si muove con mezzi propri sia per chi opta per il trasporto pubblico. La città di Orvieto è, infatti, servita da una stazione ferroviaria che la collega a Roma e alle principali città dei dintorni, ma si trova anche a pochi chilometri dall’uscita dell’autostrada A1.

Lungo l’itinerario, il sentiero è segnalato dai classici segni bianchi e rossi del CAI, e si trovano numerose tracce GPS per essere sicuri di non perdere mai la rotta.

Una volta arrivati a destinazione, si può usufruire dell’autobus che collega le due città e ritornare al punto di partenza per recuperare le auto o riprendere il treno.

Per l’escursione è sempre consigliato indossare scarpe da trekking, abbigliamento a strati e portare sufficiente acqua. Il sentiero è percorribile in tutti i periodi dell’anno e può essere un ottimo spunto da inserire in un itinerario di tre giorni nelle magiche terre dell’Umbria.

Il viaggio più lontano può essere anche dietro casa, basta scoprire il nuovo.

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