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La Via Francigena è il sogno di tutti i camminatori: un itinerario di oltre di 3000 chilometri che si snoda tra Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia. Le tappe italiane della Via Francigena, lungo tutto lo Stivale, permettono di ammirare le tante bellezze del territorio. Con una media di 20 chilometri al giorno, percorrere la Via Francigena significa attraversare borghi, punti di interesse storico, grandi città e paesaggi naturali, godendo di tutta la varietà che il nostro Paese può offrire.
Prima di scoprire la 10 tappe più belle della Via Francigena, vediamo come è nato questo cammino e come si è sviluppato nel tempo per comprenderne pienamente il fascino e l’importanza.

Il percorso della Via Francigena oggi è ben segnalato. ©Arnaud 25
A dispetto di ciò che il nome può suggerire, la Via Francigena non nasce in Francia, bensì in Inghilterra, per la precisione a Canterbury, la storica città sede della prima cattedrale dell’isola britannica, che ospita le spoglie dell’arcivescovo martire Thomas Becket. Da qui, attraversando il canale della Manica, la Via giunge in Francia per poi dirigersi verso la Svizzera e il passo del Gran San Bernardo, valico che segna l’inizio delle tappe italiane della Via Francigena che conducono il pellegrino fino a Roma.

La Via Francigena attraversa borghi, centri di interesse storico, paesaggi naturali e grandi città. © Luca Casartelli
Di fatto, nell’Alto Medioevo, la Via veniva utilizzata dai fedeli di tutta Europa per raggiungere i luoghi della cristianità. Tuttavia, la sua origine è più antica e risale al VII secolo, all’impero Longobardo, e solo con il passaggio del dominio dei territori ai Franchi, l’antico percorso prese il nome di Via Francigena.
Il cammino di pellegrinaggio veniva intrapreso con lo scopo di dedicare un anno o più della propria vita alla visita dei luoghi santi. Per tale motivo, spesso, i fedeli continuavano il proprio viaggio fino in Puglia per poi raggiungere in nave la Terra Santa. La Via Francigena arrivò, dunque, ad attraversare l’intera Penisola. Ad oggi, giunge fino a Santa Maria di Leuca, la punta estrema meridionale del tacco dello Stivale.
C’è da specificare che non si è mai trattato di una vera e propria via o di un sentiero ben visibile, bensì di un tracciato, un itinerario di cui erano note le varie tappe, ma non la precisa strada che le congiungesse. Come è stato, quindi, possibile ricostruire il percorso dell’antica Via Francigena, conservandolo fino ai giorni nostri?
La risposta si trova nelle testimonianze scritte che molti pellegrini hanno lasciato del loro viaggio, spesso il momento più significativo della loro vita. Primo fra tutti, è il diario dell’arcivescovo di Canterbury Sigerico, un documento in latino risalente al X secolo d.C. in cui sono descritte tutte e 79 le tappe percorse dal prelato da Roma a Canterbury.

Il percorso di Sigerico attraverso Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia. ©Paulusburg
È stata proprio la sua storia millenaria, così come la bellezza dei luoghi attraversati, a far sì che la Via Francigena fosse riconosciuta come Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa nel 1994. Da quel momento, è ufficialmente diventata un percorso turistico, oltre che spirituale, attrezzato con cartelli, segnali, punti di ristoro e pernottamento.
L’intero cammino conta 45 tappe a piedi solo dal Colle del San Bernardo a Roma, e altrettante da Roma a Santa Maria di Leuca, senza contare le possibili varianti o i percorsi alternativi. Tra Nord, Centro e Sud abbiamo selezionato le tappe italiane della via Francigena che, a nostro avviso, sono le più rappresentative, scegliendo nell’itinerario di Sigerico.
Tra le 10 tappe più belle della Via Francigena non poteva mancare quella d’ingresso in Italia: il passo del Colle Gran San Bernardo. Qui, è possibile visitare, tra l’altro, il canile dove sono ospitati i migliori esemplari di cani da soccorso San Bernardo che, proprio da questo passo, prendono il nome.
Si inizia con un panoramico sentiero in discesa tra le Alpi Pennine, partendo da 2485 m.s.l.m. fino ad arrivare al paesino di Echevennoz con le sue tipiche case e chiese alpine. La via prosegue fino ad Aosta, attraversando un paesaggio spettacolare tra valli e frutteti della Valle d’Aosta.

L’Ostello del Passo del Gran San Bernardo che si affaccia sull’omonimo lago. © Soumei Baba
Attraverso il Parco del Ticino, fino ad arrivare a Pavia, i 25 chilometri della tappa – quasi completamente pianeggianti – permettono di immergersi nei boschi della valle del Ticino e, una volta giunti a destinazione, di ammirare uno dei principali centri religiosi d’Italia, la Certosa di Pavia.
Questa tappa è ricca di siti storici, a partire dalla cinta muraria e l’anfiteatro di Lucca, la città del marmo bianco e verde. Proseguendo sempre tra la pianura del Valdarno, si arriva alla Pieve di Capannori, un edificio sacro risalente a prima del V secolo d.C. e ad altri centri religiosi come la Badia di Pozzeveri, la chiesa di San Jacopo, fino alle vie del centro storico di Altopascio.

La città di Lucca ha un forte animo medievaleggiante. ©Myrabella
Una delle 10 tappe più belle della Via Francigena è senza dubbio quella che collega due borghi della Toscana: San Gimignano e Monteriggioni, due piccoli gioielli nascosti nella bionda campagna senese. Il sentiero attraversa il bellissimo parco fluviale dell’Elsa, fiume balneabile e dalle cascate caratteristiche, molto simili a quelle delle Terme di Saturnia.
Sul percorso si incontra uno degli oggetti più venerati della Via Francigena: il Sacro Chiodo, reliquia portata nel IX secolo nel borgo di Colle di Val d’Elsa, un chiodo con il quale, stando alle narrazioni, fu crocifisso Gesù.
Altro sito di interesse storico sono le Caldane, antiche terme di epoca etrusco-romana nelle quali, ancora oggi, è possibile immergersi per un po’ di relax lungo il cammino.

Vista sul borgo di San GImignano. ©Ingo Mehling
Da non perdere assolutamente è una delle città più celebri della zona, Siena, sede del palio famoso in tutto il mondo, per giungere poi a San Quirico d’Orcia, piccolo borgo rinascimentale immerso negli scenari da favola della Val d’Orcia.
Arrivati finalmente nel Lazio, si tocca la provincia di Viterbo. Tappa immancabile è Bolsena, antica città di origine romana che sorge sull’omonimo lago, fino all’arroccato borgo di Montefiascone.
La più attesa delle 10 tappe più belle della Via Francigena è sicuramente quella che porta a Roma e alla Basilica di San Pietro a cui i pellegrini moderni arrivano attraversando il Parco dell’Insugherata. Dal centro della Capitale, ci si può dirigere verso Castel Gandolfo, una delle cittadine più pittoresche dei Castelli Romani, passando attraverso il Parco della Caffarella e ricalcando il percorso dell’Appia Antica.
Se si vuole proseguire il viaggio verso sud e attraversare così lo Stivale nella sua interezza, sicuramente la tappa finale è la più spettacolare, con il suo approdo sul mare cristallino della Puglia e la soddisfazione di aver conquistato quel panorama contando solo sulle proprie forze.

L’arrivo a Santa Maria di Leuca ripaga della fatica del cammino. © Mentnafunangann
Per organizzare al meglio il viaggio lungo le tappe italiane della Via Francigena, ci si può rivolgere a tour operator o guide locali. Il sito ufficiale della Via Francigena è ottimo da consultare, poiché sempre aggiornato sulle criticità dei singoli tratti e presenta una lista di tutte le strutture che offrono ristoro ai pellegrini durante il loro cammino.
È possibile pernottare sia in B&B che agriturismi, ma lungo il percorso si può trovare alloggio anche in monasteri e foresterie per rendere ancora più autentica l’esperienza.
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