Gravina in Puglia è stata giustamente inserita tra i Borghi più belli d’Italia, un riconoscimento che sottolinea il suo fascino unico e la sua ricchezza storica e culturale. A poco più di 50 km da Bari, il suo nome lascia già presagire le bellezze di un panorama degno di quell’Italia “nascosta” da scoprire, promuovere e valorizzare. Quest’anno è l’unico comune della Puglia a entrare nella lista più ambita delle meraviglie fuori dai classici itinerari battuti dal turismo di massa. Noi, come sempre, cogliamo queste occasioni per invitarti a conoscere queste perle dal valore inestimabile.
Gravina in Puglia entra nei Borghi più belli d’Italia
La parola gravina sembrerebbe derivare dal latino grava o dal messapico graba, ovvero roccia, pozzo ed erosione di sponda fluviale. E, infatti, è proprio la roccia l’elemento predominante di un panorama magico. Incastonata tra le Murge, Gravina in Puglia è una città che incanta per la sua storia millenaria e per la bellezza del suo paesaggio. Un labirinto di vicoli, chiese rupestri e palazzi nobiliari, il centro storico è un vero e proprio museo a cielo aperto.

Vista del borgo dal Ponte dell’Acquedotto
Principali punti di interesse
Gravina in Puglia è una destinazione ideale se cerchi un’esperienza autentica, lontano dai luoghi comuni. Passeggiare per le sue stradine, visitare i suoi monumenti, assaporare la sua cucina e immergersi nella natura circostante è un modo unico per scoprire le bellezze della Puglia. Tra i siti da non perdere, ecco una selezione ad hoc per vivere appieno le emozioni che questa piccola cittadina è in grado di darti.
Gravina Sotterranea
Sotto le strade di Gravina in Puglia si cela un mondo affascinante e misterioso: Gravina Sotterranea. Si tratta di un labirinto di tunnel e cisterne, scavati nel corso dei secoli. In questo viaggio nel tempo, potrai esplorare un tesoro nascosto attraverso visite guidate che svelano i segreti di un passato lontano. Passeggiando per antichi cunicoli, avrai la sensazione di tornare nel tempo, immersi in un’atmosfera suggestiva e avvolti dal silenzio.

Gravina in Puglia @Credits: sito ufficiale Gravina Sotterranea
Chiesa Rupestre San Michele delle Grotte
La Chiesa Rupestre di San Michele delle Grotte a Gravina in Puglia è un luogo di culto unico e affascinante, scavato interamente nella roccia. È una delle testimonianze più importanti dell’architettura rupestre in Puglia le cui origini sembrerebbero risalire tra il IX e il XII secolo. Intorno alla chiesa si intrecciano numerose leggende, come quella che narra di un’apparizione di San Michele in una grotta vicina. Dopo aver visitato la chiesa, puoi passeggiare per le strette vie del centro storico, ammirando i palazzi nobiliari e le altre chiese.
Gole della Gravina
Le gole sono nate da una frattura nella roccia, causata da un’antica attività tettonica. Scorrendovi, l’acqua ha modellato la roccia nel corso di milioni di anni, dando origine a un paesaggio unico e affascinante. Le pareti verticali, che in alcuni punti superano i 300 metri di altezza, creano un ambiente selvaggio e incontaminato, dove la natura regna sovrana.
Le Gole della Gravina offrono numerose possibilità per gli amanti della natura e dell’avventura. Ecco alcune delle attività che puoi praticare:
- Trekking: numerosi sentieri permettono di esplorare le gole, ammirando la flora e la fauna locali.
- Canyoning: per i più avventurosi, è possibile praticare il canyoning, scendendo lungo le cascate e tuffandosi nelle pozze d’acqua cristallina.
- Escursioni a cavallo: un modo alternativo per scoprire le gole, ammirando il paesaggio da una prospettiva diversa.
- Birdwatching: le gole sono un habitat ideale per molte specie di uccelli, rendendole una meta molto apprezzata dagli appassionati di birdwatching.
La flora delle gole è caratterizzata da specie tipiche della macchia mediterranea, come il leccio, il carrubo e il lentisco. La fauna è altrettanto ricca e variegata, con la presenza di rapaci, mammiferi e rettili. I periodi migliori per visitare le gole è la primavera e l’autunno, quando le temperature sono miti e la natura è rigogliosa. In estate, il caldo può essere intenso, mentre in inverno le temperature possono scendere sotto lo zero.
Castello Svevo
Il Castello Svevo di Gravina in Puglia è un’imponente struttura medievale, eretta su commissione di Federico II di Svevia, l’imperatore che lasciò un’impronta indelebile sul territorio pugliese. La costruzione del castello risale al XIII secolo, più precisamente tra il 1224 e il 1231.

Rovine del Castello svevo a Gravina di Puglia
Originariamente, il castello serviva principalmente come luogo di caccia per l’imperatore e la sua corte, ma ospitava anche le riunioni della Curia, l’organo di governo dell’Impero. Dopo la morte di Federico II, il castello subì diverse modifiche e ampliamenti, perdendo parte del suo splendore originale. Oggi, del castello rimangono solo parte dei muri perimetrali e del basamento, ma la sua maestosità e la sua importanza storica ne fanno una delle attrazioni più visitate di Gravina.
Concattedrale di Santa Maria dell’Assunta
La Concattedrale di Santa Maria Assunta, gioiello architettonico dell’XI secolo, è caratterizzata da un mix di stili e suggestioni anche per la sua posizione sopraelevata che domina la città con la spettacolare vista panoramica sulle gole sottostanti. Nel corso dei secoli, la cattedrale è stata ampliata e modificata, subendo l’influenza di diversi stili architettonici, dal romanico al barocco.
Parco Nazionale Alta Murgia
Nominato di recente Geoparco dall’Unesco, l’area include ben 15 comuni: Altamura, Andria, Bitonto, Cassano delle Murge, Corato, Gravina in Puglia, Grumo Appula, Minervino Murge, Poggiorsini, Ruvo di Puglia, Santeramo in Colle, Spinazzola, Toritto, Laterza e Acquaviva delle Fonti. Rappresenta un patrimonio geologico, naturale e culturale di rilevanza internazionale.
Il Ponte dell’Acquedotto
Un capolavoro di ingegneria medievale, collega le due parti della città regalando una vista panoramica senza eguali sulle gole sottostanti, le gravine appunto. Queste ultime, scavate dall’azione millenaria dell’acqua, sono un vero e proprio habitat naturale, ricco di flora e fauna.
Il Ponte dell’Acquedotto di Gravina in Puglia si erge maestoso sul torrente Gravina. Con i suoi 37 metri di altezza, 90 di lunghezza e 5,5 di larghezza, collega le due sponde della gola. L’eleganza delle sue arcate e la sua posizione panoramica lo rendono un’opera d’arte a cielo aperto e, passeggiando sul ponte, puoi immaginare la vita di un tempo e ammirare l’ingegno dei costruttori.

Ponte dell’Acquedotto incastonato in un panorama incantevole sospeso tra storia e natura
Le sue origini si perdono nel tempo, ma sappiamo con certezza che esisteva già nel XVII secolo. Danneggiato dai terremoti, fu ricostruito e trasformato in acquedotto dalla famiglia Orsini nel Settecento per portare l’acqua alle fontane della città. Oggi, questo ponte è un simbolo di Gravina, un testimone del passato e un punto di riferimento per i visitatori. La sua storia, intrecciata con quella del borgo, lo rende un luogo ricco di fascino e mistero.
Gravina in Puglia tra storia e natura
Situata in una posizione strategica tra Bari e Matera, Gravina ha una storia millenaria che risale al VII secolo a.C. La città, anticamente centro agricolo, ha subito l’influenza di diverse civiltà: greci, romani, visigoti, vandali, bizantini, longobardi, saraceni, normanni, svevi, angioini e aragonesi.
Rasa al suolo più volte, la popolazione si rifugiò nelle grotte naturali, dando vita ad una civiltà rupestre. Con l’arrivo dei normanni e degli svevi, la città conobbe un periodo di grande splendore. Sotto il dominio degli Orsini, nel XV secolo, Gravina raggiunse l’apice del suo splendore, arricchendosi di monumenti e opere d’arte.

Centro storico di Gravina in Puglia
Le chiese rupestri, scavate nella roccia, testimoniano la profonda religiosità degli antichi abitanti e offrono un’esperienza unica di immersione nella storia.
Quest’amena cittadina della Puglia, estrema appendice dell’entroterra barese, costituisce una sorta di confine con la Basilicata a sud-ovest. Località dalle antiche origini, merita di essere esplorata in ogni suo singolo centimetro. Le prime tracce di insediamenti risalgono addirittura all’Età del Ferro. Sotto i Romani, la città era conosciuta come Silvium e divenne un importante centro agricolo. Testimonianze uniche di un’epoca in cui le comunità cristiane si rifugiavano e pregavano in grotte scavate nella roccia. Gravina diede i natali a Papa Benedetto XIII, pontefice che governò la Chiesa Cattolica dal 1724 al 1730.
Tradizioni e sapori
Gravina è una città ricca di tradizioni che si manifestano soprattutto durante le festività religiose, come la Settimana Santa. L’artigianato locale, con la sua ceramica dipinta a mano e i tessuti pregiati, è un’altra espressione della cultura locale. Le tradizioni popolari, tramandate di generazione in generazione, mantengono viva l’anima di questa città, mentre la cucina tipica, ricca di sapori autentici, deliziando il tuo palato.
La cucina gravinese è un tripudio di sapori autentici con prodotti locali di alta qualità. Dalle orecchiette fatte in casa ai formaggi tipici, ogni piatto è un’esperienza irripetibile per il palato. Numerose le specialità annoverate tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) dal Ministero alle Politiche Agricole Alimentari e Forestali:
- Tarallo dell’Immacolata
- Tarallo Verdeca DOC di Gravina
- Tarallo all’uovo (piccilatidde)
- Focaccia di San Giuseppe (Rùcchélé)
- ‘u Callariedde, pietanza a base di agnello o pecora e verdure
- Sasanello Gravinese PAT, dolce a base di mandorle tritate, cioccolato sminuzzato, vincotto di fichi.
Gravina in Puglia è un vero e proprio scrigno di storia e cultura, capace di incantare chiunque la visiti. L’unicità delle abitazioni scavate nella roccia, un vero e proprio borgo sotterraneo che testimonia l’ingegno e la resilienza degli antichi abitanti. Passeggiando per le stradine del centro storico, tra palazzi nobiliari e botteghe artigiane, si respira un’atmosfera unica, dove il passato e il presente si fondono in un’armonia perfetta.