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Giusy Pirosa

  • 2 anni fa
  • Lettura in

6 min

Grazie alla varietà di paesaggi, alla presenza di percorsi ciclabili di qualità e di ottimi servizi di accoglienza, l’Italia vanta numerosi itinerari di cicloturismo. Scopriamo quelli in grado di assecondare le esigenze di tutti gli appassionati di questa pratica.

Indice dei contenuti

Sempre più diffuso il cicloturismo, oltre a consentire di apprezzare i più bei paesaggi nel nostro Paese, è un’occasione per riscoprire cultura, gastronomia e storia dei luoghi attraversati.

Muoversi in maniera sostenibile, equivale a seguire i ritmi lenti della natura, rivalutando quei tesori nascosti, spesso dimenticati. Vediamone alcuni.

Cicloturismo: la Ciclovia dei sogni del Lago di Garda

Il percorso ciclabile ad anello, lungo tutto il perimetro del Lago di Garda, è in assoluto uno degli itinerari da non perdere per tutti gli appassionati di cicloturismo.

Per il suo suggestivo scenario, a picco sulle acque azzurre del lago, la pista è denominata la “Ciclabile dei sogni”. La ciclabile si sviluppa lungo una passerella addossata alla roccia che sembra sospesa tra il cielo e le acque del lago, immersa fra storiche limonaie e nel verde della macchia mediterranea.

Lunga circa 2 Km, è perfetta per le famiglie e per chiunque cerchi un’oasi di pace, un vero angolo di paradiso, percorribile anche di sera grazie alla moderna illuminazione a led.

Il punto di partenza ideale è il centro di Limone sul Garda, una delle località più pittoresche in provincia di Brescia.

Ciclovia dei sogni del Lago di Garda

Ciclovia dei sogni del Lago di Garda

Ciclovia della Val Seriana

La ciclovia della Val Seriana, in provincia di Bergamo, è stata realizzata in parte sul tratto dismesso della ferrovia Bergamo-Clusone.

L’itinerario di circa 30 km, dal comune di Ranica a Clusone, può proseguire fino a Valbondione risalendo la valle. Lungo il tragitto si alternano tratti di pista ciclabile a strade secondarie non molto trafficate.

La ciclovia, immersa nel verde, non presenta dislivelli impraticabili e, per tale motivo, è adatta anche ai meno esperti. Il comune di Ranica è facilmente raggiungibile con il tram Bergamo-Albino, situato nei pressi della stazione ferroviaria di Bergamo, e con l’opzione di trasporto bici.

Cicloturismo sull’Anello dei Colli Euganei

Inaugurato nel 2012, l’Anello dei Colli Euganei è un itinerario in provincia di Padova che si snoda intorno all’omonimo Parco.

Lungo circa 63 chilometri, si articola, in buona parte, lungo gli argini dei canali artificiali che circondano il gruppo collinare, offrendo ai ciclisti un tour fantastico e suggestivo.

La ciclabile dispone di strutture ricettive con servizi dedicati ai cicloturisti e permette di raggiungere facilmente uno dei borghi medievali più belli d’Italia, Arquà Petrarca.

Anello ciclabile dei Colli Euganei

Anello ciclabile dei Colli Euganei

Ciclovia della Val di Fassa/Fiemme

La ciclovia della Val di Fassa e della Val di Fiemme è una delle migliori in Trentino ed è tra le più scelte dagli appassionati di cicloturismo. La pista, lunga oltre 41 km e consente di attraversare due delle valli più affascinati della regione e di pedalare nel cuore delle Dolomiti.

Il percorso inizia a Molina di Fiemme su un suolo prettamente asfaltato, con un dislivello di circa 650 metri. Lungo il tragitto vengono attraversate stupende località come Masi di Cavalese, Lago di Tesero, Roda di Ziano, Predazzo, con scorci magnifici sulle cime del Catinaccio e del Latemar.

La strada che porta a Passo Rolle comincia da Pedrazzo, per poi dirigersi verso la Val di Fassa, dove attraversa le località di Vigo e Pozza di Fassa, fino a Mazzin, Campitello ed Alba di Canazei.

Val di Fassa

Val di Fassa

Ciclovia del Fiume Oglio

Considerata una delle più incantevoli della Lombardia, la ciclabile del fiume Oglio è un percorso di oltre 280 chilometri che attraversa le province di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova.

Dal Passo del Tonale, l’itinerario, per il 70%  su asfalto e per il restante 30% su sterrato, è circondato dai ghiacciai e dalle vette del Parco Regionale dell’Adamello.

Adatta a tutti gli interessati al cicloturismo e percorribile in 4-5 giorni di viaggio, la ciclovia segue il corso dell’Oglio dalla sorgente (Ponte di Legno) e si conclude a San Matteo delle Chiaviche, presso lo spettacolare Ponte di Barche in provincia di Mantova.

Ciclovia del Fiume Oglio

Ciclovia del Fiume Oglio

Ciclovia dei fiori

Questa è senza dubbio una delle piste più affascinanti e note della Liguria. Si tratta, infatti, della ciclopedonale della pista Riviera dei fiori che ripercorre il tracciato della vecchia linea ferroviaria Genova – Ventimiglia, dismessa nel 2001.

Il percorso, di 60 km circa, si snoda per 24 chilometri di fronte al mare, da San Lorenzo al Mare a Ospedaletti, e comprende anche una corsia pedonale che affianca le due ciclabili.

La ciclovia si imbatte in ponti, gallerie e borghi pittoreschi tra cui Riva Ligure, Sanremo, Arma di Taggia e Santo Stefano al Mare. Dotata di segnaletica e asfaltata, è facile da percorrere e presenta alcuni punti ristoro, comodi parcheggi e noleggio bici.

Diversi sono i punti in cui sostare per godere panorami mozzafiato sul mare. Accessibile in diversi punti grazie ai punti di ingresso presenti ogni 400 metri circa, regala ai viaggiatori un’esperienza davvero straordinaria.

Ciclovia dei fiori

Ciclovia dei fiori

Sentiero della Valtellina

Il sentiero della Valtellina è un percorso di cicloturismo con partenza da Colico, in provincia di Lecco, e arrivo a Grosio, in provincia di Sondrio. Il lungo itinerario, adatto anche alle famiglie, è per la maggior parte pianeggiante e circondato dal verde della Valtellina, fra vigneti, meleti e prati.

Il sentiero è lungo circa 100 km e richiede due o tre giorni di viaggio, con la possibilità di visitare le attrazioni presenti lungo il percorso. Imperdibile è una sosta al Santuario della Madonna di Sassella, da cui ha preso il nome il vino Valtellina Superiore Docg, conosciuto meglio come Sassella.

Da menzionare, inoltre, la Riserva Naturale Bosco dei Bordighi, dove si possono avvistare specie botaniche poco diffuse come la felce Matteuccia struthiopteris, e il Parco della incisioni rupestri che si trova vicino al centro di Grosio.

Lungo il tragitto sono presenti diverse aree di sosta attrezzate per fare un picnic, nonché punti di ristoro e agriturismi dove pranzare comodamente.

Sentiero della Valtellina per fare cicloturismo

Sentiero della Valtellina per fare cicloturismo

Anello del Salento

Anche la Puglia è una meta per gli appassionati di cicloturismo. Stiamo parlando dell’Anello del Salento, un itinerario di 210 chilometri che si snoda tra ulivi secolari, fichi d’india e viste sul mare.

La ciclovia si sviluppa su tratti costieri piuttosto ampi e attraversa borghi stupendi dove è inevitabile sostare per degustare l’offerta enogastronomica che spazia fra orecchiette, formaggi, taralli e ottimi vini.

Il percorso ideale parte dal centro storico di Lecce, raggiungibile facilmente in auto o treno, prosegue verso Otranto costeggiando il mare fino a Leuca, poi per Gallipoli e continua fino a Porto Selvaggio.

Porto Selvaggio

Porto Selvaggio

Via Francigena in bici

La Via Francigena in bici è sicuramente una bella avventura, considerando che il percorso è di per ben 1.040 km. Inizia dal Colle del Gran San Bernardo, attraversa la Pianura Padana, gli Appennini e le valli toscane e termina a Roma, permettendo ai cicloturisti di vivere un’esperienza fantastica.

Le tappe consigliate sono 23, distanti fra loro circa 50 km, in cui si alternano vie ciclabili, ma anche strade sterrate lungo le quali è facile procedere.

A prescindere dai motivi che spingono a intraprendere questo viaggio in bici, di natura religiosa o semplicemente culturale o sportiva, l’esperienza si rivela entusiasmante e ricca di fascino.

Lungo il tragitto, inoltre, si possono ammirare le spettacolari montagne della Valle d’Aosta, gli ambienti fluviali pavesi, il litorale ligure, le dolci colline toscane, fino alle suggestive colline laziali.

Via Francigena

Via Francigena

Via Silente

La Via Silente è situata all’interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, in provincia di Salerno. Comprende un percorso circolare di 600 km in cui si alternano paesaggi collinari e montuosi. Si tratta dell’unica ciclabile in Italia che attraversa un’area protetta dall’inizio alla fine.

Questo itinerario di cicloturismo consente di addentrarsi in una zona meravigliosa della Campania, unica per la sua biosfera, tanto da essere riconosciuta Patrimonio Unesco.

Parco Nazionale del Cilento

Parco Nazionale del Cilento

La pace e la natura incontaminata sono i due aspetti che contraddistinguono la Via Silente. L’itinerario, consigliabile in 15 tappe, parte dal paesino di Castelnuovo Cilento, a pochi chilometri dalla stazione ferroviaria di Vallo della Lucania-Castelnuovo. I cicloturisti possono andare alla scoperta di terre selvagge e aspre, ma ancora più belle proprio perché autentiche.

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