Dal 1988, ogni anno, a Torino si rinnova l’appuntamento con il Salone Internazionale del Libro, la fiera del settore più importante al mondo, assieme a quella di Francoforte. La sua nascita fu segnata da un iniziale conflitto con l’allora sindaco di Milano che l’avrebbe voluta nel capoluogo lombardo, dove avevano sede la maggior parte delle case editrici italiane, ma l’Unione Industriali di Torino, a cui fu presentato il progetto, ha senza dubbio avuto un ruolo fondamentale del suo consolidamento e nella sviluppo in Piemonte.
Non è casuale che il Salone del Libro sia nato a Torino, la città dell’imprenditoria colta che, infatti, negli anni della crisi dell’industria – tra i‘90 e i 2000 – è stata capace di riconvertirsi investendo massivamente nel settore culturale.
Nel corso del tempo si sono moltiplicate le fondazioni e i progetti di riqualificazione urbana votati all’arte, alla lettura e agli spettacoli dal vivo. Ne è un esempio la creazione ex novo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, dedicata all’arte contemporanea, e più di recente OGR Officine Grandi Riparazioni, un complesso industriale di fine Ottocento riconvertito in un hub di innovazione e arte.
É al Lingotto Fiere e nello spazio Oval che, invece, attualmente viene ospitato il Salone del Libro di Torino, definito anche SalTo. La manifestazione esprime perfettamente il connubio tra cultura ed imprenditoria che caratterizza il capoluogo del Piemonte. Si tratta di una fiera – con la ovvia missione commerciale – ma che propone un programma di incontri, letture e appuntamenti vari che vivacizza lo spazio fieristico e pure la città, offrendo perfette occasioni di approfondimento e intrattenimento.
Tutti i generi sono ospitati, dal romanzo al saggio, dalla fantascienza alla critica musicale, dalla filosofia alla politica, solo per citarne alcuni.
La cosa bella delle fiere culturali contemporanee è che parzialmente escono dal limite del contesto a cui sono deputate. Torino – che vive pure l’attività di Artissima in novembre con il coinvolgimento di musei e gallerie – si anima totalmente, grazie agli appuntamenti tra scrittori e lettori nei teatri, nei parchi, tra le strade e le botteghe, nelle scuole e in varie associazioni. Tutto questo è il SaloneOff.
É sempre una buona idea quella di visitare il capoluogo piemontese avendo sotto braccio il programma del Salone, attraversare la città, fermarsi per bere la speciale cioccolata che solo Torino sa offrire e poi dirigersi verso uno degli incontri di SalTo.
Un effetto assai interessante di questa kermesse è proprio il suo espandersi anche nel tempo. Se, appunto, il SalTo dura cinque giorni, durante i dodici mesi si sviluppa sotto forma di Festival. Tra i luoghi che mantengono viva l’attenzione sui libri vi è il Circolo dei lettori, un centro culturale dinamico dalla ricca programmazione – non solo libraria – che collabora anche con la fiera.

Serata Follow the Purple 2023, Museo Egizio, Torino, courtesy Salone del Libro
Se la città offre molte curiosità, non solo come corollario alla fiera, nello spazio principale la vivacità non manca. Gli stand degli editori propongono novità provenienti da tutto il mondo e con eventi dedicati anche al pubbico più giovane. Uno occhio di riguardo, infatti, è riservato alle famiglie, ai bambini e ai ragazzi all’interno del Bookstock, un laboratorio di idee specificatamente concepito per loro e con proposte divise per fascie di età. Per una volta, al posto del kindergarden all’ingresso col tradizionale recinto di pallette, i vostri figli potranno godere appieno dell’esperienza che fanno i genitori, seppure in modalità diversa, adatta alla loro età. E voi potrete godervi la full immersion nei libri!
Ogni edizione della fiera prevede un tema portante e un Paese Ospite d’Onore mentre per quest’anno sono previste una Regione ospite, la Liguria, e una lingua ospite, il tedesco. Dal 9 al 13 maggio il programma del Salone sarà dedicato a “La vita immaginaria”, ispirandosi a quanto espresso in un saggio da Natalia Ginzburg.
La scrittrice italiana riscontrava nella vita immaginaria la possibilità di trovare gli strumenti necessari per affrontare la vita reale. Quindi il SalTo considera la tematica nella sua prospettiva di alimento per la mente e lo spirito, così omaggia il mondo creativo, pieno di speranza, capace di avvicinare dimensioni diverse. A questi territori immaginifici e ricchi di possibilità è dedicato anche il manifesto illustrato dall’italiana Sara Colaone.
La Liguria sembra rappresentare appieno l’immagine della terra di poeti e navigatori con la quale di solito si dipinge l’Italia. In questo caso si può legittimamente aggiungere la figura dei cantautori. Sono moltissimi infatti gli scrittori di canzoni (e di musica) nati e cresciuti in liguria.
Al SalTo, per l’occasione con i libri, viene ricostruita una tipica piazzetta ligure – antistante lo spazio fieristico – in cui troveranno luogo presentazioni, musica, letture ma anche proposte gastronomiche per evidenziare il patrimonio culinario locale. Quindi presenziare significherà – come si suol dire in italiano – prendere “due piccioni con una fava”: visitare Torino e “assaggiare” un poco di Liguria. Se poi consideriamo che i libri sono meravigliosi mezzi di trasporto verso mondi lontani, allora possiamo dire che il Salone è senza dubbio un modo bello per fare turismo o esplorazione!
Per il Salone del Libro di Torino 2024 è stato concepito un importante cambiamento: non viene omaggiato il tradizionale Paese Ospite ma una lingua. É stato scelto il tedesco, idioma di grandi pensatori e scrittori. È impossibile non pensare a Goethe il cui legame con l’Italia fu fortissimo, avendo attraversato e amato questa terra con il suo Grand Tour.
E infatti il Goethe-Institut è tra i promotori di questa partecipazione, insieme alla Fiera del Libro di Francoforte e ai vari Ministeri degli Affari Esteri e Associazioni di librai ed editori di Svizzera, Austria e Germania.
Nel Salone i tre Paesi si presentano con un unico stand, sotto il titolo Literatur Parade, tema che si richiama alla tradizione delle Love e Street Parade nate in Germania e in Svizzera a partire dagli anni ‘90. È anche prevista anche una vera sfilata per la città di Torino, con DJ e musica elettronica, a cui prenderanno parte autori e autrici di lingua tedesca e italiana che, dal carro, leggeranno brani delle loro opere.
L’evento, chiamato Read Parade, è un format creato in Germania dall’editore e attivista Tom Müller che a Torino può contare sulla collaborazione – tra gli altri – dello scrittore Vincenzo Latronico e della rivista Lucy sulla cultura.

Salone Internazionale del Libro 2023, courtesy Salone del Libro
Sono 7 le sezioni in cui è stato diviso il Salone del Libro 2024, e tutte rispondono a quell’idea di vita immaginaria capace di anticipare per via emotiva, sentimentale e spirituale – non solo intellettuale – la vita reale: arte, romanzo, romance, leggerezza, informazione e cinema. Ogni sezione viene gestita da un curatore il cui compito è quello di presentare il programma e gli ospiti, ma anche stimolare le conversazioni pubbliche e accompagnare il pubblico nell’approfondimento dei temi e delle connessioni tra editoria e altre discipline individuate.
A dimostrare la dimensione interdisciplinare del Salone, capace di abbracciare la scrittura in ogni sua forma, tra i curatori non sono stati invitati solo tradizionali scrittori, ma anche chi scrive per il cinema, come Francesco Piccolo – vincitore di numerosi Premi letterari e cinematografici – e, chi per per l’intrattenimento attoriale come Luciana Litizzetto, nata come comica e cresciuta come autrice tv, conduttrice, opinionista e infine scrittrice, sempre riconoscibile per il piglio ironico e irriverente. A lei è affidata la sezione “Leggerezza”.
Il Salone cresce anche in altezza, arrivando sulla Pista500, il tetto della Pinacoteca Agnelli che, seppur naturalmente votata all’arte visiva, è attenta alla vita culturale di Torino, sotto ogni profilo. Il programma di incontri previsti in effetti non trascura di considerare alcuni protagonisti dell’arte contemporanea, come il critico Vincenzo Trione e il compianto Félix Gonzales-Torres, grandissimo artista statunitense di origine cubana, protagonista di un incontro di riflessioni sulla sua opera in collaborazione con ANLAIDS.
E poi sono previsti omaggi a Natalia Ginzburg e a Goliarda Sapienza, una lezione degli scrittori Erri De Luca e di Nicola Lagioia e un monologo di Roberto Saviano. Oltre a questo, molto, molto di più!
Il Salone Internazionale del libro di Torino
Dal 9 al 13 maggio 2024
Torino, Lingotto Fiere, Spazio Oval e sedi varie in città

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