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Oramai quindici anni fa, le Dolomiti entravano a far parte del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. Il 26 giugno 2009, si riconosceva l’immenso valore naturalistico e storico di queste particolarissime conformazioni montuose.
Le Dolomiti devono il loro nome alla speciale roccia di cui sono costituite, la dolomia appunto, un composto di carbonato e magnesio che, a sua volta, prende il nome dal naturalista che per primo lo studiò nel XIX secolo, Déodat de Dolomieu.
Hanno meritato l’ingresso nella lista del Patrimonio Unesco proprio per la loro unicità paesaggistica: si tratta di montagne antichissime, risalenti a oltre 250 milioni di anni fa. Durante le passeggiate, con un po’ di fortuna, è possibile imbattersi in qualche fossile, a testimonianza del fatto che nel passato le cime erano ancora sul fondo del mare.
Oggi, invece, le sommità di questo sistema montuoso superano abbondantemente i 3.000 metri sul livello del mare. La sua montagna più alta, Punta Penia nel gruppo della Marmolada, raggiunge i 3.343 metri. Tuttavia, ogni vetta regala spettacoli di rara bellezza: le Tre Cime di Lavaredo con la loro imponenza, il Sassongher con la sua colorazione rosea e il Monte Civetta con la sua possente muraglia rocciosa.

Lo specchio del Lago di Braies nella Splendida cornice delle Dolomiti. © Fabio Visconti
Situate nelle Alpi Orientali, attraversano ben tre regioni (Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia) e si articolano in 9 gruppi montuosi: Pelmo Croda da Lago, Marmolada, Pale di San Martino e San Lucano, Dolomiti Bellunesi e Vette Feltrine, Dolomiti Friulane e d’Oltre Piave, Dolomiti Settentrionali, Puez-Odle, Sciliar-Catinaccio Latemar, Bletterbach e Dolomiti di Brenta.
I diversi sistemi montuosi sono intervallati da vallate, laghi, fiumi e alpeggi, nonché da peculiari formazioni rocciose come i suggestivi camini delle fate che si trovano abbondanti in tutta la regione del Trentino-Alto Adige. Le località più ricercate hanno costruito la loro fama sulla bellezza dei loro paesaggi e sull’accoglienza riservata ai turisti. Dai più esperti appassionati di alpinismo alle famiglie in cerca di paesaggi incontaminati, le Dolomiti soddisfano ogni esigenza.
I più celebri gruppi montuosi sono sicuramente le Dolomiti Settentrionali: le Tre Cime di Lavaredo, la Marmolada, e il Parco Braies-Senes-Fanes che circonda il bellissimo Lago di Braies.

Vista su Cortina d’Ampezzo nel cuore delle Dolomiti. ©kallerna
Il paesaggio delle Dolomiti deve la sua bellezza non solo alla particolarissima conformazione delle sue rocce, ma anche ai meravigliosi quadri alpini che si nascondono in ogni valle e tra i suoi picchi. Da sempre, le Dolomiti sono meta ideale per gli appassionati della montagna. Con le loro cime aguzze e le loro pareti verticali, queste vette hanno da sempre rappresentano una sfida per tutti gli alpinisti che, nel corso della storia, si sono cimentati in imprese memorabili. Oggi, grazie all’esperienza delle guide alpine, anche i non professionisti possono tentare questa avventura e raggiungere le vette dei loro sogni.
Lo splendido paesaggio delle Dolomiti fa anche da sfondo alle discese di tanti appassionati di sport invernali. Cortina d’Ampezzo è sicuramente la località sciistica più rinomata della zona; numerosi sono gli impianti di risalita che regalano emozioni uniche, come le fiaccolate notturne sulle piste da sci, lo sci di fondo tra boschi incantati e il pattinaggio negli stadi del ghiaccio. Ad esempio, il comprensorio sciistico di Arabba/Marmolada, tra le maggiori cime delle Dolomiti, è il luogo privilegiato per il divertimento di provetti sciatori, mentre i dolci paesaggi dell’Alpe di Siusi circondano di bellezza i principianti alle loro prime discese.
Per i più esperti non mancano le occasioni per praticare lo scii alpinismo: l’emozione di raggiungere le vette più alte per poi affrontare la discesa carichi di adrenalina.
Il fascino di queste alte montagne si cela anche tra i profili rocciosi che raccontano storie e leggende di tempi lontani. Una delle più note è quella del Monte Sorapiss e del Lago di Misurina.

Il Lago di Misurina e il Monte Sorapiss e la loro triste leggenda. ©Zairon
Il profilo del monte che si affaccia sul lago ricorda il volto sofferente di un uomo anziano. Si narra che appartenga al Re Sorapiss, disperato per la morte della figlia Misurina. La leggenda vuole, infatti, che la principessina, orfana di madre e viziata dal padre che assecondava ogni suo capriccio, si fosse intestardita nel volere lo specchio magico della fata della montagna.
Questa, che non voleva rinunciare al suo prodigioso oggetto, aveva posto come condizione che il vecchio re si trasformasse in una montagna per fare ombra al suo giardino fiorito. Tuttavia, nel momento della metamorfosi, la bambina cadde dalle sue braccia su rocce ripide e morì. Il vecchio monte pianse tutte le sue lacrime ed è così che si formò il Lago di Misurina. Sempre secondo la leggenda, ancora oggi, si crede che i suoi riflessi siano originati dai frammenti del portentoso specchio.
Numerose iniziative sono sorte nel tempo per valorizzare ogni aspetto di questo territorio.
Famosissimo è il Trento Film Festival, la rassegna cinematografica a tema montagna che attira ogni anno migliaia di appassionati da tutta Europa per assistere a proiezioni o prendere parte a incontri con gli eroi del mondo dell’outdoor.
E, ancora, l’iniziativa #vivereinrifugio che, ogni estate, promuove incontri ed eventi per condividere le conoscenze sull’ambiente montuoso, i rischi che questo corre a causa della crisi climatica. Nonché per far conoscere le bellezze e le difficoltà della vita nei rifugi alpini, luoghi di ritrovo e di riparo fondamentali che permettono a tutti di vivere la montagna in modo più sicuro e consapevole.

© Rita Troiani
Immancabili sono anche mostre ed eventi pensati per i più piccoli, come la mostra didattica sull’interazione tra i fenomeni geologici e l’impatto dell’uomo.
Tutte queste iniziative, a cura della Fondazione Dolomiti UNESCO, hanno lo scopo di preservare questo prezioso territorio mediante progetti di turismo sostenibile.
Molte altre sono le proposte che celebrano le Dolomiti. Tra queste il Premio Dolomiti Patrimonio mondiale UNESCO indetto dall’associazione Leggimontagna, per sensibilizzare la comunità sull’importanza delle risorse riconosciute come Patrimonio mondiale dall’UNESCO.
Ubicazione geografica: Alpi Orientali (Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Veneto)
Anno di iscrizione: 2009
Tipologia: sito culturale di grande interesse paesaggistico
Criteri selezione Unesco: n. VII – VIII
(VII) comprende fenomeni naturali eccezionali o zone di straordinaria bellezza naturale e di una certa valenza; estetica
(VIII) sono esempi straordinari di fasi salienti della storia della Terra, ovvero tracce della presenza della vita, processi geologici in corso, fondamentali per lo sviluppo della conformazione del territorio o caratteristiche geomorfiche o fisiografiche
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