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Pollica, piccolo comune del Cilento che si affaccia sul Golfo di Policastro, è stata insignita anche quest’anno delle “Cinque Vele” da Legambiente e Touring Club Italiano per la qualità delle sue acque di balneazione e per l’impegno nella tutela dell’ambiente. Pollica, però, non è solo mare: tra montagne, natura incontaminata e tradizioni secolari, è un luogo magico dove lasci il cuore.
In provincia di Salerno, Pollica e l’intero territorio del Cilento sono una delle tante perle della regione Campania, indubbiamente meno conosciuta della Costiera Amalfitana riconosciuta tra i Patrimoni Unesco. Tuttavia, non sono poche le attrattive e le meraviglie che i paesini cilentani sono in grado di regalare ai tuoi occhi, al tuo palato e alla tua anima.
Piccoli borghi, pregni di tradizioni quasi cristallizzate nel tempo che riportano i visitatori in una dimensione lenta, preparandoli a un’esperienza con la vita tipica locale che, nonostante l’incremento dei flussi turistici, mantiene il fascino di una volta. Ed è proprio questo a costituire uno dei punti di forza di Pollica: il ritmo dettato da Madre Natura.
Ormai da diversi decenni, Pollica si conferma tra le località balneari più belle e incontaminate d’Italia. Le sue acque cristalline, le spiagge dorate e la natura incontaminata fanno di questo luogo un vero paradiso per gli amanti del mare e della natura. Affacciata sul Golfo di Policastro, che abbraccia le province di Salerno, Potenza in Basilicata e Cosenza in Calabria, si trova in una posizione spettacolare sul tratto meridionale del Tirreno che volge quasi al termine della Campania.

Pollica, Cilento. Suggestivo scorcio panoramico sul mare
Tuttavia, Pollica non è solo mare: il grazioso comune cilentano vanta, inoltre, un ricco patrimonio storico e culturale, con borghi pittoreschi, antichi siti archeologici e, dulcis in fundo, una tradizione culinaria enogastronomica di eccellenza.
Per una vacanza all’insegna del relax, del mare pulito e della natura incontaminata, Pollica è davvero quello che fa per te.
Ecco alcuni dei motivi principali:

Pollica e le frazioni di Acciaroli e Pioppi famose per il mare “eccellente”- Credits: Pagina Facebook ufficiale Comune di Pollica
Nel comune di Pollica si contano ben due località balneari che, seppur apparentemente in numero esiguo, con il loro incanto compensano qualitativamente l’inferiorità numerica. Parliamo di due luoghi davvero unici, magici che solamente chi le ha visitate ricorda e porta con sé per il resto della sua vita.
Il calore degli abitanti, lo scorrere lento del tempo, l’autenticità di uno stile di vita sano – e su questo torneremo a breve – che il progresso e la frenetica routine quotidiana ci hanno fatto dimenticare. Stiamo parlando della pittoresca Acciaroli, con i suoi scorci da cartolina, e dell’amena Pioppi.
Borgo di pescatori situato su una baia riparata, con spiagge di sabbia dorata e un mare cristallino, Acciaroli è famosa per la sua torre normanna del XII secolo che funge da autentico “spartiacque” tra il porto e la spettacolare passeggiata sul lungomare. Il suo centro storico, di chiaro stampo medievale, è caratterizzato un’atmosfera vivace e vibrante adatta persino ai più giovani. Numerosi i locali in cui apprezzare le specialità e le eccellenze gastronomiche cilentane, tra cui il celebre ristorante Il Rosso e il Mare.
Un nome che rappresenta un inno alla risorsa locale, una fonte di sostentamento per molte famiglie della zona fin dai tempi antichi: il mare, per l’appunto. Qui si mangia rigorosamente il pescato del giorno, preparato con cura e passione per coccolare i palati più esigenti. Il Rosso e il Mare, forse ad alcuni di voi ha già evocato alla mente il titolo di una celebre opera dello scrittore statunitense Ernest Hemingway: Il Vecchio e il Mare.

Porto di Acciaroli, sullo sfondo Torre Normanna e la Chiesa dell’Annunziata. Credits Monica Santonicola
«Ho così tanta nostalgia dell’Italia che quando ne scrivo viene fuori quel non so che di speciale che si riesce a mettere solo nelle lettere d’amore».
Con queste parole, lo scrittore e giornalista statunitense, tra i più grandi autori del Novecento, esprime i suoi sentimenti per il Bel Paese che ebbe modo di percorrere da Nord a Sud. Inizialmente durante la Prima guerra mondiale arruolato nella Croce rossa, tornò a più riprese in Italia intorno agli anni Cinquanta. Si narra che Hemingway soggiornò proprio ad Acciaroli tra il 1950 e il 1953.
Ammaliato da acque cristalline, dalla bellezza di luoghi incontaminati e da una vita semplice, lo scrittore ancora oggi è vivo nella memoria degli abitanti meno giovani. Tra realtà e fantasia, l’amicizia con il pescatore Antonio Cardillo, alias u viecchiu sembra essere entrato nella storia del paesino cilentano. Hemingway trascorse molto tempo, soprattutto pescando, con l’anziano acciarolese: unico testimone delle loro conversazioni solo il mare. A quanto pare, fu questa la fonte di ispirazione di una delle sue opere maestre, Il vecchio e il mare.

Suggestivo tramonto ad Acciaroli – sullo sfondo l’isola di Capri. Credits Monica Santonicola
Che sia frutto di fantasia o realtà, ad Acciaroli esiste un itinerario che ripercorre ed evoca la presenza dello scrittore. Tra i tanti luoghi in cui alloggiò, troviamo l’Hotel La Scogliera, fronte mare, meta di veri e propri pellegrinaggi per gli amanti della letteratura. Inoltre, presso il il bar della suggestiva struttura, ancora oggi esistente, il Nobel per la Letteratura si intratteneva a bere.
Le atmosfere del borgo, il mare, i pescatori e la semplicità della vita locale hanno trovato spazio nelle sue opere, conferendo loro una profondità e una autenticità uniche. Quello tra Acciaroli ed Hemingway è un connubio indissolubile, avvolto tra storia e mistero, che conferisce un fascino senza eguali al piccolo villaggio costiero cilentano.
Altra deliziosa frazione marinara situata a pochi chilometri da Acciaroli, Pioppi è conosciuta per i suoi vigneti, i suoi oliveti e la sua produzione di olio extravergine d’oliva. Il piccolo borgo vanta anche una bella spiaggia e un lungomare suggestivo.
Entrambe le cittadine propongono una varietà di servizi turistici, tra cui ristoranti, bar, negozi e stabilimenti balneari. Rappresentano la destinazione ideale per una vacanza all‘insegna del relax, del mare pulito e della buona cucina.

Pollica ancora una volta 5 vele blu ad Acciaroli e Pioppi – presso il porto di Acciaroli – Credits: Pagina Facebook ufficiale Comune di Pollica
Oltre ad Acciaroli e Pioppi, il comune di Pollica comprende anche le frazioni di Celso, Cannicchio e Galdo.
Oltre al mare plurinsignito dalle bandiere blu, il comune cilentano sulla costa del borgo di Policastro offre davvero tanto ai suoi visitatori. Infatti, a Pioppi si trova il Museo Vivente della Dieta Mediterranea, ospitato nel Palazzo Vinciprova, un edificio storico del XVI secolo. Il museo espone una varietà di oggetti e reperti che raccontano la storia della dieta mediterranea, dalle sue origini ai giorni nostri. Inoltre, accoglie anche mostre temporanee, laboratori e altri eventi.

Pollica, frazione di Pioppi. Veduta del Palazzo Vinciprova sede del Museo Vivente della Dieta Mediterranea – Credits: Pagina Facebook ufficiale Comune di Pollica
Tributo agli studi condotti proprio qui dallo scienziato Ancel Keys sul rapporto tra un’alimentazione sana e la longevità, il museo vede la luce nel 1998 grazie alla lungimiranza dell’allora sindaco Angelo Vassallo. Amando e apprezzando il potenziale dei tesori della sua terra ancor prima dei riconoscimenti UNESCO, il “sindaco pescatore” ha saputo precorrere i tempi nella realizzazione di un progetto dalle solide radici che ha puntato i riflettori su una piccola realtà divenuta famosa su scala globale.
Il sentiero escursionistico si articola in 9 tappe tra Ascea e Paestum, attraversando circa 140 km di territorio cilentano. Inaugurato nel 2024, l’itinerario deve il nome alla Dieta Mediterranea che, come noto, rientra nel Patrimonio Immateriale Unesco. Tra i fautori di questo ambizioso progetto, inaugurato il 27 maggio 2024, spicca Stefano Pisani, attuale sindaco di Pollica. Città della Dieta Mediterranea e della biodiversità, il borgo cilentano è una fucina di tesori culturali, storici e tradizioni da preservare.

Cilento, Parco Archeologico di Velia (l’antica Elea, polis della Magna Grecia), tappa del Cammino delle Terre della Dieta del Mediterraneo- credits: pollicaeleterredelladietamediterranea.org
Oltre alla possibilità di esplorare il paesaggio incontaminato del Cilento, il percorso consente di scoprire la cultura e le tradizioni locali e di gustare i prodotti tipici. Il Cammino, adatto a escursionisti esperti e allenati, è ben segnalato e attrezzato. Seppur percorribile durante tutto l’anno, ti consigliamo il periodo da aprile a ottobre.
Che si scelga di immergersi nelle acque pulite del Tirreno, di percorrere i sentieri del Cammino delle Terre della Dieta Mediterranea, o di assaporare le delizie culinarie del territorio, Pollica è un luogo in cui corpo e anima possono ritrovare un equilibrio perfetto. Un invito, quindi, a lasciare che questo angolo di paradiso entri nel cuore e nell’anima, per ogni volta che si desideri tornare a respirare il profumo del mare e della tradizione.
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