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Pubblicato da Giusy Pirosa

17 gennaio: Giornata Mondiale della Pizza

La Giornata Mondiale della Pizza è un evento annuale istituito per celebrare questo cibo che dal 5 febbraio 2010 è stato ufficialmente riconosciuto come Specialità tradizionale garantita (STG) dall’Unione europea. Inoltre, nel 2017 l’arte del pizzaiuolo napoletano, e quindi la pizza napoletana, è entrata nella lista del Patrimonio Immateriale Unesco.

17/01/2027 dalle 00:00 alle 23:59

17/01/2028 dalle 00:00 alle 23:59

17/01/2029 dalle 00:00 alle 23:59

17/01/2030 dalle 00:00 alle 23:59

La Giornata Mondiale della Pizza cade il 17 gennaio e coincide con la festa di Sant’Antonio Abate. Scopriamo tutto su questa ricorrenza e sulla pizza, pietanza ormai conosciuta e amata ovunque!

Origini e storia della Giornata Mondiale della Pizza

Le origini della Giornata Mondiale della Pizza risalgono al 1984 quando un gruppo di pizzaioli napoletani ebbe l’idea di promuovere la pizza come simbolo e di far conoscere la cultura gastronomica italiana nel mondo.

La storia della pizza, però, risale a tempi più remoti: per la precisione intorno all’epoca romana e greca, ma è nel IX secolo che ha avuto origine la pizza come la conosciamo oggi. In quell’epoca, Napoli era una delle città più sviluppate d’Europa e le pizze erano considerate un cibo umile, creato per nutrire le famiglie indigenti.

Realizzate con impasto semplice di farina, sale e olio d’oliva, erano un alimento associato ai poveri che veniva venduto nelle bancarelle. Col passare dei secoli, l’antesignana della pizza si è trasformata e, da semplice focaccia, cominciò ad essere condita con strutto, sale grosso e aglio.

Giornata mondiale della pizza, impasto

Impasto della pizza

In seguito, lo strutto venne sostituito con l’olio d’oliva, ma vennero aggiunti formaggio ed erbette per condirla. La svolta avvenne intorno alla fine del XVII secolo, quando accadde un evento speciale che favorì la diffusione della pizza. L’evento speciale altro non fu che l’arrivo della Regina Margherita di Savoia a Napoli nel 1889. Questo avvenimento diede modo al pizzaiolo Raffaele Esposito di creare qualcosa di esclusivo, ovvero la Pizza Margherita, il cui nome trae origine proprio dalla sovrana.

Il basilico, la mozzarella e il pomodoro evocavano chiaramente i tre colori della bandiera italiana: verde, bianco e rosso. Da quel momento, la pizza prese piede in ogni dove, divenendo molto popolare anche fra gli altri ceti sociali.

Non solo, se fino all’inizio del Novecento le pizzerie e la pizza erano considerate una prerogativa solo napoletana, in seguito, divennero popolari lungo tutta la penisola e, successivamente, anche all’estero. Nacquero anche molte altre varianti oltre alla margherita, quali la pizza marinara, quattro stagioni, capricciosa e tante altre. A esportarla nel resto del mondo hanno contribuito principalmente gli emigranti che ne hanno fatto il simbolo del Bel Paese.

Controversia fra Stati Uniti e Italia per la pizza

In America la pizza è il prodotto più consumato in assoluto ed è talmente radicata nella cultura americana che in tanti ignorano che la sua origine è italiana. Infatti, sono stati gli emigranti italiani che l’hanno fatta conoscere per primi, poi, ovviamente tanti altri hanno sperimentato prodotti simili.

Nonostante ciò, l’America voleva rivendicarne il primato. Nello specifico, ogni 9 febbraio a Chicago  si festeggia il National Pizza Day. Sulle tavole viene servito un prodotto ben diverso dalla classica pizza che conosciamo: infatti, si tratta di una preparazione più alta, morbida, che viene perfino cotta in padella.

La pizza realizzata in questa maniera aveva sfamato intere famiglie durante la crisi economica della prima guerra mondiale, ma non aveva nulla a che vedere con il disco sottile condito tipico italiano e, soprattutto, napoletano.

Dopo l’annuncio da parte degli Stati Uniti di voler candidare la pizza American style, nel nostro Paese  ebbe inizio una vera e propria corsa per far riconoscere il prodotto italiano dall’Unesco. La campagna lanciata nel 2014 al Napoli Pizza Village per la raccolta firme internazionale #pizzaUnesco ottenne, nel giro di poco tempo, oltre 2 milioni di firme provenienti da tutti i continenti.

Promotore fra i più attivi della candidatura fu Antonio Pace, presidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN). Nel 2017, è arrivato finalmente l’agognato riconoscimento della pizza a patrimonio immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco. Così, è stato messo un punto definitivo al tentativo di ”appropriarsi della paternità” da parte degli Stati Uniti.

Giornata mondiale della Pizza

17 gennaio – Giornata mondiale della Pizza

La legittimazione da parte dell’Unesco ha sottolineato quanto sia importante la pizza napoletana come elemento di identità culturale unico e peculiare della città partenopea. Infatti, fare la pizza è un’antica arte, tramandata di generazione in generazione, ed è simbolo della tradizione culinaria napoletana.

Inoltre, tale nomina ha ribadito il valore e la qualità elevata di questo prodotto eseguito in maniera artigianale, al pari di un’opera d’arte.

L’iscrizione della pizza nella lista Unesco ha, dunque, lo scopo di preservare una tradizione che, considerata l’enorme popolarità del piatto, rischia di essere stravolta e dimenticata.

In questo modo, chiunque potrà venire a conoscenza delle tecniche e degli ingredienti da usare per preparare le versioni originali della pizza, piatto che rientra a tutti gli effetti  e a pieno titolo nel patrimonio gastronomico e culturale italiano.

Giornata Mondiale della Pizza - Pizza con panorama

Pizza con panorama

Perché è stato scelto il 17 gennaio

La scelta del 17 gennaio per celebrare la Giornata Mondiale della Pizza o World Pizza Day non è casuale. La data è stata scelta per motivi religiosi: infatti, il 17 gennaio ricorre la festa di Sant’Antonio Abate, protettore dei pizzaioli e di chi lavora a contatto con il fuoco.

L’elemento che lega la festa del santo alla pizza è, appunto,  il fuoco. In questo giorno, i napoletani erano soliti andare in giro per la città e appiccare il fuoco con i cippi. Le persone del quartiere si ritrovavano intorno al fuoco e lo alimentavano aggiungendo oggetti usati di cui dovevano disfarsi.

Come tramandato dalla credenza popolare, il fuoco rappresentava la buona sorte, allontanando  le malattie dall’anno appena cominciato. Ciò trae origine dal fatto che anticamente le famiglie dei pizzaioli, nel giorno della festa di Sant’Antonio Abate, chiudevano le pizzerie per fare una gita fuori porta e si fermavano in un ristorante di Capodimonte.

Dopo aver finito di mangiare, accendevano un grande fuoco propiziatorio, attorno al quale si riunivano con i propri cari. Si trattava di un vero e proprio omaggio a Sant’Antonio, protettore dei forni e del fuoco in generale.

Per l’Associazione Verace Pizza Napoletana e l’associazione Pizzaioli Napoletani far tornare in auge questa tradizione, in uso fino al 1924-25, è stato il motivo che ha fatto coincidere la festività religiosa con la giornata dedicata a questa prelibatezza.

Ogni anno, il 17 gennaio l’associazione apre la sede a tutti i pizzaioli associati e alle loro famiglie per festeggiare il santo e la pizza, uniti da questo legame pressoché indissolubile.

Giornata mondiale della pizza

Pizza in compagnia

La pizza simbolo della cultura italiana nel mondo

Con l’istituzione della festa, la pizza è divenuta ancora più popolare: tante le manifestazioni e gli eventi organizzati annualmente per celebrarla. Convegni, masterclass, cooking show si propongono come obiettivo quello di omaggiare questa specialità tricolore e, al tempo stesso, promuovere la cultura e la tradizione della pizza italiana in tutte le nazioni.

In occasione dell’iniziativa, pizzerie, ristoranti e amanti della pizza offrono degustazioni, sconti particolari, incontri con i maestri pizzaioli, proprio per dare modo a chi lo desidera di addentrarsi nel fantastico mondo del prodotto lievitato più famoso del pianeta.

Si tratta di una splendida occasione per poter assaggiare versioni nuove e creative, ma anche per apprendere le tecniche di preparazione tradizionali. Gustare una bella pizza fumante insieme ai familiari, agli amici è un modo per trascorrere momenti piacevoli e per condividere la bellezza delle cose semplici, realizzate come una volta.

Tipologie di pizze

Dopo gli americani, che consumano in media 13 chili a testa di pizza all’anno, ci sono gli europei, che ne consumano, invece, circa 8 chili pro capite. Le versioni in cui viene proposta sono numerose ma, prima di passare alle tipologie di pizze da gustare una prima divisione, va fatta tra pizza napoletana e non napoletana. Ecco in cosa differiscono le due tipologie:

Pizza napoletana

Questa pizza viene realizzata osservando le regole dettate dal disciplinare dell’Associazione Verace Pizza Napoletana. Stando a tali norme, è necessario usare farina di grano duro, salsa di pomodoro, formaggio fiordilatte e olio d’oliva per la preparazione della pizza.

L’impasto della pizza napoletana appare simile al pane e viene cotto nel forno a legna. La pizza tradizionale partenopea si distingue per il cornicione caratteristico e prevede due sole varianti, la margherita e la marinara.

La pizza margherita viene condita con pomodoro, fior di latte, basilico e olio extra vergine di oliva, mentre quella marinara con pomodoro, aglio, origano e olio extra vergine d’oliva.

Giornata mondiale della pizza - Pizza cotta al forno a legna

Pizza cotta al forno a legna

Pizza non napoletana

Questa pizza consiste in una preparazione sicuramente più sottile che può comprendere svariati ingredienti come verdure, pesce, carne o altri prodotti.

La Giornata Mondiale della Pizza festeggia comunque tutte le tipologie di pizza, quella napoletana, quella romana, quella pugliese e tutte le altre che vengono preparate dal nord al sud Italia secondo la migliore tradizione. Assaporare le varie versioni è un modo per conoscere meglio i prodotti delle altre regioni e scoprire nuovi sapori che appagheranno sicuramente qualsiasi palato.

17/01/2027 dalle 00:00 alle 23:59

17/01/2028 dalle 00:00 alle 23:59

17/01/2029 dalle 00:00 alle 23:59

17/01/2030 dalle 00:00 alle 23:59

Giornata mondiale della pizza

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