Logo GotoItaly

Giusy Pirosa

Loreto, cosa fare e vedere in questo autentico borgo

  • 2 anni fa
  • Lettura in

7 min

Immaginate di trovarvi tra le verdeggianti colline marchigiane e di andare alla scoperta di un luogo famoso come simbolo della cristianità, ma che in realtà offre molto di più: stiamo parlando di Loreto, la città che custodisce la Santa Casa della Vergine Maria, un luogo sacro, definito da Giovanni Paolo II il “vero cuore mariano della cristianità”.

Indice dei contenuti

Meta imperdibile per gli amanti del turismo religioso, dell’arte, della storia e della cultura, Loreto è una splendida città situata nel cuore della Riviera del Conero, in provincia di Ancona.

Poco distante dalle incantevoli spiagge marchigiane e da borghi stupendi come Sirolo, Porto Recanati, Osimo, Castelfidardo e Numana, Loreto è un piccolo gioiello. Scopriamone allora storia, curiosità e cosa vedere!

Storia di Loreto

La storia di Loreto ha origini remote e si intreccia, nel corso dei secoli, con le vicende del suo santuario. Secondo la tradizione, infatti, la nascita del borgo si colloca fra il 9 e il 10 dicembre 1296.

Quella notte, sul colle dove non esisteva alcun centro abitato, accadde qualcosa di straordinario: gli angeli portarono in volo la Santa Casa di Maria da Nazareth.

La fondazione del nucleo urbano di Loreto coinciderebbe proprio con questa data. Tuttavia, le testimonianze storiche attribuiscono il trasporto dei resti della Santa Casa a una ricca famiglia di principi, parenti dei reali di Costantinopoli, che si occupò di ricostruire il santuario mariano dove sorge tuttora.

Ad attestarne l’autenticità, sono i graffiti ritrovati sulle pietre, compatibili con alcuni rinvenuti a Nazareth. La presenza della Casa Santa della Vergine ha reso Loreto famosa nel mondo come la culla della spiritualità delle Marche, nonché importante meta di pellegrinaggio.

Loreto vallate con campo di frumento

Loreto, foto Wikipedia Sirleonidas CC BY-SA 4.0

Cosa visitare a Loreto

Visitata ogni anno da milioni di pellegrini provenienti da tutto il mondo, Loreto vanta numerosi siti di interesse. Scopriamo quali.

Palazzo Apostolico

Il Palazzo Apostolico di Loreto è un imponente complesso monumentale che si sviluppa su due lati di Piazza della Madonna. Progettato da Donato Bramante, ha un doppio porticato con arcate a tutto sesto e un magnifico portale scolpito da Raniero Nerucci.

I lavori vennero completati in parte da Luigi Vanvitelli che realizzò anche l’elegante campanile. Ad oggi, il palazzo ospita il Museo e la Pinacoteca della Santa Casa, mentre ai piani inferiori possono accedere i pellegrini in condizioni precarie di salute che giungono a Loreto a bordo dei cosiddetti “treni bianchi”.

Loreto palazzo Apostolico, facciata del palazzo

Loreto Palazzo Apostolico, foto Wikipedia Di Parsifall – Opera propria, CC BY-SA 4.0

La Basilica della Santa Casa di Loreto

Considerato uno dei Santuari mariani più noti, la Basilica della Santa Casa di Loreto è stata edificata tra il 1469 e il 1587 per custodire la reliquia della Santa Casa della Vergine.

Proprio quest’ultima –  ubicata sotto la cupola del Santuario, incantevole con il suo rivestimento marmoreo e la statua della Madonna Nera – è il cuore della basilica.

Da ammirare sono la Cappella dell’Annunciazione, le sagrestie di San Marco e San Giovanni e la Sala del Tesoro, decorata con affreschi e stucchi di Cristoforo Roncalli, detto il Pomarancio.

Basilica della Santa Casa di Loreto

Basilica della Santa Casa di Loreto immagine dal sito Santuario di Loreto

La Sala del Tesoro

Detta anche Sala del Pomarancio, la Sala del Tesoro è posta al lato dell’ingresso laterale della Basilica e merita assolutamente una visita. Questo ambiente meraviglioso, ricco di affreschi, è stato ultimato dagli architetti Oddi, Cavagna e Venturi nel 1603.

La stanza, alta 12 metri, presenta il soffitto interamente affrescato dal Pomarancio, con scene di vita della Madonna.

Gli affreschi sono impreziositi da intarsi dorati, valorizzati con luci ad hoc. Nel 2021, la Sala è stata titolata Cappella dei Santi Pellegrini.

Loreto - Sala del Tesoro, oggi Cappella dei Pellegrini, Foto da I luoghi del silenzio

Sala del Tesoro, titolata nel 2021 Cappella dei Santi Pellegrini Foto dal sito Santuario di Loreto

La Scala Santa

Immersa nel verde, la Scala Santa collega la stazione ferroviaria di Loreto alla Basilica della Santa Casa. Salendo questa scala, si arriva al centro storico del borgo e, durante il percorso, si possono ammirare targhe di bronzo raffiguranti i misteri del Rosario, realizzate da Guarino Roscioli.

Giunti in cima, si può scorgere la sagoma della basilica che si presenta maestosa e imponente alla vista dei pellegrini.

Loreto la scala Santa

Loreto la scala Santa, foto Wikipedia di Claudio Stanco CC BY-SA 3.0

La Fontana Maggiore

In Piazza della Madonna, posizionata davanti alla Basilica, sorge la Fontana Maggiore, capolavoro barocco di Carlo Maderno e Giovanni Fontana.

Realizzata agli inizi del ‘600 per consentire ai pellegrini di dissetarsi, si erge su un basamento ottagonale sul quale sono adagiate una grande vasca in marmo rosso di Verona e due digradanti in marmo di Carrara. La fontana è ornata da alcune sculture in bronzo di tritoni a cavallo di delfini, draghi alati e stemmi.

Loreto, Fontana Maggiore, Carlo Maderno e Giovanni Fontana

Fontana Maggiore, Carlo Maderno e Giovanni Fontana, foto wikipedia Parsifall CC BY-SA 4.0

L’Acquedotto degli Archi

L’Acquedotto degli Archi o Acquedotto romano è una delle maggiori opere ingegneristiche di Loreto. Costituito da 5 Km di gallerie, si trova sotto la Fontana Maggiore ed è l’unico acquedotto antico delle Marche che conserva le sue arcate originarie.

Commissionato da Papa Paolo V per dissetare i pellegrini, e realizzato da Maderno e Fontana tra la fine del ‘500 e gli inizi del ‘600, l’acquedotto trasportava inizialmente l’acqua da Recanati fino a Loreto.

L’ingegnoso sistema, quasi del tutto sotterraneo, presenta una porzione in superficie tuttora visibile lungo la strada statale che collega Recanati e Loreto. In questo tratto è possibile ammirare circa 400 metri di arcate che, seppur non in perfetto stato di conservazione, risultano molto affascinanti.

Il Cimitero Polacco

Costruito dopo la Seconda guerra mondiale sulle pendici del Colle Lauretano, e consacrato il 6 maggio 1946, il Cimitero Polacco ospita i soldati polacchi deceduti per la liberazione di Ancona e Loreto. Con le sue 1.112 tombe, disposte su 3 terrazze, è fra i più grandi in Italia, ed è gestito dalle Suore della “Sacra Famiglia di Nazareth”, congregazione religiosa fondata dalla polacca Franciszka Siedliska nel 1875 a Roma.

Sui quattro lati, sono incisi i nomi dei luoghi delle battaglie combattute dai giovani soldati. Il colore predominate è il bianco, simbolo di purezza, che esalta le gesta eroiche dei soldati caduti.

Loreto cimitero di guerra polacco

Loreto cimitero di guerra polacco, foto wikipedia Claudio Stanco CC0

Museo Storico Aeronautico

Gestito dalla Sezione dell’Associazione Arma Aeronautica di Loreto, intitolata al Generale Giulio Douhet, il Museo Storico Aeronautico si trova presso il Corso principale della cittadina, accanto al Palazzo Comunale.

Il museo custodisce una raccolta unica nel suo genere, composta da decine di pezzi originali, alcuni anche unici, che ripercorrono la storia della Regia Aeronautica italiana, dalla nascita fino ad oggi.

Potrete ammirare equipaggiamenti di volo, uniformi militari e divise corredate di gradi, della Seconda guerra mondiale e del periodo post bellico.

Il motivo per cui questo museo ha sede a Loreto risiede nel legame tra l’Aeronautica Militare e la Madonna di Loreto, considerata protettrice degli aviatori.

Nel 1920, infatti, papa Benedetto XV nominò la Beata Vergine di Loreto “Patrona di tutti gli Aviatori”, accogliendo così le richieste dei piloti della Prima guerra mondiale.

Loreto Museo Storico Aeronautico

Loreto Museo Storico Aeronautico, foto Wikipedia Di Llorenzi – Opera propria, CC BY-SA 3.0

I Camminamenti di Ronda

Per contrastare le incursioni delle armate turche, divenute sempre più frequenti nella seconda metà del XV secolo, il cardinale Girolamo Basso della Rovere decise di migliorare le fortificazioni di Loreto.

Il centro storico della città era già racchiuso all’interno di una possente cinta muraria risalente al XIV secolo. Nonostante ciò, il cardinale fece creare questi percorsi suggestivi allo scopo di proteggere ulteriormente la basilica dagli attacchi dei nemici.

I Camminamenti di Ronda, detti anche Rocchette, vennero costruiti nel 1485, contemporaneamente alla chiesa e, oltre ad essere un eccellente strumento di difesa, rendono la struttura maestosa ed elegante.

Salendo circa 80 scalini, il panorama offre un’ampia visuale, con scorci interessanti sul paesaggio che va dalla Riviera del Conero al Gran Sasso d’Italia, fino al litorale adriatico.

I Camminamenti di Ronda Loreto

I Camminamenti di Ronda Loreto, foto Facebook Santuario Pontificio Santa Casa di Loreto

Porta Marina

Situata sul lato nord della cinta muraria di Loreto, Porta Marina è l’ingresso principale che conduce alla Basilica della Santa Casa che, al di là dell’arco, appare in tutta la sua imponenza.

Costruita fra il 1523 e il 1534 per celebrare la vittoria dei cristiani nella battaglia di Lepanto e la sconfitta dell’Impero Ottomano, Porta Marina deve il nome al suo suggestivo affaccio sul mare Adriatico.

Infatti, dal Piazzale Giovanni Paolo II, lo sguardo spazia sul Monte Conero, sul litorale adriatico e sui borghi circostanti, perfino sulla Valle del Musone, dove, nel 1860, avvenne la Battaglia di Castelfidardo.

Fra il 1617 e il 1624, Giovanni Branca arricchì la porta con elementi provenienti dalla demolizione del vecchio cimitero.

Loreto Porta Marina

Loreto Porta Marina, foto wikipedia Di Parsifall – Opera propria, CC BY-SA 4.0

Parco della Rimembranza

Nel bastione di Porta Marina, detto anche Torrione Piccolo, degno di visita è il Parco della Rimembranza, dedicato alla memoria dei soldati che diedero la vita per il Paese. Oltre al memoriale, nel parco potete ammirare anche alcuni cannoni risalenti alla Seconda guerra mondiale.

Dal parco si gode di una vista incantevole sul mare, perciò sedetevi su una panchina e ammirate il panorama che si apre davanti ai vostri occhi.

Parco della Rimembranza Loreto

Parco della Rimembranza Loreto, foto Facebook Vieni a Loreto

Vicolo degli Stemmi

Costeggiando la strada a destra del parco, potete raggiungere il Vicolo degli stemmi, chiamato così per la presenza di vari stemmi di papi e vescovi le cui opere sono tuttora riconosciute a Loreto.

In questo vicolo suggestivo, immancabile è una visita alle Cantine del Bramante, un luogo storico, usato fin dagli inizi del 1600 come cantina per la produzione del vino e per lo stoccaggio di olive, grano e medicinali.

Vicolo degli Stemmi Loreto

Vicolo degli Stemmi Loreto, foto Facebook Vieni a Loreto

Una volta entrati nelle cantine, rimarrete affascinati dai rivestimenti in pietra, dalle ampie volte a crociera e dalle maestose botti in legno utilizzate dall’Azienda Agricola della Santa Casa di Loreto per produrre vini pregiati, nel corso del ‘900.

Ad oggi, le cantine, adibite a location per mostre ed esposizioni, rappresentano un’attrazione unica per gli appassionati di architettura.

Continua ad esplorare Marche

Scopri i suoi luoghi magnifici

Usa le raccolte per organizzare il tuo prossimo viaggio

In GoToItaly puoi trovare posti magnifici da visitare ed eventi straordinari a cui partecipare. Potrai poi salvarli nelle tue raccolte e condividerli. Scopri di più

Segui argomenti, discussioni, eventi e altri utenti

Seguendo un utente, un articolo o una discussione interessante, potrai ricevere notifiche e aggiornamenti in tempo reale sull'argomento. Scopri di più

Chiedi consigli di viaggio o rispondi agli utenti della community

Vuoi organizzare un viaggio e sei indeciso sui luoghi da visitare? O sei un esperto in materia e vuoi offrire la tua esperienza alla nostra community? Scopri di più

Condividi le tue esperienze di viaggio con GoToItaly

Trasforma i tuoi viaggi in storie avvincenti, condividi le gallerie fotografiche più suggestive e impreziosisci i racconti con video dei tuoi itinerari. Scopri di più