La Carbonara, alla quale è dedicato il Carbonara Day ogni 6 aprile, non ha bisogno di molte presentazioni. Parla da sé: con il suo giallo sgargiante, evoca il sole del Bel Paese. Il suo profumo inebriante e i sapori autentici e genuini raccontano una tradizione gastronomica unica e irripetibile. Ogni boccone è un viaggio sensoriale, un ripercorrere la vita di un piatto le cui origini si fondono tra storia e leggenda.
Il Carbonara Day, quest’anno alla 9a edizione, coincide con un anniversario particolare per la specialità tipica e simbolo della cucina romana. Sua Maestà la Carbonara, piatto più famoso e apprezzato tra la rosa delle succulenti proposte della gastronomia italiana, il 6 aprile 2024 spegne 70 candeline. Correva l’anno 1954 quando, per la prima volta, la ricetta venne pubblicata sul periodico di settore La Cucina Italiana, quasi a sugellare un punto fermo nella storia e nella tradizione di una pietra miliare del nostro Paese.
Pancetta, groviera, uno spicchio d’aglio, 2 uova, sale e pepe: in realtà, gli ingredienti differivano da quelli che, ad oggi, costituiscono il connubio perfetto di una delle delizie tricolore. Secondo il New York Times, celebre quotidiano statunitense, si contano oltre 400 versioni di Carbonara nell’intero Pianeta. Fatto, questo, che farebbe storcere il naso a qualunque romano più “integralista” e poco incline alle sperimentazioni di quella che è considerata un’icona sacra della Capitale.
Questa prelibatezza coniuga sapori e profumi e, come spesso accade a Roma, è condita da un pizzico di leggenda che non guasta mai.
«La carbonara rappresenta il piatto della Rinascita che segna l’uscita dalla guerra e l’inizio del boom economico. È sinonimo di libertà e le tante versioni in tutto il mondo di questo piatto ne sono la prova»
Margherita Mastromauro, Presidentessa pastai Unione Italiana Food

Padellata di pasta alla gricia, alias “Carbonara senza uova”
Secondo alcune ipotesi, sembrerebbe che l’antesignana della Carbonara si possa far risalire al 1944 e agli alleati in Italia durante la Seconda guerra mondiale. I soldati angloamericani erano amanti della gricia – altra specialità romana nota come “carbonara senza uovo”- che mangiavano in grandi quantità proprio per via del guanciale croccante con cui il bacon non poteva competere. La loro famosa “Razione K”, progettata appositamente per il fabbisogno energetico dovuto ai grandi sforzi profusi nei combattimenti, conteneva anche l’uovo in polvere o liofilizzato. Dunque, ecco comparire l’uovo per la prima volta nella nostra Carbonara.
Lo chef Renato Gualandi, che ha sempre supportato questa teoria, volle assaporare questa esperienza di serendipità avvenuta, appunto, per caso tra le forze alleate che mai avrebbero immaginato cosa sarebbe accaduto in seguito. A detta del noto cuoco bolognese, il sapore non era poi così male. Fu così che si cimentò con il tuorlo d’uovo: non crudo, ma sodo. In sostanza, si preleva il rosso e si sminuzza, mescolando con l’acqua di cottura della pasta per ottenere una texture densa e cremosa. Ovviamente, questa variante è più light e raccomandata per chi ha problemi epatici. La differenza rispetto all’uovo crudo sarebbe, a detta del Gualandi, quasi impercettibile.
«L’equazione della carbonara perfetta è una sfida che appassiona milioni di foodies e chef di tutto il mondo. Abbiamo voluto organizzare questa ricorrenza per andare oltre l’idea di ricetta ideale. La pasta ha così successo nel mondo perché è buona e versatile ed esistono ottime carbonare che includono anche ingredienti “alternativi”».
Questo è quanto afferma Margherita Mastromauro, Presidentessa dei pastai di Unione Italiana Food che, unitamente all’International Pasta Organisation, il 6 aprile 2015 hanno dato vita a questa ricorrenza per celebrare la Carbonara a Roma, in Italia e nel resto del globo. Un’occasione per onorare la pasta, i prodotti e le eccellenze dello Stivale, in altre parole il Made in Italy emulato ovunque invano.
Seppur apparentemente semplice, la Carbonara richiede una certa esperienza e abilità per far sì che venga cucinata “a regola d’arte”. L’attenzione al dettaglio e prodotti di altissima qualità – freschi e rigorosamente italiani – sono la base di uno dei piatti più rivisitati in assoluto. Dunque, passiamo in rassegna gli ingredienti per una pasta alla carbonara degna degli chef stellati.
Stupite i vostri amici per il Carbonara Day, preparando un’ottimo piatto da leccarsi i baffi. Orientativamente, per 4 persone sono previste le seguenti dosi…ma dipende sempre dall’appetito e dalla voracità dei commensali!

Trancio di Pecorino romano DOP crosta nera

Tuorli d’uovo, la base per il cremoso condimento della pasta alla Carbonara
Insomma, la Carbonara è un piatto per veri buongustai che non pensano alla linea o alle calorie assunte…per i romani veraci è un mostro sacro!

Trancio di guanciale
Oltre a essere uno dei piatti più rivisitati della gastronomia italiana, è una delle specialità attorno alla quale ruotano dispute circa le origini e la paternità, nonché svariate curiosità.
Quanto al nome, esso deriverebbe dalla pasta cucinata dai carbonai dell’Abruzzo che, in dialetto romanesco, erano detti carbonari. Essi erano soliti nutrirsi di questa pietanza nutriente e adatta al duro lavoro in miniera. La ricetta nota come “cacio e ova”, formaggio e uova, è considerata l’antenato della Carbonara. Ancora una volta, ricompaiono i soldati angloamericani che qui assaggiarono la specialità abruzzese.
Secondo alcuni, il giallo della Carbonara non sarebbe altro che il Cheddar, il rinomato formaggio inglese, e non l’uovo come tutti pensiamo.
Le prime ricette degli Anni Sessanta prevedevano l’uso della groviera e, alcune, della panna. Lo stesso chef milanese Gualtiero Marchesi utilizzava la panna nella preparazione della Carbonara. Sembrerebbe che la versione ufficiale risalga agli Anni Ottanta, quindi, una pietanza relativamente giovane nella cucina romana.
Una delle teorie che circolano, attestata come abbastanza attendibile, vedrebbe la comparsa della Carbonara su La Stampa, nel lontano 1950, in occasione della Festa trasteverina de’ Noantri. L’autore che firmò il pezzo annoverava numerose trattorie tra cui Ceseretto alla Cisterna che fu il primo a servire gli spaghetti alla Carbonara agli ufficiali americani.

Preparazione dei tortiglioni alla Carbonara
Immancabile, poi, la presenza cinematografica di questa tipicità romana. Nella pellicola del 1951, Cameriera bella presenza offresi, l’attore romano Aldo Fabrizi, nella celebre scena del colloquio di lavoro all’attrice interpretata, da Elsa Merlini pone la domanda: «Scusi un momento, senta un po’, ma Lei li sa fare gli spaghetti alla carbonara?».
Solo l’anno dopo, ovvero nel 1952, una guida gastronomica di Chicago nomina la Carbonara realizzata con «tagliarini (thin wide noodles), mezzina (Italian bacon) e Parmesan cheese».
Sempre nel 1952, Il Corriere della Sera descriveva l’amore di Gregory Peck per la Carbonara che l’attore assaporò durante le riprese del film Vacanze romane. A quanto pare, ne andava proprio matto!
Curiosità, leggende o ipotesi, una cosa è certa: per i romani questo primo piatto è un’istituzione. Nato da ingredienti semplici, alla portata di tutti, è emblema della convivialità e della socializzazione che, in Italia, è un fenomeno culturale e non puramente gastronomico.
Una volta detto cosa fare e cosa evitare assolutamente, possiamo allentare le redini! Premesso che di Carbonara ce n’è una sola, il Carbonara Day è la vostra occasione per cimentarvi ai fornelli e sperimentare come meglio volete. Nella maratona social che, come di consueto si terrà il 6 aprile, potrete condividere le vostre creazioni più fantasiose o dilettarvi a preparare la ricetta originale.

Piatto di spaghetti alla Carbonara
Potremo essere tutti parte attiva di questa celebrazione, postando video o foto sui canali social #CarbonaraDay e #Carbonara70. Approfittate di questo evento per mostrare le vostre doti culinarie o per sfoggiare le versioni più particolari e, per così dire, meno canoniche. Chissà quali saranno le nuove proposte di quest’anno tra le varianti di mare, vegane, vegetariane e via dicendo. Inoltre, in tutto il mondo, sono previste numerose iniziative: corsi di cucina, sfide come la #CarbonaraChallenge e tanto altro.
Ai più maldestri in cucina e/o alle buone forchette, tuttavia, consigliamo di festeggiare ugualmente, in compagnia di amici o con la famiglia, in una delle trattorie o ristoranti romani il cui cavallo di battaglia è proprio la Carbonara. Augurando un buon Carbonara Day a tutti, non dimenticate che in Italia… paese che vai, specialità che trovi!

Scopri la nostra curata selezione di eventi in tutta Italia.
Non ci sono risultati corrispondenti alla tua ricerca.
RipristinaUsa le raccolte per organizzare il tuo prossimo viaggio
In GoToItaly puoi trovare posti magnifici da visitare ed eventi straordinari a cui partecipare. Potrai poi salvarli nelle tue raccolte e condividerli. Scopri di più
Segui argomenti, discussioni, eventi e altri utenti
Seguendo un utente, un articolo o una discussione interessante, potrai ricevere notifiche e aggiornamenti in tempo reale sull'argomento. Scopri di più
Chiedi consigli di viaggio o rispondi agli utenti della community
Vuoi organizzare un viaggio e sei indeciso sui luoghi da visitare? O sei un esperto in materia e vuoi offrire la tua esperienza alla nostra community? Scopri di più
Condividi le tue esperienze di viaggio con GoToItaly
Trasforma i tuoi viaggi in storie avvincenti, condividi le gallerie fotografiche più suggestive e impreziosisci i racconti con video dei tuoi itinerari. Scopri di più