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Celeste Anghiari

  • 2 anni fa
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4 min

Ci sono casi in cui la natura ci fa tornare bambini, con lo stupore tipico delle cose semplici che trasformano le giornate in momenti speciali. A rendere possibile questo sono spesso gli animali, con la loro capacità di attirare gli sguardi e solleticare la tenerezza, sempre nei casi in cui non si presentino come un pericolo, è chiaro.

Indice dei contenuti

Se scegli di fare una vacanza al mare in Italia, ci sono due posti in cui potresti avere un incontro ravvicinato da emozione vera! Si tratta della spiaggia di Berchida (o Berchidda) in Sardegna e della spiaggia dell’Isola dei Conigli a Lampedusa, in Sicilia.
Ebbene, le due isole maggiori italiane offrono lo spettacolo di fenomeni faunistici eccezionali.

Berchida, la spiaggia delle Vacche

La spiaggia di Berchida è detta anche spiaggia delle vacche per via della transumanza delle mucche bianche che passano sulla sabbia e si bagnano al mare di questo meraviglioso angolo sardo. La spiaggia si trova nel comune di Siniscola, in provincia di Nuoro, nella parte est dell’isola.

Non dico niente di nuovo raccontandoti che la Sardegna è uno dei luoghi più belli del pianeta, ma la spiaggia di Berchida è veramente spettacolare: la sabbia fine, il colore dell’acqua dal turchese al verde e i ginepri da sfondo rimandano l’immagine di un vero paradiso. In effetti, è considerata una delle più belle spiagge del Mediterraneo. Insomma, se cerchi un paesaggio da sogno, questo è uno dei luoghi che devi assolutamente vivere!

Isola di Berchida o isola delle Vacche in Sardegna

Isola di Berchida o isola delle Vacche in Sardegna

Natura, cultura e sport

Col mare da un lato e il boschetto di ginepri dall’altro, puoi camminare fino alle dune di Capo Comino e, vicinissimo, potrai anche trovare due aree archeologiche, i siti di Conca Umosa e Paule e’ Luca. Se dico nuraghe saprai a che cosa mi riferisco. I nuraghi erano delle fortificazioni in pietra di epoca preromana, veri e propri segni di una civiltà perduta.

In sostanza qui non manca nulla per una vacanza meravigliosa: natura, storia e archeologia e sì, come dicevo all’inizio, un fenomeno che ti lascerà sbalordito pur non essendo nulla di speciale. Non sto sminuendo niente, è che si tratta del passeggio delle mucche. E dov’è la novità?

È che le vacche bianche passano sulla spiaggia durante la transumanza, si fermano e fanno il bagno; si accoccolano al sole, ruminano la sabbia dopo aver mangiato erba e, quando hanno sete, si abbeverano allo stagno d’acqua dolce creato dal vicino rio Berchida, habitat di alcuni uccelli locali. Dunque, non ti spaventare se, mentre sei sdraiato al sole, dovessi trovarti accanto un bell’animale, alzando lo sguardo ne vedrai altri a godersi il luogo come te. Ecco, una sola raccomandazione: occhio a dove ti stendi!

Se poi ami lo sport, sappi che il rio Berchida è navigabile e qui puoi fare canoa. Dunque, dopo aver condiviso la spiaggia con questi animali, potrai anche guardarli mentre navighi. Ovviamente, la transumanza è guidata dai pastori ed è necessaria per far riposare i pascoli della campagna da cui provengono, ma le vacche si trovano proprio a loro agio sulla spiaggia, tanto che naturalmente in primavera si muovono verso il lido. Questo dimostra quanto la Sardegna mantenga ancora la sua natura selvaggia, nonostante la sempre crescente presenza dei turisti.

Isola dei Conigli a Lampedusa

Isola dei Conigli a Lampedusa

L’Isola dei Conigli a Lampedusa

Spostandoci in Italia del Sud, c’è un’altra destinazione che merita di essere considerata per la sua bellezza e per l’opportunità di assistere a un altro fenomeno faunistico. Stavolta si tratta di un’ esperienza capace davvero di toccare le corde più profonde della nostra sensibilità. Parliamo di una nascita, o meglio della schiusa delle uova di tartaruga Caretta Caretta, nella spiaggia dell’Isola dei Conigli, in Sicilia. Si tratta di un isolotto, a sud ovest di Lampedusa, una volta attaccato a questa da una lingua di terra sabbiosa.

Oggi, scomparsa la congiunzione, rimane comunque vicinissima all’isola di cui fa parte. È un posto bellissimo, una spiaggia circondata da un mare cristallino e abitata dal Gabbiano reale che vi nidifica. E qui – come dicevamo – depone regolarmente le uova anche la tartaruga Caretta Caretta: si contano da 1 a 8 deposizioni l’anno. Le tartatughine, una volta pronte risalgono dalla buca nella sabbia e migrano verso il mare aperto.

Ma la loro nascita e il viaggio verso l’acqua non sono tranquilli né privi di pericoli. Potrai ben immaginare che lo stesso turista deve stare attento a non distruggere i siti di ovodeposizione, anche per inconsapevolezza o disattenzione. Quindi, se vuoi vedere queste piccoline raggiungere le loro madri in acqua, devi stare molto accorto, essere rispettoso del luogo e – se vorrai – metterti in contatto con Legambiente per aiutare la natura: non solo, quindi, “rispetto passivo” ma anche un’azione concreta di volontariato per la tutela della fauna e del processo di cui ti sto raccontando.

Per altro, la tartaruga Caretta Caretta è una specie protetta, non ovodepone solo nell’Isola dei Conigli, ma questo è il posto che preferisce.

La tartaruga caretta caretta all’Isola dei Conigli

La tartaruga Caretta Caretta all’Isola dei Conigli

Attenzione alle Tartarughe

In considerazione di quanto detto, è stato creato un Ente a protezione del luogo e a salvaguardia della schiusa che solitamente avviene nelle ore notturne. I punti di ovodeposizione sono recintati e sorvegliati dal tramonto all’alba, spesso pure da volontari impegnati in questa impresa contro l’essere umano incauto o violento, contro l’inquinamento e i ratti, cani randagi e gabbiani. La liberazione delle tartarughe è, dunque, un evento coordinato e assistito. Poco romantico? Molto saggio!

Insomma, ti invito ad andare nella splendida Lampedusa ma sappi che devi contattare gli attori in campo prima di recarti in autonomia all’isola dei Conigli. L’accesso è contingentato e soggetto a prenotazione gratuita.

Una piccola curiosità

Ma sull’isolotto, conigli se ne trovano? Personalmente non conosco nessuno che ne abbia visti e sul nome di questa spiaggia ancora non c’è chiarezza. Da una parte si pensa che sia una storpiatura del termine arabo rabit, trasformato nell’inglese rabbit, che ha condotto a tradurre in coniglio la parola che definiva l’unione tra l’isolotto e Lampedusa. Altri, invece, parlano di un’antica colonia di conigli rimasta intrappolata con la scomparsa della striscia di sabbia che faceva da ponte.

Insomma, l’unica cosa certa è che c’è della sabbia sommersa tra Lampedusa e l’Isola dei Conigli!

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