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A nord-est della Sardegna, nel tratto di mare che la separa dalla Corsica, noto come Bocche di Bonifacio, si trova una galassia di isole, scogli e rocce circondati da un mare turchese: l’Arcipelago di La Maddalena con i suoi paesaggi naturalistici tra i più suggestivi al mondo. In questo meraviglioso scenario naturale, il Parco Nazionale di La Maddalena è il primo dell’isola e l’unico in Italia il cui territorio appartiene a un unico comune.
L’arcipelago è composto da oltre 60 isole tra cui ricordiamo: Caprera, Budelli, Razzoli, Santa Maria, Santo Stefano, La Maddalena, Spargi ed è parte integrante del Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena, un parco geomarino protetto con una superficie terrestre di 5.100 ettari e una superficie marina di 15.046 ettari con uno sviluppo costiero di 180 km.

Istituito il 4 gennaio del 1994, il Parco comprende tutte le isole e gli isolotti appartenenti al territorio del comune di La Maddalena, nonché le aree marine circostanti. Attualmente il Parco è anche un sito di interesse comunitario in base alla Direttiva Habitat del 1992 data la presenza di oltre 700 specie vegetali e animali di cui più di 50 endemiche.
Nel 1996 alcune Misure di Salvaguardia hanno posto limitazioni alle attività che possono essere svolte nelle aree comprese nel Parco per preservarne l’habitat naturale. Il Parco Nazionale, inoltre, insieme alla Riserva naturale delle Bocche di Bonifacio è parte del Parco Marino internazionale delle Bocche di Bonifacio per la conservazione dei mammiferi marini.
Il Parco geomarino si caratterizza per il suo habitat naturale unico nel mediterraneo con la presenza di specie di flora e fauna endemiche in gran parte legate all’ambiente marino e costiero, come la Posidonia oceanica e gli ecosistemi dunali. Non mancano formazioni vegetali tipiche della fascia costiera mediterranea quali ginepro, mirto, corbezzolo, erica.
Tuttavia, la pianta che incuriosisce di più è l’euforbia arborea che, contrariamente agli altri vegetali, fiorisce tra il tardo inverno e l’inizio della primavera. Il perimetro costiero, estremamente frastagliato e roccioso, ospita alcune delle spiagge più belle del mediterraneo e molte Cale che si aprono verso un mare color verde-azzurro, creando suggestivi approdi naturali.

Il paesaggio vegetale dell’arcipelago è condizionato dal vento, dal sole, dall’aridità dei suoli e dalla salinità. Pertanto, le principali specie vegetali sono quelle tipiche della fascia costiera mediterranea: ginepro, corbezzolo, fillirea, lentisco, mirto, erica, ginestra, cisto ed euforbia. Peculiarità del patrimonio floristico dell’arcipelago è l’elevata componente endemica: specie vegetali esclusive di quest’area e che mancano nei territori circostanti. Di 750 entità vegetali che costituiscono il patrimonio floristico dell’arcipelago, 52 specie rappresentano il 25% della componente endemica complessiva della Sardegna.
Immergendosi nelle acque dell’arcipelago è possibile incontrare grandi mammiferi marini quali balenottere, capodogli, delfini costieri e tartarughe marine. Quest’ area marina è ricca anche di molluschi di cospicue dimensioni a rischio estinzione come la Nacchera e la Patellaferruginea. Per quanto riguarda l‘ittiofauna, l’area è tra le più interessanti di tutto il Mediterraneo per la presenza di cernie brune.
L’Arcipelago di La Maddalena, inoltre, è una delle aree più importanti per la fauna vertebrata e in particolare per gli uccelli marini, che in questi luoghi si radunano in grandi colonie nidificanti, oltre a rappresentare una tappa importante del percorso degliuccelli migratoriche dall’Africa arrivano in Europa.
Noto anche con il nome di Pelagos, dal termine greco mare, il santuario dei mammiferi marini si estende per circa 90.000 Km2 condivisi tra Italia, Principato di Monaco e Francia dal 1995. In particolare, l’area è compresa nel tratto di mare tra Corsica, Provenza, Liguria, Sardegna nord-occidentale e nord-orientale e Toscana. Venne istituito dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio a seguito di ricerche condotte tra il 1989 e il 1991 nell’ambito del progetto Pelagos, da cui il nome, relativo alla concentrazione dei mammiferi marini nelle acque italiane. Nel 1999 sono state stabilite le norme minime per il Santuario. Risulta essere l’habitat ideale per la riproduzione dei cetacei, nonché per le loro esigenze di alimentazione.

Il Parco offre molte attrattive turistiche per gli amanti del mare, delle passeggiate nella natura e della cultura.
Accanto alle suggestive escursioni in barca, che consentono di ammirare i tesori dell’arcipelago da un punto di vista privilegiato, è possibile esplorare il parco praticando trekking, abbinando esperienze come il birdwatching. A piedi, o se preferisci in mountain bike, potrai percorrere alcuni tra i più bei sentieri, più o meno impegnativi, in base alla tua esperienza.
Per gli amanti del trekking, una rete di 16 sentieri che si snodano interamente sull’isola di Caprera consente un contatto più intimo con la natura. All’imbocco di ogni percorso, una tabella riporta il nome, il numero, il tempo di percorrenza e la sua valenza naturalistica, storica o ambientale. Seppur preferibile in estate e autunno, qualsiasi momento dell’anno è adatto per praticare questa attività.
Mangiare nel Parco significa gustare piatti tipici della Gallura, una cucina poco elaborata, casereccia le cui pietanze vengono preparate con prodotti e materie prime provenienti dal mare, dagli allevamenti e dall’agricoltura locale. Tra i piatti tipici di La Maddalena ricordiamo quelli a base di pesce quali: zuppa di pesce, rana pescatrice alla maddalenina, aragosta del golfo, spaghetti ai ricci di mare o alla bottarga, orate e triglie alla vernaccia, tagliolini al sugo di cozza, calamari e seppie ripiene.
Molto gustosi anche i piatti a base di carne tra cui troviamo: gnocchetti sardi al sugo di pomodoro e salsiccia, porceddu sardo, maialino da latte arrosto. Non possono essere dimenticati i gustosi formaggi sardi, tra cui ci sono i formaggi ovini D.O.P. quali il pecorino sardo e il fiore sardo. Tra i dolci tipici ci sono: Seadas, Papassini e Formagelle, mentre il vino tipico è il Vermentino di Gallura.

Per raggiungere il Parco nazionale è necessario arrivare a La Maddalena, porta dell’arcipelago e quindi dell’omonimo Parco. L’isola di La Maddalena è collegata alle coste della Sardegna da un efficace sistema di traghetti che partono da Palau ogni venti minuti circa.
Un modo diverso per raggiungere La Maddalena è noleggiare un’imbarcazione privata, con o senza skipper, e arrivare in quasi tutti i punti dell’isola. Giunti sull’isola di La Maddalena sarà possibile, sempre via mare, raggiungere le altre isole dell’arcipelago anch’esse parti integranti del Parco Nazionale.
Articolo a cura di Elisabetta di Fraia.
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