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Redazione

L’Arcipelago di La Maddalena e le sue più belle spiagge 

  • 2 anni fa
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12 min

Paradiso marino al largo della Sardegna tra spiagge incontaminate, acque cristalline e natura selvaggia, l’Arcipelago di La Maddalena è una destinazione imperdibile.

Indice dei contenuti

A nord-est della Sardegna, in prossimità delle Bocche di Bonifacio si trova un complesso di isole, scogli e rocce che compongono l’Arcipelago di La Maddalena. A differenza di quanto accaduto per altre isole minori situate in altre parti del mondo, questo arcipelago ha conservato pressoché intatto il suo habitat naturale. Basti pensare che oltre all’isola di La Maddalena e al borgo di Stagnali a Caprera, l’arcipelago è totalmente disabitato.

Un po’ di storia dell’Arcipelago di La Maddalena

Nonostante la rotta di La Maddalena sia stata attraversata nel corso dei secoli da Fenici, Etruschi, Greci e Romani essenzialmente per scopi commerciali, tuttavia, per secoli le isole dell’arcipelago sono  rimaste completamente disabitate. Verso la metà del Seicento, un gruppo di pastori provenienti dalla Corsica si stabilì sull’isola di La Maddalena, contribuendo alla nascita del primo centro abitato.

Il 22 febbraio 1973 una spedizione francese guidata da Colonna Cesari conquistò l’isola di Santo Stefano da cui venne bombardata l’isola di La Maddalena.

Veduta dell’Arcipelago di La Maddalena

Veduta dell’Arcipelago di La Maddalena

 

Al comando dell’operazione c’era un giovane luogotenente: Napoleone Bonaparte. Tuttavia, il futuro imperatore di Francia fu costretto alla ritirata dal valoroso marinaio maddalenino Domenico Millelire rimediando una cocente sconfitta nel tentativo di sottrarre La Maddalena ai Savoia.
Dopo il fallito tentativo dei francesi di occupare l’isola, La Maddalena conobbe un periodo di riassetto sul piano amministrativo con l’istituzione di un consiglio comunicativo e la nomina del primo Sindaco.

Inoltre, durante il periodo delle guerre napoleoniche, l’ammiraglio della flotta del Regno Sabaudo Giorgio Andrea des Geneys arrivò a La Maddalena dove rifondò la Marina militare sabauda.

Tuttavia, fu l’ammiraglio inglese Oratio Nelson che, utilizzando La Maddalena come base di rifornimenti per la flotta inglese, fece conoscere all’Europa l’importanza strategica dell’arcipelago nello scacchiere del mediterraneo.

Quando Garibaldi arrivò per la prima volta sull’isola di La Maddalena si era già formata una solida borghesia isolana, i cui interessi gravitavano intorno al fiorente commercio marittimo e al nascente sviluppo agricolo. Accolto calorosamente dagli isolani, dal 1856 Garibaldi decise di vivere stabilmente a Caprera dove creò un’ azienda agricola.

Con la morte di Garibaldi e con l’ingresso dell’Italia nella Triplice Alleanza, La Maddalena divenne una potente piazzaforte marittima riacquistando centralità strategica nel mediterraneo e conoscendo un periodo di sviluppo urbanistico e demografico.

Munito di fortificazioni antiaerea e antinave, l’arcipelago passò indenne attraverso i due conflitti mondiali fino al 10 aprile del 1943, quando gli alleati bombardarono e distrussero parte dell’arsenale militare e affondarono gli incrociatori Trieste e Gorizia. Dopo la fine della Seconda guerra mondiale gran parte delle strutture militari presenti sull’arcipelago vennero smantellate, lasciando solo una base per la marina militare italiana sull’isola di Santo Stefano.

Le principali isole dell’arcipelago di La Maddalena

L’arcipelago di La Maddalena è costituito da circa 60 isole, tutte comprese nel Parco Nazionale. Le più importanti sono:

Isola di Caprera

A nord-est della Sardegna, sorge l’isola di Caprera la più selvaggia dell’Arcipelago e protetta da un vincolo assoluto di inedificabilità. Unica zona abitata è Stagnali, un piccolo borgo in cui vivono circa cento persone. L’isola è raggiungibile oltre che in barca anche percorrendo un ponte-diga chiamato Passo della Moneta, lungo 600 metri che la collega a La Maddalena.

Arcipelago della Maddalena, Isola di Caprera

Scorcio dell’Isola di Caprera


Caprera presenta coste frastagliate con spiagge di rara bellezza ed una rete sentieristica ben distribuita, diventando così luogo ideale dove coniugare vita di mare ed escursioni nella natura.

Le spiagge di Caprera

Spiaggia del Relitto

Situata nella zona di Punta Rossa, Spiaggia del Relitto è la spiaggia più famosa di Caprera ed è chiamata così per la presenza sulla riva dello scheletro del motoveliero Trebbo che nel 1995 si bruciò al largo dell’isola. Caratterizzata da sabbia bianca finissima e un mare azzurro e poco profondo, la spiaggia è poco estesa e si presta a giornate di pieno relax.

Cala Serena

Cala Serena, la spiaggia più romantica al mondo, presenta una sabbia bianca finissima bagnata da un mare turchese dal fondale basso e sabbioso.

Cala Portese

Cala Portese, chiamata anche spiaggia Due mari perché in questa zona il mare è presente sia sul lato destro che su quello sinistro della spiaggia, è caratterizzata da una sabbia bianchissima e da un mare trasparente data la presenza nel fondale della Poseidonia oceanica. La spiaggia, con il suo fondale basso e sabbioso, è ideale soprattutto per bambini e famiglie.

Cala Andreani

Situata a sud dell’isola di Caprera, Cala Andreani è una spiaggia dall’aspetto selvaggio con sabbia finissima e acque trasparenti dalle quali emergono rocce dal colore rosato.

Cala Caprese

A nord dell’isola di Caprera si trova Cala Caprese. Raggiungibile solo a piedi, la spiaggia è un eden incontaminato caratterizzato da tre cale intervallate da scogli, sabbia finissima ed un fondale basso.

Cala Napoletana

Raggiungibile solo a piedi, Cala Napoletana presenta una spiaggia molto estesa incorniciata in una florida vegetazione ed un mare dal color turchese.

Isola di Santo Stefano

Con una superficie di 3 km², l’isola di Santo Stefano è la quarta isola più estesa dell’Arcipelago ed il suo punto più alto è il Monte Zucchero che raggiunge l’altezza di 101 metri.

Situata a nord-est della Sardegna, l’isola è di formazione granitica e si affaccia su un mare color smeraldo offrendo un meraviglioso scenario naturalistico particolarmente evidente nei pressi di Capo d’Orso.

A partire dagli anni Venti e fino agli anni Sessanta, furono sfruttate proprio le imponenti cave di granito da cui venne estratto il relativo materiale per esportarlo in tutto il mondo. Uno dei più importanti siti di estrazione era Cala di Villamarina; oggi è una cava abbandonata in cui è presente un’enorme scultura incompiuta di Arturo Dazzi che riproduce Costanzo Ciano, padre di Galeazzo Ciano, commissionata da Mussolini.

Le fortezze di Santo Stefano

Sull’isola è possibile visitare alcune fortificazioni costruite nel corso dei secoli a difesa del territorio: a sud si trova la Torre Quadra, detta anche Torre Napoleonica perché venne occupata da Napoleone Bonaparte per colpire La Maddalena, un fortino a base quadrata, con murature spesse, circondata da un fossato largo tre metri.

A Nord di Torre Quadra si trova il Forte San Giorgio, costruito agli inizi dell’800 per controllare il versante occidentale dell’isola, presenta poche stanze ben conservate ed una terrazza da cui è possibile ammirare un panorama mozzafiato. In prossimità della Cala di Villamarina, inizia il sentiero che conduce alla prima opera di difesa permanente costruita nell’Arcipelago di La Maddalena: la Torre di Villamarina.

La Spiaggia del Pesce

Sulla costa ovest si trova la spiaggia più nota dell’isola: la Spiaggia del Pesce dove la sabbia bianca e finissima degrada verso un mare turchese dai fondali bassi e sabbiosi. Di fronte si staglia lo scoglio Roma, noto come Isulottu da paura perché le imbarcazioni possono facilmente trovarsi in situazioni di pericolo data la presenza di scogli e secche affioranti dai fondali e per la presenza di forti raffiche di maestrale.

Santo Stefano: un’isola di proprietà privata

Tranne per il versante orientale su cui insistono insediamenti della Marina Militare Italiana, la restante parte dell’isola è di proprietà privata. Nella zona nord-occidentale, infatti, sulla splendida Spiaggia del Pesce, sorge un villaggio turistico attualmente gestito da Dea Capital completo di albergo vista mare, ristorante e spiaggia privata che consente ai visitatori di immergersi completamente nel clima isolano.

Isola di Budelli

Con una superficie di circa 1,70 Km2 e con una costa lunga 12,3 km, Budelli è sesta in ordine di grandezza tra le isole dell’Arcipelago. Situata all’estremo nord della Sardegna, Budelli insieme alle isole di Razzoli e Santa Maria racchiude uno specchio d’acqua noto come Passo degli Asinelli. La costa, estremamente frastagliata, si caratterizza per la presenza di alcune baie che accolgono spiagge meravigliose tra cui:

Spiaggia del Cavaliere

La Spiaggia del Cavaliere, situata sulla costa nord-est dell’isola di Budelli, presenta una sabbia bianca e finissima che si apre verso uno spettacolare specchio d’acqua racchiuso tra Budelli e le vicine isole di Razzoli e Santa Maria con un fondale basso e sabbioso.

Arcipelago di La Maddalena, Spiaggia del Cavaliere

Veduta della spiaggia del Cavaliere

Spiaggia Rosa

In un’ampia insenatura nella parte sud-est dell’isola di Budelli e protetta da un promontorio roccioso, si trova la Spiaggia Rosa conosciuta per il suo insolito colore che deriva da diversi fattori: morfologia dei fondali e della costa, presenza di un’estesa presenza di Posidonia oceanica e l’andamento delle correnti a bassa energia.

Per tutelare questo habitat è vietata la balneazione, la navigazione, l’ancoraggio e la sosta delle imbarcazioni nella fascia marina antistante alla spiaggia.  Tuttavia, l’ente parco ha predisposto un sentiero con passerelle per consentire ai turisti di ammirare a distanza la spiaggia.

Isola di Spargi

L’isola si trova a nord-est della Sardegna e con una superficie di 4,20 km² è la terza per estensione dell’arcipelago. Raggiungibile solo via mare, per chi arriva da ovest Spargi presenta rocce a picco sul mare e nessuna spiaggia mentre proseguendo verso est si trovano alcune delle spiagge più belle dell’Arcipelago: Cala Corsara, Cala Granara e Cala Ciaccaro.

Cala Corsara

La cala, raggiungibile solo via mare, è composta da quattro spiagge con sabbia bianca finissima e circondate da piccole dune dove crescono ginepri, ginestre, rose e scogli granitici. La più nota è la ‘roccia della strega’ sul lato occidentale.

Cala Granara

Cala Granara si trova lungo la costa orientale dell’isola. Fondali bassi e sabbiosi con acque turchesi e sinuose dune di sabbia contribuiscono a regalare ai turisti un’atmosfera magica e avvolgente.

Cala Ciccaro

Cala Ciccaro si caratterizza per la florida macchia mediterranea con specie protette quali lo spillone delle spiagge e l’elicriso.

Caratteristica peculiare dell’isola è la presenza di piccoli corsi d’acqua, chiamati vadine che scendono fino al mare, spezzando le spiagge ed offrendo ai visitatori uno spettacolo inusuale. Altra caratteristica dell’isola sono le forme particolari delle rocce, tra le più famose quella della strega e del bulldog.

Il mare cristallino dell’arcipelago di La Maddalena

Il mare cristallino dell’arcipelago di La Maddalena


Isola di Santa Maria

Situata all’estremo nord dell’Arcipelago di La Maddalena, Santa Maria è l’isola più vicina alle Bocche di Bonifacio, al confine con la Corsica ed è separata dalla vicina isola di Razzoli da uno strettissimo canale chiamato Passo degli Asinelli mentre a nord il passo dello Strangolato la divide dall’isola La Presa. Santa Maria ha una superficie di 2 km² e un perimetro costiero di circa 10 km estremamente pianeggiante che raggiunge il suo punto più elevato in Guardia del Turco di appena 49 metri.

La spiaggia di Cala Santa Maria

La spiaggia più grande dell’isola è Cala Santa Maria caratterizzata da morbida e finissima sabbia che si specchia su acque turchesi dalle quali traspare un fondale basso e sabbioso. Dal versante nord della spiaggia si trova il molo di attracco per le imbarcazioni e si diramano due strade di terra battuta. Una risale verso l’interno e conduce ai resti di un monastero benedettino edificato nella prima metà dell’XI secolo mentre percorrendo l’altro sentiero sarà possibile raggiungere il Faro di Punta Filetto da dove si potrà ammirare Cala Santa Maria e Cala di Fosso.

Isola di Razzoli

A nord dell’isola di Budelli si trova Razzoli la quinta isola più grande dell’Arcipelago con una superficie di poco più di 1 km e uno sviluppo costiero di oltre 12 km. L’isola è separata dalla vicina Santa Maria dal Passaggio degli Asinelli, un canale di poche decine di metri oltre il quale non si può accedere: un’area marina a tutela integrale in cui è vietata la balneazione. Dunque, Razzoli è accessibile per circa metà delle sue coste caratterizzate da un litorale frastagliato e roccioso che rende l’isola da raggiungere.

La spiaggia di Cala Lunga

L’unico approdo sull’ isola è Cala Lunga: una profonda insenatura dove l’ancoraggio è possibile solo quando spirano i venti orientali. In fondo all’insenatura si trova una spiaggia di ciottoli e sabbia sottile che si apre verso acque cristalline color verde smeraldo. Dalla spiaggia è possibile esplorare l’isola ed il suo paesaggio costituito prevalentemente da macchia mediterranea e da rocce granitiche. Sempre dalla spiaggia di Cala Lunga parte l’antica mulattiera, un sentiero lungo 2 km che conduce fino al Faro di Razzoli, costruito tra il 1843/44 a picco sul mare. Da cui è possibile ammirare un panorama mozzafiato sull’isola e sulle Bocche di Bonifacio.

Isola di La Maddalena

Situata a nord-est della Sardegna, con una superficie di 20 km² ed un litorale costiero che si estende per circa 45 km, La Maddalena è l’isola più grande dell’arcipelago. L’unico centro abitato dell’isola si presenta come un affascinante borgo colorato caratterizzato da un reticolo di vicoli in cui è possibile trovare negozi, case colorate, ristoranti tipici. Percorrendo la strada panoramica è possibile raggiungere il posto più suggestivo dell’isola: Punta Tegge, una scogliera panoramica da cui sarà possibile ammirare un meraviglioso tramonto.

Le spiagge più belle dell’isola

Capocchia du Purpu

Tra le spiagge più belle troviamo “Capocchia du Purpu”, chiamata così per la presenza di una enorme roccia naturale a forma di testa di polpo. La spiaggia è caratterizzata da una sabbia chiara e sottile, con fondali bassi e acqua azzurra.

Cala Spalmatore

Cala Spalmatore, in posizione riparata dal vento di Maestrale e con un mare sempre calmo e cristallino, offre la possibilità di vivere giornate di assoluto relax.

Bassa Trinita

La Spiaggia di Bassa Trinita presenta sabbia bianca e acque color verde smeraldo. Caratteristica paesaggistica dell’intera area è la presenza delle dune di sabbia. Per preservare questo fragile ecosistema l’ente Parco ha creato un percorso di passerelle per consentire l’accesso ai turisti senza calpestare il sistema dunale.

Monti d’Arena

La Spiaggia Monti d’Arena offre nelle giornate senza vento un’acqua limpida e cristallina. La spiaggia è chiamata così per la presenza di una suggestiva duna di sabbia situata su una collina, nel lato orientale.

Natura e territorio

L’arcipelago si caratterizza per il suo habitat naturale unico nel mediterraneo con la presenza di specie di flora e fauna endemiche che si possono ammirare nel Parco Nazionale di La Maddalena.

Il perimetro costiero, estremamente frastagliato e roccioso, ospita alcune delle spiagge più belle del mediterraneo e molte Cale che si aprono verso un mare color verde-azzurro, creando suggestivi approdi naturali.

Arcipelago di La Maddalena, scorcio di Caprera

Scorcio del mare di Caprera


Le cave di granito

La storia geologica di La Maddalena rivela un luogo ricco di granito: una pietra compatta, durissima e con una colorazione che varia dal grigio al rosa e che ricopre gran parte del volto urbano e naturalistico dell’isola. Una delle principali fonti di granito era fino alla Seconda guerra mondiale, Cava francese che ha portato alla produzione di manufatti esportati in tutto il mondo.

Tra le opere realizzate con il granito estratto dalle cave dell’isola di La Maddalena ricordiamo:

Monumento del Canale di Suez, realizzato nel 1930 ad Ismail per ricordare la difesa degli eserciti franco-inglesi dagli attacchi degli eserciti turchi che volevano impossessarsi del Canale.

Busto di Costanzo Ciano, visibile nella Cava di Santo Stefano, l’opera è stata realizzata dallo scultore Arturo Dazzi in epoca fascista.

Il patrimonio archeologico subacqueo

I fondali sabbiosi dell’Arcipelago custodiscono reperti archeologici di inestimabile valore, tra cui la grande nave romana affondata tra il 120 e il 110 A.C. nelle acque di Spargi, testimonianza che le più importanti marinerie del mondo hanno solcato queste acque. Molti relitti, tra cui anfore e suppellettili, sono stati recuperati dai fondali e possono essere ammirati nel Museo archeologico navale Nino Lamboglia sull’isola di La Maddalena.

Musei dell’Arcipelago di La Maddalena

Museo del mare e delle tradizioni marinaresche

Istituito nel 2006 sull’isola di La Maddalena, il museo consente ai visitatori di conoscere, attraverso fotografie, documenti e oggetti obsoleti, la storia e la cultura dell’isola dal neolitico fino ai giorni nostri,ma soprattutto il suo profondo legame con il mare, le tecniche di navigazione e la pesca.

Museo geo mineralogico naturalistico

Inaugurato nel 2002 a Caprera, il museo espone campioni di rocce, sabbia, minerali, conchiglie e fossili provenienti da Punta Crucitta sul versante nord-est dell’isola. Nelle due sale del museo sono esposte anche foto e documenti storici che raccontano il lavoro svolto dagli scalpellini nella Cava Francese.

Museo diocesano

Situato nel pieno centro storico dell’isola di La Maddalena, il Museo si inserisce in un progetto di salvaguardia del patrimonio culturale ecclesiastico presente sull’isola. Al suo interno è possibile ammirare il Tesoro di Santa Maddalena: raccolta di gioielli e coralli offerti come ex voto nel corso dei secoli, due candelieri ed un crocifisso d’argento donato alla comunità isolana dall’ammiraglio Nelson e statue lignee risalenti alla fine del 1600.

Il Compendio Nazionale Garibaldino

Comprende tutti gli edifici, pertinenze e cimeli appartenuti a Giuseppe Garibaldi. Il generale si stabilì a Caprera nel 1857 dove decise di trascorrere gli ultimi anni della sua vita dedicandosi alla coltivazione di frumento, viti, ortaggi e frutta dando vita a quello che oggi è noto come Orto Garibaldi.

Memoriale Giuseppe Garibaldi

Sempre a Caprera si trova il Memoriale dedicato a Giuseppe Garibaldi: un complesso di 13 stanze distribuite su 4 piani che consente ai visitatori di scoprire, attraverso libri, documenti, cimeli d’epoca, multimediali la storia avvincente del Generale.

Come raggiungere l’arcipelago di La Maddalena

L’arcipelago della Maddalena è collegato alle coste della Sardegna con un efficiente sistema di traghetti che partono dal porto di Palau, raggiungibile in aereo dall’aeroporto, in nave o in treno e approdano nel porto di Cala Gavetta, sull’isola principale di La Maddalena. Dall’isola è poi possibile raggiungere sia l’isola di Caprera, la seconda per grandezza dell’arcipelago, sempre via mare oppure attraverso il ponte del Passo della Moneta sia tutte le altre isole dell’arcipelago.

Articolo a cura di Elisabetta di Fraia.

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