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Giusy Pirosa

  • 2 anni fa
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7 min

Nel 2024 si celebrano i 100 anni dalla morte di Puccini, avvenuta il 29 novembre 1924 a Bruxelles. Considerato il massimo esponente della musica lirica in Italia, le sue opere a distanza di cento anni riescono a trasmettere emozioni uniche e continuano a vivere nei teatri e nei cuori di tanti appassionati. 

Indice dei contenuti

I capolavori di Giacomo Puccini e quelli di altri grandi compositori italiani hanno contribuito a far ottenere al canto lirico il riconoscimento di Patrimonio Immateriale dell’Umanità, diventando un simbolo di italianità nel mondo. Scopriamo di più su questo autore immortale la cui eredità musicale non conosce né tempo né confini. 

Vita e opere di Puccini

Nato a Lucca il 22 dicembre 1858, Giacomo Puccini apparteneva a una dinastia di musicisti. Inizialmente la musica per lui era solo una professione di famiglia; scoprì poi di avere la vocazione per l’opera quando assistette alla rappresentazione dell’Aida di Giuseppe Verdi nel 1876 a Pisa. 

Nel 1880, si iscrisse al Conservatorio di Milano e cominciò a scrivere le prime opere. Quella di esordio fu Le Villi, composta nel 1884, che scrisse dietro suggerimento del suo insegnante del Conservatorio Amilcare Ponchielli.

Dopo una prima bocciatura, l’opera venne rappresentata al Teatro dal Verme di Milano e fu un vero trionfo, tanto che venne riconosciuto all’unanimità il talento dell’artista. Fu, però, con Manon Lescaut che ottenne il primo grande successo internazionale. Rappresentata a Torino per la prima volta nel 1903, è l’opera in cui si manifesta tutta la forza del genio pucciniano

A quell’opera ne seguirono altre che, ancora oggi, sono fra le più rappresentate nei teatri di tutto il mondo, fra cui La BohèmeToscaMadama Butterfly e La fanciulla del West. Le trame sono solitamente basate su una storia d’amore commovente e sulla protagonista femminile e finiscono, nella maggior parte dei casi, tragicamente.

Giacomo Puccini, Madama Butterfly, locandina

Giacomo Puccini, Madama Butterfly, locandina

Dallo studio delle opere di Claude Debussy, Igor Stravinsky, Arnold Schoenberg e Richard Strauss, Puccini compose Il trittico (New York, 1918), tre opere in un atto, intitolate Il tabarro, Suor Angelica e Gianni Schicchi.

L’ultima opera composta dal maestro fu Turandot, basata sulla favola narrata da Carlo Gozzi, che purtroppo non riuscì a completare perché si era sottoposto ad un intervento per un cancro alla gola e morì dopo qualche giorno.

I luoghi di Puccini da visitare

Amato e conosciuto in tutto il mondo, Giacomo Puccini attira con la sua musica tantissimi visitatori nella sua città natale, Lucca. In tanti vi giungono per vedere da vicino i luoghi in cui ha vissuto e ha scritto buona parte delle sue opere. 

Il centenario dalla morte del Maestro è un’ottima occasione per vivere un tour pucciniano affascinante e suggestivo. Ecco un itinerario da seguire che consente di ripercorrere le tappe più importanti della sua vita:

Puccini Museum – Casa Natale

L’itinerario inizia dal Puccini Museum ospitato all’interno della casa natale del compositore, situata nella Corte San Lorenzo, all’interno delle storiche mura. Il compositore vi rimase fino a quando non venne il momento di perfezionare gli studi a Milano. 

Una stanza con pianoforte all’interno del Puccini Museum

Una stanza all’interno del Puccini Museum

Entrare in questa casa è come fare un tuffo nel passato, nella vita quotidiana del Maestro: il percorso espositivo si snoda lungo gli ambienti con arredi dell’800, fra salotto, sala della musica, soffitta e biblioteca. Fra i tanti cimeli rimasti dei suoi spettacoli, c’è il costume originale della prima Turandot.

Piazza Cittadella

Piazza Cittadella è legata all’artista perché vi si affaccia la Biglietteria del Puccini Museum. Al centro si erge il monumento in bronzo dedicato a Puccini realizzato dallo scultore Vito Tongiani nel 1994 in occasione del 70esimo anniversario della morte del musicista. La statua raffigura Giacomo seduto e pensoso, nell’atto di fumare un sigaro

Statua di Giacomo Puccini dello scultore Vito Tongiani a Piazza della Cittadella a Lucca

Statua di Giacomo Puccini dello scultore Vito Tongiani a Piazza della Cittadella a Lucca

Basilica di Santi Giovanni e Reparata

La tappa successiva prevede la visita alla Basilica di Santi Giovanni e Reparata dove Puccini venne battezzato. Un altro momento significativo nella sua vita legato a questa chiesa riguardò il funerale del padre Michele, morto ad appena 50 anni dopo una breve malattia. 

Chiesa di San Pietro Somaldi

Nella Chiesa di san Pietro Somaldi il Puccini, ancora studente, si esibiva all’organo. Si tratta di un organo novecentesco del Tronci realizzato riutilizzando molte parti dello strumento costruito nel ‘600 dal celebre organista Domenico Cacioli. 

Chiesa di san Paolino

Altro luogo caro a Puccini è la Chiesa di san Paolino dove esordì per la prima volta nel 1877, poco più che diciottenne, come compositore con il Mottetto Plaudite Populi dedicato a San Paolino. 

La composizione piacque così tanto che venne eseguita nuovamente nel 1878 insieme ad un Credo, sempre di Puccini. I due brani vennero poi inseriti nella prima esecuzione della Messa a 4 voci con orchestra che il giovane presentò nella chiesa quando concluse gli studi al conservatorio “G. Pacini”.

Conservatorio G. Pacini

Nell’istituto in cui ha studiato, che oggi si chiama Istituto Boccherini, sono custoditi ancora molti lavori giovanili dell’artista, l’armonica e il pianoforte su cui si esercitava e svariate composizioni realizzate dai suoi antenati. 

Teatro del Giglio

Anche il Teatro del Giglio, sempre a Lucca, fu importante per il Maestro, dove si occupò della messa in scena di tante sue opere. Ancora oggi, Puccini è presente in questo teatro, non solo per il cartellone che gli rende omaggio, ma per lo spirito e la musicalità lucchese che si respira ovunque.

Giacomo Puccini - Facciata del Teatro del Giglio

Facciata del Teatro del Giglio

Celle di Pescaglia e il Museo

Il tour nei luoghi pucciniani si sposta nel piccolo borgo montano di Celle di Pescaglia, oggi Celle Puccini, frazione in Provincia di Lucca, dove si può visitare la casa in pietra del nonno dove Giacomo si recava spesso  insieme alle sorelle e ai genitori. 

Entrando nell’elegante edificio sito in via dei Meletori, si può visitare il museo Casa Puccini. Nella casa tutto è rimasto com’era una volta e sembra davvero di fare un tuffo nel passato. C’è ancora il pianoforte sul quale Puccini compose parte di Madama Butterfly, la sua poltrona preferita e il grammofono donato Thomas Alva Edison. 

Torre del Lago Puccini

Successivamente, si prosegue verso Torre del Lago, luogo molto amato dall’artista e dove visse per gran parte della sua vita. Il nome della località trae origine da un’antica torre di guardia che sorgeva sulla riva del lago di Massaciuccoli

Puccini rimase affascinato da questo posto dove la natura è assoluta protagonista.  Nel 1899, acquistò la casa torre e la fece ristrutturare trasformandola in quella che è l’abitazione attuale a due piani in stile Liberty. Dal 1925, la casa è stata trasformata in Museo dal figlio Antonio e la si può ammirare nel suo aspetto originale. 

Vi si possono ammirare i ritratti del Maestro realizzati in vari periodi della sua vita, il pianoforte Förster, la maschera funebre, oggetti di vita quotidiana, riconoscimenti ottenuti, quadri e ritratti di amici e collaboratori. Nella stanza della caccia sono custoditi trofei, fucili, stivali e scarpe dell’artista. Il musicista e i suoi familiari sono stati sepolti nella cappella presente nel complesso. 

Villa di Viareggio

Immancabile è una tappa nella Villa di Viareggio che Puccini fece edificare nei pressi della Pineta di Ponente. Nella villa, che si affaccia sulla piazza oggi a lui dedicata, fu la dimora dove  l’artista scelse di trascorrere gli ultimi anni della sua vita

Gran Caffè Margherita

Sul lungomare della cittadina, già allora sorgevano stabilimenti balneari e locali alla moda dove tanti artisti, compreso Puccini, amavano soffermarsi nel tempo libero. 

Fra questi, c’era il Caffè Margherita, splendido locale Art Nouveau situato fronte mare, sulla passeggiata viareggina che il maestro frequentava assiduamente. Puccini amava recarsi nel locale dopo aver affrontato lunghe ore di lavoro, passando qualche ora di relax a discutere di arte e  gustando un drink con i suoi amici intellettuali.

Gran Caffè Margherita a Viareggio, luogo caro a Puccini

Gran Caffè Margherita a Viareggio

Ad oggi, è un vero piacere ammirare questo monumento in stile Liberty e il tavolo dove si sedeva, contrassegnato da una targa commemorativa. Sedersi proprio lì, per bere qualcosa, dà la sensazione di sentire la presenza del Maestro:  basta chiudere gli occhi per sentire il suono melodioso delle sue opere liriche!

Appuntamenti per celebrare il centenario di Puccini

Numerosi sono gli eventi organizzati per celebrare i 100 anni dalla morte di Puccini. Eccone alcuni di notevole interesse che attireranno visitatori provenienti da ogni parte del mondo!

Puccini e la sua Lucca International Festival

Unico festival permanente al mondo, Puccini e la sua Lucca International Festival è stato istituito nel 2003 e tutti i giorni alle 19 è possibile assistere a concerti, recital e opere che si tengono nella suggestiva Basilica San Giovanni a Lucca. 

Assistere ai concerti in questa chiesa per i 100 anni dalla morte di Puccini è una grande occasione per apprezzare il canto lirico immersi nello straordinario scenario che offre questa splendida chiesa!

Festival Puccini di Torre del Lago

In occasione del centenario dalla morte del Maestro, il Festival Puccini di Torre del Lago, arrivato alla 70esima edizione, propone un cartellone con sei titoli che andranno in scena dal 12 luglio al 24 agosto 2024.

Le opere verranno rappresentate secondo il seguente ordine: Le Villi ed Edgar in un dittico la stessa sera, poi sarà la volta di Manon Lescaut, la Bohème, Tosca e Turandot. Quest’ultima finirà con la nota struggente dell’ottavino mentre parla del decesso di Liù e verrà proposta nel mese di agosto in quattro rappresentazioni.

Giacomo Puccini, la Turandot

Giacomo Puccini, la Turandot

Come è evidente, la successione della rappresentazione delle opere ripercorre la musica dal Puccini esordiente con Le Villi, scritta dal compositore ad appena 26 anni, fino a quella che non riuscì a concludere per la morte prematura, la Turandot.

Considerato il calibro dell’artista e la portata dell’evento, in tutti i teatri italiani si terranno rappresentazioni e iniziative per ricordare il musicista toscano, orgoglio dell’intero Paese.

Ti consigliamo, pertanto, di consultare i programmi previsti nelle diverse città italiane.

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