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Peccioli, piccolo centro toscano in provincia di Pisa, è il Borgo dei Borghi 2024. Il comune ha ottenuto il prestigioso riconoscimento, trionfando tra le numerose località italiane in gara, ricche di arte, storia e cultura. Il borgo è una vera eccellenza del patrimonio culturale e paesaggistico italiano, un gioiello unico da visitare.
Eletto Borgo dei Borghi 2024, Peccioli ha conquistato il titolo del programma di Rai Cultura che porta ogni anno i telespettatori alla scoperta dei centri più caratteristici della Penisola. Costruito intorno a una rocca di epoca longobarda, il borgo pisano ha origini medievali e sorge su un colle che domina tutta la Valdera.
Il paesino che conta 4.800 abitanti – dei quali oltre 700 vivono nel centro storico – è facile da raggiungere lasciando l’auto al Parcheggio Multipiano di Peccioli e percorrendo la passerella arcobaleno Endless Sunset, opera di Patrick Tuttofuoco.
Una passeggiata fra i chiassi, i piccoli vicoli che caratterizzano il centro del borgo, consente di ammirare palazzi storici, la torre campanaria, antiche pievi e altre meraviglie. Inoltre, seguendo il percorso illuminato dalle luci, si possono apprezzare opere presenti sul territorio, valorizzate da progetti creativi come quello denominato “Chiassi a fil di luce”.

Patrick Tuttofuoco, Endless Sunset. Un progetto commissionato dal Comune di Peccioli, Pisa. Photo Testi Andrea – Courtesy Comune di Peccioli
A Peccioli, tradizione, cultura, innovazione e sostenibilità convivono in perfetta armonia. Infatti, grazie a un impianto di smaltimento e trattamento rifiuti all’avanguardia, il comune ha creato energia pulita ma anche posti di lavoro e benessere per gli abitanti, trasformando il luogo in cui sorge l’impianto in un’attrazione turistica. Caratteristiche, queste, che sono valse il riconoscimento di Borgo dei Borghi 2024.
Popolato sin dal Neolitico, Peccioli, Borgo dei Borghi 2024 in provincia di Pisa, acquisì una propria fisionomia come nucleo abitato soprattutto con gli Etruschi, come attestano i luoghi di sepoltura rinvenuti sulle pendici delle colline del territorio comunale. Altre tracce di epoca romana si trovano nello scavo di Colle Mustarola, presso Ghizzano, dove è stata ritrovata una cisterna.
Dopo la caduta dell’Impero romano, l’area venne conquistata dai Bizantini e, successivamente, dai Longobardi. Fra l’XI e il XII secolo, venne coinvolto nell’incastellamento, fenomeno che interessò molti comuni italiani. Il borgo assunse notevole importanza nel XIV secolo, sotto la Repubblica di Pisa e, in particolare, nel 1328 quando prese il potere Castruccio Castracani.
A lui si devono l’estensione e le caratteristiche che il centro conserva in parte ancora oggi. Dopo un lungo periodo mediceo, il Borgo dei Borghi 2024 passò sotto il granducato di Leopoldo II fino a quando, nel 1844, divenne sede di cancelleria con giurisdizione su Terricciola e Lajatico.
Con il plebiscito del 1860, venne annesso al Regno sabaudo e con l’Unità d’Italia ebbe un nuovo ordinamento. Sul territorio, ricco di paesaggi campestri, si sviluppano 7 piccoli borghi: Libbiano, Ghizzano, Cedri, Montelopio, Montecchio, Legoli e Fabbrica.

Borgo dei Borgi 2024 Peccioli, foto wikipedia LigaDue CC BY-SA 4.0,
Orgoglio della Toscana per l’ambito riconoscimento di Borgo dei Borghi 2024, Peccioli è anche Bandiera Arancione, certificazione assegnata dal Touring Club Italiano ai comuni con meno di 15.000 abitanti che prestano particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e offrono un’eccellente accoglienza turistica.
L’arte contemporanea gioca un ruolo di primo piano nel piccolo centro, grazie anche ai progetti avviati dalla stessa amministrazione. Scopriamo le attrazioni più interessanti da visitare in questo suggestivo borgo.
Definita l’area green di Peccioli, il Triangolo Verde è una discarica in cui sorge un impianto di smaltimento dei rifiuti che, nel tempo, ha concentrato la sua attenzione verso la sostenibilità e l’ambiente.
La società di gestione ha messo a punto un modello di economia circolare capace di estrarre materiali riciclabili dai rifiuti e generare energia proveniente dal biogas. L’impianto produce, oltre che energia pulita, anche ricchezza: infatti, ben 4-5 milioni di euro vengono investiti in sostenibilità, arte, architettura, cultura, welfare e innovazione tecnologica.
Il progetto ha previsto anche la ridefinizione dell’area per renderla parte integrante della vita culturale locale. Ad oggi, il Triangolo Verde è un centro polifunzionale che ospita all’interno l’anfiteatro di Fonte Mazzola, dove si tengono convegni, concerti e sfilate di moda.

Triangolo Verde Peccioli, Anfiteatro- Photo credits Pagina Facebook: Anfiteatro Triangolo Verde di Legoli Peccioli-Peccioli| Francesco Mariozzi
I Giganti di Peccioli sono 4 sculture in polistirene e poliuretano espanso, rivestite con fibra di cemento resistente agli agenti atmosferici, collocate nell’area del Triangolo Verde.
L’installazione artistica, dal titolo Presenze, è stata realizzata nel 2011 da Naturaliter ed è composta da figure umane gigantesche, alte da 5 a 9 metri, simbolo del riciclo creativo e dell’economia circolare.
Le magnifiche opere d’arte sono un’attrazione unica per chi visita il borgo e sono situate in diversi punti della discarica: due sculture si trovano all’interno del Triangolo Verde di Legoli, una terza si trova nell’Anfiteatro di Fonte Mazzola, la quarta sul tetto dell’Incubatore di Imprese a “La Fila”.

I giganti di Peccioli, © Fondazione Fondarte Peccioli
Ribattezzato Palazzo Senza Tempo perché in grado di legare passato, presente e futuro, il prestigioso edificio quattrocentesco, sito su via Carraia, si trova all’interno del centro storico di Peccioli ed è frutto di un intervento di riqualificazione edilizia del borgo medievale toscano.
Il progetto porta la firma di Mario Cucinella Architects e ha come obiettivo quello di valorizzare e restituire alla comunità il patrimonio storico.
La struttura è stata riconfigurata negli spazi e nella funzione dei piani, con interventi che hanno interessato la facciata, la copertura, nonché la creazione di lucernari al fine di garantire la permeabilità visiva degli spazi.
Di notevole impatto è la grande terrazza sospesa dalla quale si gode di un panorama suggestivo sulla campagna circostante. Si tratta di uno spazio di 600 metri, una sorta di ponte aggettante su un paesaggio cinquecentesco.

Palazzo Senza Tempo Peccioli, © Fondazione Fondarte Peccioli
Immancabile è una tappa a Ghizzano, piccola frazione distante alcuni chilometri da Peccioli, famosa per il borghetto di case colorate di Via di Mezzo, dipinte dall’artista David Tremlett.
L’artista ha scelto di colorare le facciate delle case con varie tonalità di verde, declinato in tutte le sue sfumature, e marrone per creare una strada in sintonia perfetta coi colori delle colline toscane circostanti.
Passeggiando per i vicoli del borgo, si possono ammirare anche opere di arte contemporanea realizzate dagli artisti Patrick Tuttofuoco e Alicja Kwade. I tre artisti hanno preso parte all’iniziativa “Tre progetti per Ghizzano”, lanciata per valorizzare le vie del centro. Dal 2019, Peccioli è diventato uno dei luoghi più fotografati della Toscana!

Case colorate a Ghizzano
La Rocca di Peccioli era un’antica fortezza longobarda posta nel punto in cui, nell’XI secolo, sorgeva il Poggio della Castellaccia. Eretta a difesa del borgo, è stata completamente distrutta durante la Seconda guerra mondiale.
Oggi, dove si ergeva la rocca si trova il pittoresco belvedere di Peccioli, un luogo affascinante con una vista spettacolare sulla Valdera.
Il Macca è il primo Museo di arte contemporanea a cielo aperto che raccoglie i progetti artistici di Peccioli e delle sue frazioni.
Esso ospita oltre 70 opere d’arte, in prevalenza installazioni di grandi dimensioni, e reperti che narrano il passato millenario del territorio. L’ambizioso progetto risale al 1991, ma l’inaugurazione ufficiale si è tenuta il 25 marzo 2023.

Macca di Peccioli, foto Wikipedia Sailko CC BY 3.0
Appena fuori Peccioli, si trova il Parco Preistorico, un parco divertimenti nato per offrire un sano divertimento a grandi e piccini, con ricostruzione di 22 dinosauri in vetroresina a grandezza naturale, tra il Tyrannosaurus Rex, il Brachiosaurus, il Velociraptor e il Mammuthus.
Ideale per le famiglie, il parco è attrezzato con aree di svago e pic-nic dove sostare per riposarsi e rifocillarsi. La domenica, inoltre, si effettuano visite guidate per conoscere “da vicino” i dinosauri e approfondire l’era preistorica.

Parco Preistorico, foto sito ufficiale Comune di Peccioli
Situata all’interno del borgo medievale, la Pieve di San Verano è una delle attrazioni da non perdere durante una visita a Peccioli. Edificata tra la fine dell’XI e l’inizio del XII secolo, ha il prospetto in stile romanico, scandito da cinque arcate cieche, e interno a tre navate.
La costruzione del campanile, invece, risale al 1885 ed è opera dell’architetto Luigi Bellincioni. Ben visibile dalla piazza del paese, la torre campanaria con il suo orologio è alta 42 metri e offre una veduta stupenda sulla Valdera.
Accanto alla chiesa, si trova la cappella dell’Assunta aggiunta nel XVI secolo. Al suo interno, è stato allestito il Museo di Arte Sacra, inaugurato nel 2009, dove si possono ammirare arredi sacri, croci processionali e preziosi dipinti.

Torre campanaria di Peccioli
Di epoca medievale, Palazzo Pretorio si affaccia su Piazza del Popolo ed è stato rimaneggiato tra il XVIII e il XIX secolo. I 19 stemmi presenti sulla facciata appartengono alle famiglie notabili e ai podestà che si sono succeduti al governo.
Ad oggi, è sede del Museo di Palazzo Pretorio, aperto nel 2000 come Museo delle Icone Russe, il primo del genere nel nostro Paese. Negli anni, il museo si è arricchito di collezioni prestigiose come quella donata dal giornalista Francesco Bigazzi, che lavorò per anni come corrispondente a Mosca e in Polonia, e quella Belvedere, per un totale di circa 200 opere esposte.

Peccioli, Palazzo Pretorio – Photo credits: Sailko, CC BY 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by/3.0>, via Wikimedia Commons
Il museo ospita anche la Collezione di incisioni, litografie, xilografie e serigrafie donate nel 2006 al Comune da Vito Merlini, medico condotto di Peccioli. Nel 2020, Giuseppe e Paola Berger hanno donato 51 icone di bronzo e una di osso che abbracciano un arco temporale che spazia dal XVII al XIX secolo.
E allora cosa aspetti ad organizzare un weekend ricco di storia, cultura e arte presso il Borgo dei Borghi 2024?
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