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Capoluogo dell’Alto Adige, Bolzano è una città alpina moderna, multietnica e affascinante. Incastonata nel cuore delle Alpi, questa località incantevole colpisce per la sua atmosfera mitteleuropea, per il suo mix unico di culture e per le innumerevoli attrazioni che offre ai visitatori. Nota come la città del vino, è meta indiscussa per andare alla scoperta di luoghi naturali suggestivi..
Sin dai tempi antichi, il paesaggio di Bolzano è stato caratterizzato dalla coltivazione delle viti che si protrae ancora oggi. I vigneti decorano i dolci pendii e la valle come se fossero dei giardini e si spingono fino ai quartieri e al centro storico disegnandone i contorni.
Sotto lo scenario unico e inconfondibile delle Dolomiti, pergole e filari s’intrecciano con le opere architettoniche, creando contesti di incredibile bellezza. L’appellativo dato a Bolzano di “Città del vino” deriva, dunque, da una tradizione molto antica che oggi dà lavoro a tante persone grazie alla presenza di circa trenta cantine private e una sociale.

Bolzano, vitigni
I vini che rappresentano questo prezioso patrimonio della città sono il Lagrein e il Santa Maddalena, due rossi ottenuti dai vitigni autoctoni più importanti dell’Alto Adige. Il Lagrein viene coltivato a quote basse fino a 300 m di altitudine, mentre il Santa Maddalena viene coltivato sui pendii a nord di Bolzano più esposti al sole.
Fondata probabilmente nel 15 a.C. come statio militare romana, la città venne chiamata Pons Drusi. Per molti secoli, le invasioni barbariche si susseguirono quasi ininterrottamente fino al XIII secolo, quando dominarono i conti di Tirolo.
La città, nel frattempo, si era sviluppata e aveva assunto un impianto urbano vero e proprio. Con il passaggio agli Asburgo, nel 1363, ebbe inizio un periodo tranquillo caratterizzato da un ulteriore sviluppo economico e una fase fiorente per Bolzano.
Gli Asburgo regnarono fino al 1806, anno in cui il Tirolo venne integrato al Regno di Baviera che all’epoca era in alleanza con Napoleone e la Francia. Il Tirolo tornò all’Austria nel 1814, mentre l’Alto Adige venne annesso all’Italia nel 1919 con il trattato di Saint Germain.

Bolzano, dettaglio palazzi del centro
Il nuovo piano urbanistico emanato nel 1935 cambiò radicalmente l’aspetto di Bolzano. La città si espanse verso sud, nella zona industriale dove un tempo c’erano frutteti e vigneti e nei nuovi quartieri delle “Semirurali”.
Negli anni Sessanta, Bolzano visse un boom turistico che ancora oggi è in forte ascesa, alimentato da una buona qualità della vita e dalle tante attrazioni di questa magnifica città.
Caratterizzata da lunghe vie fiancheggiate dai portici, Bolzano è una città rilassante, silenziosa e ordinata, immersa nel fascino straordinario delle Dolomiti. Perfetta meta turistica sia d’estate che d’inverno, ha tutto quello che i visitatori cercano per trascorrere un soggiorno indimenticabile. Ecco cosa vedere in questa bellissima città alpina!
Il Duomo di Bolzano è dedicato a Santa Maria Assunta e si trova nel centro della città. Costruito nel 1964 su due preesistenti chiese paleocristiane, è un esempio mirabile di romanico-gotico, ha la facciata in marmo rosso e giallo, tetto policromo con piastrelle giallo-verdi e un campanile alto 62 metri.

Duomo di Bolzano
Il campanile è stato aggiunto nel 1517 e grazie alle sue 25 campane suona melodie diverse ogni sabato e domenica. All’esterno, vi è anche la Porticina del Vino, un portale gotico decorato ai lati con due statue raffiguranti vignaiuoli e altre sculture che conferma l’antica tradizione vitivinicola della città.
All’interno della chiesa, si possono ammirare affreschi risalenti alla scuola di Giotto, l’altare di marmo e il pulpito gotico. Nel Museo situato sotto il campanile sono invece custoditi ori, argenti e paramenti sacri.
Costruita nel 1272, la Chiesa dei Domenicani presenta tre navate con volte gotiche supportate da pilastri. La chiesa è di notevole interesse per via del ciclo di affreschi presenti nella Cappella di San Giovanni e appartenenti alla scuola giottesca.
Il ciclo raffigura scene tratte dalla storia della Madonna, dei Santi Giovanni Battista e Nicolò. Si possono apprezzare gli altri affreschi nella Sala Capitolare e nella Cappella di Santa Caterina del chiostro e, ancora, il coro gotico e gli stucchi rococò nella Cappella dei Mercanti.
Altri capolavori presenti nella chiesa sono, inoltre, l’affresco Castelnuovo e la Madonna Castelbarco, situati entrambi nella navata destra, due Madonne con bambino e la pala d’altare seicentesca del Guercino.
Pittoresca e vivace, dal 1295 Piazza delle Erbe ospita il mercato ortofrutticolo ed è il luogo dove ancora oggi i bolzanini vanno a fare la spesa. Da qui, partono i portici che caratterizzano la città e dove la gente adora passeggiare e chiacchierare godendosi una visuale davvero spettacolare.
Oltre che degustare speciali prelibatezze, si può anche ammirare la splendida Fontana del Nettuno, chiamata ironicamente Gabelwirt che tradotto vuol dire l’oste con la forchetta. Costruita nel 1725, la fontana è in marmo e bronzo e raffigura il dio del mare con tre delfini posizionati su tre grosse conchiglie.
Famoso perché custodisce “Ötzi, l’uomo venuto dal ghiaccio”, il Museo Archeologico si trova nel centro storico di Bolzano. L’uomo di Similaun è la mummia di un uomo vissuto oltre 4.000 anni fa in queste zone e prende il nome del luogo in cui è stato trovato.
La scoperta, risalente al 1989, è avvenuta casualmente grazie ad una coppia di tedeschi, Helmut ed Erika Simon. Il ritrovamento della mummia scatenò una controversia tra Austria e Italia per ospitarla.

Museo Archeologico di Bolzano
Alla fine, per soli 92 metri, vinse l’Italia e così Otzi venne ospitato nel Museo Archeologico di Bolzano che, oggi, è praticamente dedicato quasi interamente alla mummia. Nel museo, inoltre, è possibile approfondire con dettagli e curiosità uniche la storia di questi luoghi dal Paleolitico fino all’Alto Medioevo.
Via dei Portici è la via più famosa e anche il nucleo originario di Bolzano, creato nel 1180 per volere del principe vescovo di Trento. Insieme a Piazza delle Erbe questa via rappresenta il punto di riferimento per il commercio e per lo shopping.
Facilmente raggiungibile da qualsiasi punto, la via attraversa il centro storico e, nonostante il passare dei secoli, ha mantenuto intatta la sua struttura medievale.
Sulla via si affacciano numerosi edifici pregevoli del ‘400, fra cui l’Antico Municipio, magnifico con le decorazioni gotiche e barocche e sede dell’Archivio Storico della città, e Palazzo Mercantile.
La Chiesa di Gries si trova nel quartiere omonimo ed è dedicata alla Beata Vergine. Costruita all’inizio del XV secolo, fino al 1788 fece da chiesa parrocchiale e dal 1977 è passata sotto la tutela artistica.
Al suo interno, la chiesa custodisce svariate opere d’arte fra cui l’altare maggiore di Michael Pacher in stile gotico e il crocifisso ligneo romanico Hepperger.
Anche il cimitero è un luogo da non perdere assolutamente. Esso, infatti, ospita la tomba del viceammiraglio dell’Impero austro-ungarico Bernhard von Wüllerstorf-Urbair che fu a capo della spedizione della fregata Novara, la sola circumnavigazione del globo autorizzata dalla Marina austriaca.
Unico museo naturalistico provinciale, il Museo di Scienze Naturali di Bolzano raccoglie e documenta gli elementi naturalistici di tutta la regione e, ad oggi, si occupa anche del Planetarium Alto Adige.
Situato dal 1997 nell’edificio gotico del XVI secolo di Massimiliano I d’Asburgo, un tempo adibito alla riscossione dei censi fondiari e dei diritti di dogana, permette di fare un viaggio multidisciplinare nella storia, biologia e cultura dell’Alto Adige.
L’esposizione si divide in due grandi sezioni, l’evoluzione geologica del paesaggio e gli ambienti naturali che caratterizzano l’area. Un itinerario affascinante nel passato alla scoperta dei territori e delle trasformazioni avvenute nel corso dei millenni.

Museion di Bolzano
Fondato nel 1985 da un’associazione privata, Museion è un Museo di Arte Moderna e Contemporanea con oltre 4.500 opere proposte nelle varie mostre organizzate durante l’anno e che accoglie artisti provenienti da ogni parte del mondo.
L’edificio che ospita il museo è un cubo futuristico in vetro lungo 54 metri e alto ben 25 metri progettato dallo studio di architettura KSV di Berlino e si trova in Piazza Piero Siena.
Nel museo sono presenti una biblioteca specializzata, il bar, un piccolo negozio e, durante l’estate, si tengono proiezioni di arte audiovisiva per attirare il pubblico verso l’arte contemporanea.
Edificato nell’Alto Medioevo, Castel Firmiano si trova a circa 6 chilometri da Piazza Walther. Denominato “Formicaria” già nel 945 e poi Firmian nel XII secolo, venne acquistato dal duca Sigismondo il Danaroso nel 1473. Il duca lo trasformò in una fortezza e lo chiamò Castel Sigmundskron.
Nel 1966 il castello venne acquistato dalla Provincia di Bolzano e, nel 2003, Reinhold Messner vi allestì il Museo della montagna inaugurato nel 2006.
La visita consente di conoscere la montagna narrata dal punto di vista spirituale e l’evoluzione che nel corso dei decenni ha avuto l’alpinismo.

Castel Roncolo
Arroccato su un imponente sperone roccioso, Castel Roncolo domina Bolzano. Costruito nel 1237 dai fratelli Friedrich e Beral von Wangen, il castello è di notevole interesse poiché custodisce il più vasto ciclo di affreschi profani medievali.
Le tematiche trattate negli affreschi spaziano dalla letteratura, con le storie di Tristano e Isotta e Re Artù, alle scene di corte dei nobili del periodo fra XIII e XIV secolo. Per questi eccezionali affreschi il castello viene chiamato Maniero Illustrato.
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